Gli animali fantastici e dove trovarli

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Aspettavo con impazienza il 17 novembre e ho trascinato al cinema mio marito, così eccomi qui a raccontarvi di questo film che mi è piaciuto davvero, grazie anche alla visione in 3D che ha esaltato tanto i momenti più spettacolari quanto i piccoli particolari, cha altrimenti sarebbero sfuggiti.

Questa nuova immersione nel mondo immaginario di Harry Potter si deve alla regia di David Yates, molto apprezzato per i capitoli della saga da lui diretti, e prende l’avvio da uno dei libri di testo della scuola di Hogwarts immaginati dalla fertile fantasia di J.K.Rowling.

Il libro in questione s’intitola appunto Animali fantastici e dove trovarli e ne è autore il mago Newt Scamander (un bravissimo Eddie Redmayne). Harry studia sulla cinquantaduesima ristampa del volume con la prefazione di Albus Silente, rettore della scuola. Lo stesso Harry, cita in alcuni episodi della saga diversi animali che compaiono nel manuale, come per esempio il rinoceronte (I doni della morte) o il temibile ragno Aragog (La camera dei segreti). In tutto si tratta di settantacinque specie  magiche scoperte da Scamander nel corso dei suoi viaggi in giro per il mondo.

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Protagonisti dell’avventura insieme a Scamander troviamo la giovane Porpentina Goldstein (Katherine Waterston), ex Auror, strega talentuosa ma sottovalutata dal MACUSA e quindi giustamente insoddisfatta; Jacob Kowalski (Dan Fogler), pasticciere in cerca di un prestito, un babbano, o meglio un No-Mag come viene definito negli Stati Uniti, che avrà il primo, fatale incontro-scontro con Scamander proprio in banca, con lo scambio delle valigie che darà il via alle avventure e ai guai; il potente mago Percival Graves (Colin Farrell) elegante e carismatico quanto basta per avere un segreto da nascondere, chiamato a vigilare sulla sicurezza del Congresso

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Altri personaggi minori, ma non meno importanti, intrecciano le loro vicende con quelle di Newt , Tina e Jacob: dalla bellissima e un po’ frivola sorella di Tina, Queenie (Alison Sudol), al misterioso orfano Credence Barebone (Ezra Miller), vittima della lucida follia della madre adottiva Mary Lou (Samantha Morton), profetessa invasata e leader invasata di un gruppo estremista, i Secondi Salemiani, (dalla città di Salem famosa per la caccia alle streghe), il cui scopo è dare la caccia a maghi e streghe fino a distruggerli.; dal senatore Henry Shaw Sr.  (Jon Voight) che sostiene la New Salem Philantropic Society a Madame Seraphina Picquery (Carmen Ejogo), presidente del MACUSA.

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La vicenda si svolge settant’anni prima rispetto all’inizio dell’avventura di Harry Potter e ci trasporta in una New York fantastica e reale nel medesimo tempo. Qui approda un giovane mago inglese, Newt Scamader, con la sua valigia magica, allo scopo di partecipare al Magical Congress of the United States of America, indicato per brevità con l’acronimo MACUSA. La vita a New York si presenta subito difficile per il giovane Scamander, proprio a causa degli animali fantastici, custoditi con il loro habitat nella sua valigia, i quali tentano con successo la fuga. Questa fuga, oltre a mettere nei pasticci Scamander con il MACUSA, acuisce i problemi di convivenza tra maghi e no-mag, infatti si ritiene, erroneamente, che uno degli animali fantastici fuggiti abbia causato la morte di Henry Shaw, Jr, brillante e promettente politico, figlio del potente senatore Henry Shaw Sr. Tina, Newt e Jacob, aiutati da Queenie, se la vedono brutta, ma… non vi dico altro per non rubarvi il piacere di lasciarvi coinvolgere in questa avventura che ha visto la costante presenza sul set e la stretta collaborazione di J.K.Rowling, coinvolta mai come in questo caso nella realizzazione di un film legato all’universo potteriano.

