Fili d’aquilone n.16

Siamo arrivati al numero 16 dal titolo pieno di suggestioni: Isole.
Se avrete voglia di seguirci, ne scoprirete tante aspetti diversi.
E io sono qui ad aspettarvi.

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. gabrilu
    Nov 09, 2009 @ 18:25:00

    Sono andata ed ho letto parecchie cose di questo numero  di Fili d’Aquilone.

    Ahimè  (il problema  è tutto mio, sia chiaro)  sono decisamente refrattaria  alla  Poesia  con  la "p" maiuscola  e mi vien subito l’orticaria  appena leggo uno/a    che dice   "Sono un  Poeta".

    Ripeto: il problema è tutto mio, e perciò    davanti a tutti quei poeti non ho potuto che dire  e pensare:  "passo".
     
    Il tuo racconto.
    Beata te che conosci tipi come  il Dottor Felice Della Vita…
    Sempre inguaribile ottimista, eh, Annarita?
    Beata te.  Ti invidio molto.

    Forse con queste considerazioni ti sto deludendo.
    (Puoi cancellare questo  commento, se non ti va.  Non mi offenderei, vai tranquilla)

    Spero apprezzerai  però   che anche se   io   non  cinguetto  tutti quegli    "Annina-di-qui-e-di-là"         però ti leggo con attenzione.

    E questo è un  dato.

    Certo: a volte siamo in sintonia,  io e te.  altre volte meno. Ma questa è una cosa che dovrebbe essere  considerata normale, io credo.
    Ciao  ^__^

    Rispondi

  2. annaritav
    Nov 11, 2009 @ 20:21:00

    Gabrilu, io apprezzo enormemente il tuo blog e leggo i tuoi post sempre con grande interesse anche se magari non commento ogni volta. Mi piacciono la tua profondità e il tuo nitore di pensiero. Questo è il primo motivo per il quale ti seguo. Il secondo non è certo di secondaria importanza, scusa il bisticcio: in un mondo un po’ edulcorato come quello dei blog, apprezzo altrettanto la tua schiettezza e non mi sognerei mai di cancellare un tuo commento né mi sento delusa, anzi, è proprio il contrario! Sei acuta e stimolante, la tua voce fuori dal coro non può che farmi piacere! Se Fili d’aquilone non è nelle tue corde, hai tutto il diritto di scriverlo e di non leggere oltre
    Magari fossi un’inguaribile ottimista anche nella realtà!
    Essere o più o meno in sintonia fa parte del nostro rapporto virtual-letterario e mi sta bene così
    Salutissimi, Annarita

    Rispondi

  3. gabrilu
    Nov 12, 2009 @ 15:14:00

    Fili d’Aquiloni mi piace molto e infatti lo leggo sempre.
    Il mio commento   precedente  era riferito solo a questo n.16 in cui ci sono un sacco di poesie e di poeti e, come ho già detto, il problema è tutto e solo mio, che non riesco proprio a entrrare in sintonia con uno/a che dice  "io sono un poeta".
     
    Ho solo dichiarato/confessato   una mia inadeguatezza.
    Ciao e grazie  🙂

    Rispondi

  4. annaritav
    Nov 12, 2009 @ 20:06:00

    In generale Fili d’aquilone dedica molto spazio alla poesia, come era nelle  intenzioni del coordinatore. Ecco perché ho generalizzato un po’.
    Condivido il tuo fastidio, per chi si definisce da solo artista, in generale, sia egli poeta o scrittore o pittore o altro. Ho sempre ritenuto che dovesse appartenere al lettore o al fruitore d’arte il diritto di appellare l’artista come tale, ma a quanto pare non è sempre così 🙂
    Grazie e a presto, Annarita.

    Rispondi

  5. giuba47
    Nov 18, 2009 @ 14:43:00

    Inguariibile ottimista… Meno male. Rodari diceva che bisognava regalare lieti fini ai bambini per dargli la forza per affrontare le difficoltà della vita.
    Quello che manca proprio ai ragazzi d’oggi e uno sguardo non che gli nasconda la realtà, ma che li iuti a far fronte. Hanno bisogno del nostro ottimismo, non di quel realismo disfattista che affossa ogni voglia di fare "qualcosa".
    Ho guardato la rivista e ho letto la tua storia. Sei brava e non lo dico per blandirti, lo sai. Aspettavo da te un indirizzo per mandarti qualcosa… Hai cambiato idea?

    Un abbraccio

    Rispondi

  6. annaritav
    Nov 18, 2009 @ 16:08:00

    Giulia, scusami, ma in questo momento non riesco a ricordarmi se ti abbia mai risposto o no. Come hai visto, scrivo poco sul mio blog, ultimamente, a causa del lavoro che mi occupa molto e soprattutto perché mi perdo nelle inconcludenti elucubrazioni di una nuova storia che si fa scrivere adagio adagio. Ogni tanto mi distraggo un po’ con FB per tenerrmi in contatto con i miei ragazzi in modo giocoso, e pure lì non ti ho trovata più da un po’. Il mio indirizzo è annver3@gmail.com e scrivi pure quando e quanto vuoi. Un abbraccio, Annarita.

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