Felice 2010

happy-new-year-bunnyA tutte quelli che passano di qui

Due storie per la fine dell’anno

Per congedarci senza troppi rimpianti da questo 2009 oramai vecchio e stanco, ho scelto due storie scritte e illustrate proprio cento anni fa da Beatrix Potter.Curiosamente sono due storie nelle quali si parla di crisi e di povertà, argomenti quanto mai attuali in questo momento.

Con La storia dei coniglietty Flopsy, Beatrix Potter torna a dedicarsi al mondo dei conigli tanto caro ai bambini che prediligevano Peter e Benjamin. Per accontentarli e anche per proprio piacere (Beatrix amava disegnare e dipingere soprattutto conigli e giardini) ideò questa storia mentre era opsite nella grande casa degli zii Harriet e Fred Burton in Galles, del cui bellissimo e amato giardino disegnò tanti bozzetti che poi trasformò nei deliziosi acquerelli del racconto.
I due conigli oramai sono adulti, Benjamin ha sposato Flopsy, la sorella di Peter, ma conserva intatto il carattere allegro e un po’ sventato di quando era solo un cucciolo. Lo testimonia il fatto che la sua numerosa famigliola, composta di sei coniglietti dei quali Beatrix non ci dice il nome, a volte soffre la fame.

La famigliolaE se Peter non può venire loro in aiuto con i cavoli del proprio orto, non rimane che rovistare nella spazzatura del nemico di sempre, il cattivo signor McGregor. Il ritrovamento di un cespo di lattuga ancora in buono stato è  l’avvio di questa avventura che poteva finire molto male.Si dice che mangiare troppa lattuga faccia venir sonno. A me non è mai venuto sonno per colpa della lattuga; ma dopotutto io non sono un coniglio. Quel che è sicuro è che ebbe un effetto molto soporifero sui Coniglietti Flopsy.

Così comincia la narrazione della disavventura dei coniglietti, che per colpa della lattuga, dunque, si addormentano nell’erba falciata dal signor McGregor, che li sorprende e li cattura chiudendoli tutti e sei in un sacco.

La catturaPer loro sono momenti di paura, ma i denti della buona amica di Peter Coniglio, Thomasina Topolina, sono così robusti da rosicchiare il sacco. L’ignaro signor McGregor si porta  a casa un sacco di spazzatura e trova il modo per litigare con la moglie, bisbetica e irascibile quanto lui, che vorrebbe fare una fodera di pelliccia per la mantella, mentre lui decide di comprare il tabacco con il ricavato della vendita dei coniglietti. Persino di fronte all’allettante prospettiva di una così buona caccia gli insopportabili McGregor non riescono a mettersi d’accordo ed è giusto quindi che rimangano con le pive nel sacco davanti al loro  mucchio di spazzatura.

La lite
La storia di Ginger e Cetriolinoè ancora più pervasa dal senso e dagli effetti della crisi. Quando fu pubblicata, incontrò subito il favore degli abitanti del villaggio di Sawrey, che furono felicissime di riconoscerne suggestivi scorci negli acquerelli con i quali Beatrix illustrò la storia. Storia dedicata ai coniugi Taylor, che avevano a Sawrey una bottega come quella descritta nel racconto.Qui i protagonisti, oltre ai gestori del negozio, il gatto di pelo arancione Ginger e il terrier Cetriolino (già bizzarra accoppiata), sono tutti gli avventori del piccolo emporio rifornito dalle bambole Lucinda e Jane.


Ginger e CetriolinoI clienti sono topi e conigli, che vi si avventurano con comprensibile timore, ma di comune accordo Ginger serve i coniglietti e Cetriolino i topolini così non accade mai nulla. Ginger e Cetriolino hanno davvero tantissimi clienti, assai più di Tabitha Nervosetti che gestisce l’altro emporio, ma solo perché fanno loro credito. Questo è il punto: la loro merce va a ruba, ma non un centesimo entra nelle casse del negozio, Ginger e Cetriolino sono più squattrinati dei loro clienti, i cui conti da saldare si allungano come code di topo. E per di più Cetriolino rischia l’arresto, se non pagherà la tassa sui cani. 