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Inizialmente questo film doveva far parte di una trilogia, la cui seconda uscita è stata fissata tra due anni e la terza tra quattro, ma recentemente la stessa Rowling ha dichiarato che i film sarebbero stati cinque e il regista Yates che li avrebbe diretti tutti.

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Qui il trailer italiano.

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Per chiudere, un’indiscrezione che non c’entra nulla con il film, ma che vorrà dire qualcosa per i Whovian… si dice che Eddie Redmayne potrebbe essere il tredicesimo Dottore…

Aggiornamento: ecco qui un video con le easter egg contenute del film… attenzione, SPOILER!😀

Le favole di Lang_33

Finito il diciottesimo giro di traduzioni, ecco per voi il riepilogo:

Libro Blu: La testa spaventosa. Un ragazzo compie un’impresa rischiosissima per volere del perfido re e trionfa. (origine sconosciuta, probabilmente Grecia )

Libro Rosso: Kari Legnovestita. Una principessa maltrattata fugge con un toro magico che, dopo dure prove, le assicurerà la felicità. (Norvegia)

Libro Verde: Il serpente incantato. Una principessa è costretta a sposare un serpente, ma in realtà è un bellissimo principe sotto incantesimo e il suo amore lo salverà. (origine non citata, ma adattamento di una fiaba italiana)

Libro Giallo: La montagna di ghiaccio. Una principessa è prigioniera in un castello in cima a una montagna di ghiaccio, sorvegliata da un’aquila. Dove tanti cavalieri hanno fallito, riuscirà un ragazzo semplice, ma coraggioso. (Polonia)

Libro Rosa: So ciò che ho imparato. Un uomo sciocco perde le monete avute dai troll e fa una brutta fine per mettere in pratica ciò che crede di aver imparato da loro. (Danimarca)

Libro Grigio: Bobino. Il giovane Bobino ha imparato a comprendere il linguaggio degli animali e ciò farà la sua fortuna. (Origine sconosciuta)

Libro Viola: Il coltello incantato. Una principessa consegna un coltello magico al suo innamorato per soddisfare le richieste dell’imperatore e permettergli di sposarla. (Serbia)

Libro Cremisi: L’uomo dalla barba d’oro. Un principino dal cuore gentile grazie alla propria bontà avrà chi lo aiuti nel momento delle difficoltà e infine troverà la felicità. (Ungheria)

Libro Marrone: Come alcuni animali selvatici divennero domestici. Tutti gli animali erano liberi ma alcuni di essi, per non seguire il saggio consiglio di un ragazzino, persero la libertà per sempre. (Lapponia)

Libro Arancione: Le avventure del figlio minore dello sciacallo. In quanto ad astuzia il figlio minore non è da meno del padre e del fratello, ma stavolta trova una pecora che gli dà il fatto suo. (Africa, area berbera)

Libro Oliva: Il caprone e il re. Un re che intende il linguaggio degli animali si salva da una brutta fine imparando qualcosa da un caprone. (India, Punjab)

Libro Lilla: Il fratello ricco e il fratello povero. Un pover’uomo rischia viene accusato e trascinato in tribunale, ma il giudice riconoscerà la sua innocenza e i suoi accusatori, a cominciare dal fratello ricco, lo dovranno ripagare per i torti subiti ingiustamente. (Portogallo)

Fili d’aquilone n.43

È on line il numero 43 della rivista Fili d’aquilone dal titolo Fughe

Qui troverete il mio contributo. Buona lettura.

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Magician

Ho letto di questa trilogia sul blog di un’amica e mi sono incuriosita, sapendo che generalmente i nostri gusti di lettura collimano, e poi si trattava di libri Young Adult quindi il mio interesse è aumentato.

Ammetto di aver pensato lì per lì “un’altra storia di maghi, ma sarà proprio necessaria?” tuttavia le premesse mi sembravano interessanti e ho acquistato il primo volume. Bene ho continuato con il secondo e finito in questi giorni il terzo e devo dirvi che il mio giudizio è molto positivo.