La tassa per caniAi due poveri negozianti non resta che ritirarsi dagli affari, dedicandosi ad altre attività e lasciando la piazza a Tabhita Nervosetti, che peraltro alza perfino i prezzi e continua a non far credito a nessuno. Per fortuna ci pensa Sally Penny Gallinella a riaprire il negozio di Ginger e Cetriolino; si affanna a fare i conti e vuole che la paghino in contanti. Chissà come andrà a finire?

Sally Gallinella
Speriamo che il nuovo anno sia stato migliore per i topolini e i coniglietti della storia di Beatrix Potter, così come spero sia sereno e ricco di soddisfazioni il nostro nuovo anno.
Un 2010 nel quale tante persone possano avere ciò che desiderano perché purtroppo sempre più spesso diventano desideri le cose che dovrebbero invece essere un diritto di tutti: una casa dignitosa, un lavoro tranquillo, la sicurezza e la serenità.
Lascio perciò a tutti il mio augurio di speranza e di fiducia.


Felice anno nuovo
                                                                                                                                             

Buon Natale 2009

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I più affettuosi auguri di buon Natale ve li faccio con le parole di Emily Dickinson
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Cara “Did” –

Dal punto di vista atmosferico è stato il più bel Natale che si ricordi –
Le Galline sono venute alla Porta con Babbo Natale, e i Mici si sono lavati all’aperto senza gelarsi la Lingua – e lo stesso Babbo Natale – caro vecchio Signore, è stato anche più galante del solito – I visitatori dal Camino mi hanno di nuovo spaventata, ma avevano tutti le Braccia così piene, e si sono comportati con tale dolcezza – che solo un Villano avrebbe potuto scacciarli – E poi quelli del Fienile, erano così felici – Maggie ha dato alle Galline un Buono per le Patate, e a ciascuno dei gatti un Osso Sopraffino – e i Cavalli hanno entrambi avuto delle Coperte nuove da Boston – Ti ricordi il Mr – Dickinson dagli Occhi Scuri, che ti stringeva la Mano quando era così piccola che si vedeva a malapena lo Stelo? Anche lui ha avuto delle bellissime Rose in regalo – da un amico lontano –
È stato un Natale incantevole –
Per favore da’ i miei saluti affettuosi al Babbo e alla Mamma – e al Fratello “con la lanterna”, e al Giovanotto che non conosco 
(1) – Ma come hai fatto a ricordarti di me? Dimmelo, con una bacio, o è un segreto?

Emily

Dicembre 1880, lettera a Sally Jenkins
(traduzione e nota di Giuseppe Ierolli)

christmasgifts1(1) La lettera è indirizzata alla figlia quattordicenne dei Jenkins, Sally (Did), che aveva due fratelli: MacGregor, che aveva undici anni, e l’ultimo nato, Austin Dickinson, nato nel 1879, che ED non aveva mai visto perché era nato dopo il trasferimento dei Jenkins a Pittsfield nel 1877. La “lanterna” riferita a MacGregor potrebbe essere una lanterna magica che il bambino aveva avuto in regalo per Natale, una notizia che la piccola corrispondente potrebbe aver dato a ED nella lettera (o nelle parole aggiunte a una lettera dei genitori) a cui questa risponde.

christmasbirdsLe immagini vengono da qui

 

Omaggio a Nicoletta Costa

Omaggio a Nicoletta Costa, sensibile interprete dell’infanzia attraverso le sue storie e i disegni dal tratto inconfondibile.
Attraverso una mostra che il Comune di Trieste, in occasione delle festivitità natalizie, le dedica dal 16 dicembre nelle sale di palazzo Gopcevich.
Il titolo della mostra è La luna addormentata nel bosco e raccoglie 200 illustrazioni, eseguite con varie tecniche, dei suoi personaggi più famosi negli ultimi dieci anni della sua prestigiosa carriera.
I bambini (e gli adulti-bambini con loro) ritroveranno Giulio Coniglio con i suoi numerosi amici e la nuvola Olga, insieme con tante altre illustrazioni.
Qui il collegamento all’articolo dedicato a Nicoletta Costa da Il Piccolo di Trieste, con una interessante intervista.
Qui la fotogalleria