Andiamo per ordine. L’autrice è Charlie Nicholes. Holmberg, una scrittrice americana di fantasy, nata a Salt Lake City e che attualmente vive nello Utah con la sua famiglia. Nel suo sito si legge che nell’estate del 2013, dopo aver collezionato una serie di lettere di rifiuto, mando il primo volume della trilogia, Paper Magician, e i successivi alla casa editrice 47North che poi effettivamente li pubblicò. Qui in italia il primo volume della  trilogia è stato pubblicato da Fanucci nel 2015 sono seguito quest’anno Glass Magician e Master Magician.

Eccovi le trame dei tre volumi, prese dal sito della casa editrice:

Paper Magician, Fanucci, 2015

Traduttore:Marina Scarsella

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Ceony Twill, giovane e talentuosa allieva dell’accademia di magia Tagis Praff, sta finalmente per cominciare l’apprendistato che la legherà per tutta la vita all’elemento magico che ha sempre desiderato. Eppure, contrariamente a quanto sognava, il suo destino non sarà scritto nel metallo ma sulla carta. Tra fogli che si animano dando vita a personaggi incredibili e storie fantastiche che la lasceranno a bocca aperta, toccherà allo stravagante mago Emery Thane convincerla delle qualità straordinarie di un elemento così delicato e allo stesso tempo prodigioso. Così, quando Lira, malvagia praticante di arti magiche proibite, priverà il maestro del suo cuore, Ceony per tenerlo in vita gliene confezionerà uno di carta, per poi volare sulle ali di un enorme aeroplanino all’inseguimento della perfida maga, verso un’avventura che porterà alla luce i ricordi più lontani e i segreti più taciuti, nascosti nell’angolo più remoto dell’anima.

 

Glass Magician, Fanucci,2016

Traduttore:Marina Scarsella

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Tre mesi dopo aver restituito il cuore di Emery Thane, maestro di arti magiche, al suo legittimo proprietario, Ceony Twill è sulla buona strada per diventare una Piegatrice. Adora dare vita alle forme che disegna e creare esseri inanimati da semplici pezzi di carta. Non tutte le sue attenzioni, però, sono rivolte allo studio della magia; i suoi pensieri più dolci sono per il suo giovane maestro, a cui Ceony spera di avvicinarsi sempre più anche se sa di non essere riuscita a rompere la barriera che ancora li separa. Nel frattempo una nuova minaccia è in arrivo: un mago in cerca di vendetta è convinto che Ceony custodisca un importante segreto e sarà disposto a tutto pur di venirne a conoscenza… anche se per farlo dovrà mettere e repentaglio l’esistenza stessa del mondo magico. Di fronte a pericoli spaventosi che metteranno a repentaglio la vita di coloro che le stanno più a cuore, Ceony dovrà affrontare una nuova prova, confrontandosi con i limiti delle sue paure e scoprendo la reale misura del proprio valore. 

 

Master Magician, Fanucci2016

Traduttore:Marina Scarsella

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Durante il suo lungo apprendistato, Ceony Twill ha tenuto nascosto un segreto al suo stesso mentore, Emery Thane: ha scoperto di poter praticare forme di magia diverse dalla propria, un’abilità da sempre ritenuta impossibile da acquisire. Ormai è giunta al termine del suo percorso e sta per affrontare l’esame finale, ma proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco che gli imprevisti si mettono sulla sua strada, complicandole un bel po’ la vita. Per allontanare da sé i sospetti di favoritismo, Emery fa testare le qualità di Ceony da un tale Prit, un piegatore che, come tutti sanno, odia il maestro e a cui non importa nulla della sua apprendista. Proprio nel momento in cui un efferato criminale con cui la ragazza ha avuto un tempo a che fare è scappato di prigione e ora è pronto a regolare i conti con il passato. Ceony sa che se vuole evitare la sua vendetta dovrà trovarlo prima che sia troppo tardi, perché colui che ha di fronte è il peggiore dei suoi incubi, il solo in grado di padroneggiare l’unica forma di magia che lei non riesce a dominare…

Indubbiamente l’autrice ha saputo introdurre un soffio di aria nuova nell’argomento ‘magia’ che poteva risultare pericolosamente già esplorato con dovizia di particolari nella letteratura per bambini e per ragazzi, a partire naturalmente dall’arcinoto Harry Potter; molto interessante l’idea di maghi che si legano a un materiale che padroneggiano abilmente: Piegatori o Maghi della Carta, Vetrai o Maghi del Vetro, Polimerici o Maghi della Plastica, Fonditori o Maghi dei Metalli e infine i più pericolosi, gli Escissionisti che si legano a una materia insolita, il Sangue, e porta terrore e morte nel mondo della magia e degli uomini (anche se non tutti, ovviamente; esistono Escissionisti che non procurano ferite, ma le curano e le guariscono). La protagonista Ceony, contrariamente alle proprie aspettative di diventare Fonditrice, viene affidata al maestro Thane per diventare una Piegatrice e scopre nel corso delle numerose vicissitudini di poter fare una cosa che tutta la congrega dei maghi riteneva impossibile: sciogliersi dal legame con un materiale per congiungersi temporaneamente ad altri. Devo dire che il personaggio di Ceony è proprio quello più sopra le righe, una ragazzina ancora inesperta, ma di gran cuore che si getta a capofitto in avventure e in situazioni pericolose nelle quali soccombono maghi più abili e preparati di lei, ma è sostenuta appunto dalla sua caparbietà e soprattutto dall’amore verso il maestro Emery Thane, per salvare il quale affronterà nemici e pericoli fino allo scioglimento finale del terzo capitolo della saga.

Scritti in uno stile fluido e accattivante, che sa coinvolgere e incalzare il lettore, è un riuscito mix di avventura e di sentimenti, anche se la narrazione dell’innamoramento di Ceony secondo me è troppo insistita, a scapito della dinamicità della trama.

Molto ben sviluppata l’ambientazione in un’Inghilterra dei primi del ‘900 in cui la magia fa parte della vita quotidiana e in particolare ho trovato molto interessanti e fantasiose le descrizioni degli incantesimi di carta.

La Disney non si è lasciata sfuggire l’occasione e ne ha acquistato i diritti, per ora si sa soltanto che la produzione esecutiva è stata affidata a Allison Sheamur, la medesima dei film della serie di Hunger Games. Staremo a vedere e senza dubbio sarà interessante scoprire come saranno resi sullo schermo questi tre romanzi.

Le favole di Lang – 32

Terminato il diciassettesimo giro di traduzioni, ecco per voi un riepilogo delle fiabe e favole.

Libro BluLa ninfea. Le filatrici d’oro Tre ragazze sono obbligate da una strega a filare continuamente lino d’oro, ma un principe coraggioso le salverà.(Origine sconosciuta, probabilmente estone).

Libro Rosso: I sei sciocchi. Un giovane crede che nessuno sia più sciocco della sua promessa sposa e dei suoi genitori, ma deve ben presto ricredersi.(Annonia, provincia della Vallonia, Belgio)

Libro Verde: La pastorella sudicia. Una principessa, allontanata dal padre che non si crede abbastanza amato, troverà l’amore e dimostrerà al re suo padre quanto si sia sbagliato. (Francia)

Libro Giallo: L’ondina. Un mugnaio fa una promessa avventata all’ondina della gora del suo mulino e il figlio ne pagherà la conseguenze, ma l’amore della sua giovane moglie lo salverà. (Germania)

Libro Rosa: Fiocco di neve. Un’anziana coppia di contadini ha una figlia magica e bellissima, fatta di neve, ma con la fine dell’inverno cominceranno i problemi. (Slovenia) 

Libro Grigio: Mohammed dal dito magico. Mohammed ha il dono di predire il futuro in una cupa storia africana. (Tripoli, Libia)

Libro Viola: La Fata dell’Alba. Il giovane principe Petru affronta ogni sorta di pericoli per portare al re suo padre un’acqua miracolosa che può guarirlo dalla cecità. (Romania)

Libro Cremisi: Lo scalpellino. Un povero scalpellino impara a proprie spese che la realizzazione di tutti i desideri non porta alla felicità. (Giappone)