Nicoletta Costa

I coniglietti suicidi

Coniglietti 1Titolo      Il libro dei coniglietti suicidi
Autore    Andy Riley
Prezzo    € 10,00
Editore    Mondadori (Biblioteca umoristica)
Pagine     84, illustrato
Coniglietti 2 (2)Titolo       Il ritorno dei coniglietti suicidi
Autore     Andy Riley
Prezzo      € 10,00
Editore     Mondadori (Biblioteca umoristica)
Pagine     100, illustratoSi avvicina il Natale e la corsa ai regali è cominciata.
Il mio consiglio è scontato, passate prima in libreria, che un libro adatto si trova sempre.
Però il suggerimento particolare che voglio darvi è un po’ insolito.
Non si tratta di un libro adatto ai più piccoli, ma senza dubbio piacerà ai fratelli e alle sorelle più grandi, sopratutto se apprezzano l’umorismo surreale e anche un po’ politicamente scorretto.

Si tratta di due piccoli volumi di fumetti, Il libro dei coniglietti suicidi e Il ritorno dei coniglietti suicidi, ad opera dello statunitense Andy Riley.
AeroplanoPagina dopo pagina, questi dolci batuffoli di pelo sono impegnati con la massima serietà nelle più assurde attività il cui unico scopo sia il porre fine alla loro vita. E lo fanno nei modi più incredibili che mente umana, o meglio mente coniglietta, possa elaborare, dimostrando in ogni caso grande sangue, freddo, estremo sprezzo del pericolo e autentiche capacità trasformiste.
GhigliottinaHarakiriFanno venire in mente gatto Silvestro o Willy il Coyote per la fantasia con la quale si ficcano in situazioni assurde, con la differenza però che non si tratta assolutamente di eventi accidentali. Ogni tenatto suicidio è pianificato, programmato e spesso messo in atto con un dispiegamento di mezzi e di idee che hanno del sorprendente.
Cavatappi1cane
Un’altra particolarità di questi due volumetti è che ci si può divertire a cogliere i riferimenti parodistici a celebri film.
Terminator1Terminator2Terminator3StarWarI coniglietti suicidi sono stati un regolare appuntamento per i lettori del britannico Observer Magazine e poi le loro avventure sono state raccolte appunto in due piccoli volumi. La tradizione vuole che l’idea iniziale sia venuta a Andy Riley durante un pranzo di lavoro nel quale ebbe l’idea di disegnare un tostapane dal quale uscivano orecchie da coniglio.
ArcaDa quel momento in poi sono diventati una presenza costante sul settimanale britannico, con la loro carica di umorismo nero che vuol far sorridere su un argomento così drammatico. Sono ben lontana dallo scandalizzarmi come hanno fatto coloro che accusano i coniglietti di Riley di essere un’istigazione al suicidio, o quanto meno un’espressione di pessimo gusto, e vedono in queste strisce una assoluta mancanza di rispetto.
Sollevamento pesi
Io invece sono convinta che ci siano nella realtà di ogni giorno molti altri modi, più terribili e più subdoli, per mancare di rispetto al prossimo che inventarsi improbabili e ingegnosi suicidi di coniglietti sulla carta.Buon Natale…
NataleHo tratto le immagini da qui

Letterelettriche Edizioni

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The Victorianist: BAVS Postgraduates

British Association for Victorian Studies Postgraduate Pages, hosted by Danielle Dove (University of Surrey) and Heather Hind (University of Exeter)

Mammaoca

Fiabe integrali e poco altro. Si fa tutto per i bambini

La Fattoria dei Libri

di Flavio Troisi, scrittore e ghostwriter

strategie evolutive

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Il cavaliere della rosa

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