Libro Marrone: La fanciulla elfo. Un giovane pescatore, tradito da un compagno e abbandonato su un’isola deserta, troverà l’amore e la prosperità grazie a una fanciulla speciale. (Lapponia)

Libro Arancione: Le avventure del figlio maggiore dello sciacallo. Morto lo sciacallo, il figlio maggiore ne continua la scellerata serie di inganni e di tradimenti.(Africa, area berbera)

Libro Oliva:Il medico dal vestito di raso. L’amore contrastato tra due giovani principi troverà un lieto fine grazie all’astuzia e alla perseveranza della principessa.(Francia)

Libro Lilla: La melodia meravigliosa: Il suonatore di cornamuse cieco Maurice Connor è capace, non si sa come, di suonare una strana melodia alla quale nessuno può resistere. (Irlanda del Sud)

 

La trilogia della nebbia

Carlos Ruiz Zàfon è un famoso scrittore spagnolo che ha esordito nella narrativa scrivendo libri per ragazzi e qui oggi voglio parlarvi dei titoli che compongono la cosiddetta Trilogia della nebbia: Il principe della nebbia, Il palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre.

Sono storie indipendenti l’una dall’altra, ma accomunate dalla presenza dell’elemento fantastico e, a mio giudizio, possono essere letti con molto piacere anche da un pubblico più adulto.

Il principe della nebbia, scritto nel 1993 e pubblicato in Italia per la prima volta nel 2002, è una storia che prende l’avvio nel 1943 e narra le vicende della famiglia Carver, trasferitasi in una piccola cittadina che si affaccia sull’oceano per sfuggire ai bombardamenti. Il loro figlio Max ben presto si accorge che una strana atmosfera aleggia nella casa in cui si è stabilità la sua famiglia e fa la conoscenza con Roland, nipote adottivo del guardiano del faro. Insieme con lui e con la propria sorella Alicia il giovane Max scava nel misterioso passato della casa e si mette sulle tracce di un certo dottor Cain; la trama si fa via via più inquietante e sottile fino al drammatico scioglimento finale.

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Il palazzo della mezzanotte, scritto nel 1994 e pubblicato in Italia nel 2010, è invece ambientato a Calcutta nel 1932 e narra le vicende di Ben e Sheere, due gemelli che sono stati separati alla nascita dalla nonna nella speranza di sottrarli a un sicuro destino di morte: Ben è stato affidato alle cure del direttore dell’orfanotrofio di st.Patrick e Sheere invece è cresciuta con lei, fuggendo di paese di in città. Al compimento del sedicesimo compleanno i gemelli si trovano riuniti e, con l’aiuto della società segreta detta Chowbar Society, composta oltre che da Ben da altri sei orfani, cercheranno di far luce sul loro destino e di sfuggire al misterioso individuo che li bracca dalla nascita.

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Le luci di settembre, scritto nel 1995 e pubblicato in Italia nel 2011, è ambientato a Cravenmore, in Normandia, nell’estate del 1937 e narra la storia della giovane vedova Simone, che trova lavoro come governante nella dimora del ricco ed eccentrico Lazarus Jann, presso il quale si trasferisce con i figli adolescenti Irene e Dorian. Sarà proprio Irene, con l’aiuto del giovane pescatore Ismael, a fare luce sui misteri che circondano l’esistenza di Lazarus e della sua sinistra abitazione.

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Non vi ho di proposito anticipato troppe informazioni sulle trame per non togliervi il piacere di leggere questi tre romanzi, giunti in Italia sulla scia del travolgente successo che Zàfon ebbe come autore di libri per adulti, nel suo paese e in Europa, Italia compresa, con L’ombra del vento.

Come ho scritto in apertura, pur non essendo legate tra di loro riguardo i personaggi, le vicende e le ambientazioni, molto diversi, queste tre storie sono state riunite in una trilogia perché appunto si tratta di vicende in cui l’elemento fantastico e misterioso predomina, scaturendo sempre da un passato rimasto sepolto a lungo. Lo stile mai banale di Zàfon fa di queste trame storie avvincenti, scritte in modo fluido e accattivante, di godibile lettura pur con qualche pecca e ingenuità, qua e là, che salta agli occhi di chi abbia cominciato a conoscere e ad apprezzare l’autore nella sua produzione per adulti. Ripeto però che a mio avviso si tratta di storie che si possono leggere con piacere senza limiti di età, magari approfittando di questo scampolo di vacanza che ci regala il mese di agosto o tenendole pronte per le prime giornate autunnali davanti al camino e a una buona tazza di tè.

Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio

Titolo: Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio
Autore: Kady Cross
Traduttore: Elisa Leonzio
Editore: Newton Compton, 2012
Prezzo: euro 14,90
Pagine: 315
Genere: Young Adult

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Sono una grande appassionata del genere Steampunk e ho cominciato ad interessarmene perché adoro l’epoca vittoriana. Infatti nei romanzi steampunk la realtà storica dell’epoca si integra con narrazioni in cui abbondano tecnologie impossibili per il periodo in questione, in un risultato finale molto accattivante.
Ho cominciato ad accostarmi al genere leggendo la trilogia di Paul Di Filippo, il quale per primo ha utilizzato il termine nel titolo, e da quel momento in poi sono andata alla ricerca di altre opere, passando anche per i fumetti e per il cinema.
Così quando mi sono imbattuta per caso in un libro Steampunk per ragazzi, non me lo sono lasciato sfuggire.
Si tratta di Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio (The girl in a steel corset) di Kady Cross, pseudonimo dell’autrice americana di best seller Kathryn Smith.
La vicenda si svolge nella Londra del 1897, nei giorni in cui sta per celebrarsi il sessantesimo anniversario di regno di Vittoria. La giovane Finley Jayne viene accolta ferita nella lussuosa dimora del giovane duca di Greythorne, Griffin King. Entrambi nascondono un segreto: Finley è spesso dominata da un potente lato oscuro che fa di lei una sorta di dr. Jackill e mr. Hyde mentre Griffin non è un giovane nobile dedito all’ozio, ma il capo riconosciuto di una piccola ma potente organizzazione che cerca di sventare le oscure trame del Macchinista, misterioso criminale autore di una serie di strani e per il momento incomprensibili misfatti, il cui vero senso si svelerà il giorno della festa. Sodali di Griffin sono l’intelligentissima inventrice Emily di origine irlandese, il possente Sam ( ricostruito in parte da Emily come una macchina dopo essere stato aggredito e quasi ucciso da un automa del Macchinista) e il pistolero americano Jasper Renn. Ultimo, ma non meno importante membro della compagnia è la zia di Griffin, lady Cordelia. Inizialmente Finley non si sente parte di quel nuovo e sconosciuto mondo, a causa anche della diffidenza di Sam, ma non tarda a comprendere che Griffin è in grado di aiutarla a dominare il proprio lato oscuro. A complicare le cose la scoperta di sentirsi attratta tanto da Griffin quanto da Jack Dandy, riconosciuto e temutissimo capo della nobile malavita giovanile con il quale è venuta in contatto e che non le nasconde il proprio interesse. I genitori di Griffin e di Finley avevano collaborato dopo la scoperta degli ‘organiti’ misteriosa sostanza in grado di riprodursi e di consentire una rapida e quasi miracolosa guarigione dalle ferite, prelevata in una spedizione al centro della Terra.
Ciò che Griffin e Finley scopriranno con stupore è il legame tra i misterioso Macchinista e il loro passato, mentre Sam, che non riesce a perdonare agli amici di averlo quasi trasformato in una macchina pur di salvargli la vita, rischia di mettere a repentaglio tutta l’organizzazione.
Non aggiungo altro, se non che il triangolo amoroso Finley-Griffin-Jack resta solo abbozzato a livello di flirt, così come resta in sospeso fino al termine della vicenda la competizione amorosa tra Sam e Jasper per la piccola Emily, mentre i personaggi sono tutti o più o meno ben sviluppati, a parte Jasper, che resta un po’ defilato. La vicenda è accattivante al punto giusto, con accurate descrizioni tecnologiche e una buona dose di inventiva; qualche banalità nello stile, ma non saprei se attribuirla magari a scelte di traduzione.
Questo romanzo è il primo di una serie che va sotto il nome di Steampunk Chronicles, ma i successivi non sono stati ancora tradotti in italiano e questi sono i titoli:
The girl in the clockwork collar
The girl with the iron touch
The girl with the windup heart
Fanno da corollario le vicende di alcuni dei personaggi: Finley (The strange case of Finley Jayne), Jasper (The wild adventures of Jasper Renn) e Jack (The dark discovery of Jack Dandy)

La rapina del secolo & La casa di riposo dei supereroi

Seguo da tempo con piacere la produzione per bambini e per ragazzi della casa editrice Bianconero, e in particolare i testi che fanno parte del progetto Alta leggibilità, che prevede l’uso di un font creato appositamente per favorire l’approccio alla lettura dei giovani lettori con difficoltà, pagine dai colori che non stanchino la vista, righe spezzate per seguire il ritmo della narrazione e brevi paragrafi, accortezze sintattiche e lessicali. Basilare poi il passaggio dei testi per un gruppo di lettura, composto di ragazzi, i quali evidenziano le criticità emerse e suggeriscono modifiche e miglioramenti fino a giungere a un’opera finale che soddisfi sia le esigenze del lettore che la creatività dell’autore.

Oggi vi presento una nuova collana, Minizoom, composta di testi dedicati a chi abbia imparato a leggere da poco tempo e quindi possa apprezzare storie brevi ma accattivanti, ricche di illustrazioni e di colori, che diano immediata soddisfazione al piccolo lettore e incrementino il suo senso dell’autonomia.

Entrambi i testi sono scritti e illustrati da Davide Calì, giovane fumettista, illustratore e autore per bambini. È nato in Svizzera nel 1972, ma è cresciuto in Italia e ora vive in Francia. Molto apprezzato anche all’estero, i cui lavori sono stati pubblicati in venticinque paesi e tradotti in molte lingue. Moltissimi i riconoscimenti che ha ricevuto

Per la collana Minizoom di Biancoenero, Davide Calì ha scritto e illustrato due testi. La rapina del secolo e La casa di riposo dei supereroi. Entrambi i titoli constano di 48 pagine e sono adatti a un pubblico di lettori dai 7 anni.

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La rapina del secolo ci presenta una piccola banda di tre ladri, composta da il Furbo,( capo indiscusso di cui nessuno conosce il nome), Carlone (un omone un po’ tonto  dalle mani enormi e sempre affamato) e Luigino detto lo Svelto (nessuno è bravo come lui a sfuggire alla Polizia). Ci tengono subito a precisare di essere ladri per bene, insomma non rapinano certo le vecchiette, e stavolta il Furbo ha organizzato un colpo davvero in grande, per compiere il quale Carlone e Luigino lo seguono fiduciosi prima attraverso le fogne poi attraverso un negozio di orologi e una banca. Ma se non si fermano a portare via nulla, qual è la loro vera meta? Quando vi arriveranno, Carlone e Luigino non riusciranno a credere ai loro occhi… ma soprattutto al loro naso! E non vi dico altro perché la rapina è davvero un colpo di genio quale solo il Furbo poteva ideare… peccato ci sia di mezzo Carlone!

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La casa di riposo dei supereroi invece ci fa entrare in punta di piedi dentro Villa Viale del Tramonto, nella quale vivono oramai tristemente uomini e donne che sono stati famosi supereroi, ma ora, troppo anziani, si sono rassegnati al riposo forzato perché gli acciacchi hanno fatto perdere loro i superpoteri. Però a Villa Viale del Tramonto c’è anche un super cattivo, il temibile Dottor Nefasto, il più cattivo dei cattivi, accolto qui perché nessuno ha mai pensato a una casa di riposo per super cattivi, che deve sopportare gli scherzi dei suoi vecchi nemici. Che tristezza! Però quando in città compare Vortice, un nuovo e temibilissimo super cattivo che neppure i nuovi super eroi sembrano in grado di sconfiggere, i nostri ex eroi della casa di riposo non esitano a rimettersi in gioco e lo sfidano con un sms. Il temibile Vortice si presenta con aria strafottente di fronte a quel gruppo di ridicoli ex supereroi, ma dovrà ricredersi quando scoprirà che, tutti insieme, possono avere la meglio su di lui, e non vi dico come… insomma, anche il perfido Vortice diventerà un ospite di Villa Viale del Tramonto, destinato a diventare la vittima preferita degli scherzi della combriccola.

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Lolò, il Principe delle fate

Titolo: Lolò il Principe delle Fate

Autore: Magda Szabó

Traduttore: Vera Gheno

Illustratore: Donatella Espositi

Editore: Edizioni Anfora, 2005

Pagine: 194

Prezzo: euro 11,00

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È sempre una soddisfazione per me scoprire che un autore molto apprezzato si cimenti o si sia cimentato nella narrativa per ragazzi, secondo me a riprova del fatto che non si tratti, come purtroppo ancora molti ritengono, una forma minore rispetto alla narrativa adulta.

Stavolta vi parlerò di un libro per ragazzi di Magda Szabó, famosissima scrittrice ungherese, scomparsa nel 2007, autrice di romanzi che sono considerati di grande importanza nella letteratura contemporanea.

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Lolò, il Principe delle Fate (titolo originale Tündér Lala) fu scritto dalla Szabó nel 1965, ma è stato tradotto e pubblicato in Italia nel 2005. L’autrice ebbe vari problemi con il regime che vigeva nel suo paese e probabilmente questa fiaba fu per lei anche una sorta di evasione, e al tempo stesso un bellissimo regalo per i bambini e i ragazzi.

La storia in apparenza è semplice, ma si snoda ricca di personaggi e di colpi di scena che la rendono una gradevole lettura per chiunque ami le storie nelle quali la magia la fa da padrona.

Si tratta infatti della storia di un principino, Lolò, figlio della regina delle fate, il quale non è venuto al mondo come tutti i bambini, ma è il dono di un fico magico alla fata Iris, nel giorno della sua incoronazione a Regina delle Fate. Inizialmente tutto procede bene, Lolò è sveglio e intelligente e  apprende tutto con grande facilità, ma con il trascorrere degli anni il principino sente cresce il desiderio di essere un bambino del mondo reale e crea non pochi problemi alla madre e al precettore Omicron. Non gli basta la vita serena e gioiosa nel suo bel regno pieno di colori, vuole sapere e fare cose diverse da quelle di cui si occupano di solito le fate. Sa bene che oltre la porta del regno si stende la terra degli uomini, ma l’ha studiata solo sui libri e non gli basta più.

Prende così una decisione grave: beve una pozione magica che gli permette di trasformarsi in un piccolo essere umano e con le nuove sembianze, si avventura nel mondo oltre le porte incantate.

Lolò dovrà combattere contro il perfido mago Aterpater, che vuole togliere il potere alla regina Iris, e incontrerà personaggi simpatici e insoliti, come l’unicorno Gigi, la piccola Beata e suo zio Pietro, il farmacista Brill e la moglie Pomatina, il coraggioso capitano Amalfi, il ciclope Lardello.

Si snodano così lungo il libro le avventure di Lolò, in cui i due mondi, quello umano e quello fatato, si incontrano e si intrecciano, facendoci pensare che in fondo poi non siano così dissimili e lontani l’uno dall’altro.

La ricchezza narrativa e simbolica fa di questo libro una storia adatta senza dubbio anche agli adulti.

La traduzione dall’ungherese è stata fatta da Vera Gheno e qui potete leggere una sua interessante intervista sull’esperienza.

Le illustrazioni sono opera di Donatella Espositi e Magda Szabó stessa le ha condivise e approvate.

Labyrinth

Sono passati trent’anni dall’uscita nelle sale di questo film che costituisce una delle pietre miliari del cinema per ragazzi, grazie a un irripetibile mix di elementi che oggi non sarebbe poi così facile rimettere in campo.

Ho letto in proposito un interessante articolo sul trentennale del film e lo condivido qui con voi.

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