Quando l’usignolo_2

Grazie a Gaspare Armato che ha voluto intervistarmi qui per il suo blog.

Quando l’usignolo

Quando l'usignolo

Siete abituati a leggere qui le mie recensioni ai libri degli altri, stavolta invece ho la soddisfazione di parlarvi di un libro uscito dalla mia penna, il terzo dopo i due testi di narrativa per ragazzi della scuola media.

La soddisfazione è aumentata dal fatto che il mio è un piccolo e coraggioso editore, Alessio Brandolini, che si è affacciato da circa un anno nel panorama letterario ed ha cominciato la sua produzione con una collana di poesia, poeta lui stesso.

La casa editrice, Edizioni Fili d’Aquilone, ha il medesimo nome della rivista on line alla quale collaboro e il mio libro è il primo testo della neonata collana le ali, dedicata alla narrativa young adults.

Veniamo alla storia.

Si tratta di un romanzo che ho scritto diversi anni fa e che era sempre rimasto nel cassetto.

Nonostante il computer, che nel frattempo aveva soppiantato la mia cara macchina per scrivere elettrica, regalo di mio padre, l’ho scritto tutto a mano e conservo con cura i quaderni dalla pesante copertina di cartone rosso, che ho riempito con la mia pessima grafia, e il taccuino sul quale ho raccolto minuziosi appunti e persino disegni; riguardo questi ultimi non vi starò a dire con quale esito 🙂

Sì, perché la storia è ambientata negli anni a cavallo tra la prima e la seconda metà del XIII secolo.

Sin dai tempi della scuola ho avuto una grande passione per la storia, in particolare per la storia medievale e così, quasi per sfida, ho cominciato a mettere insieme i pezzi di questa vicenda che ha tre protagonisti: Vieri, figlio dei signori del borgo, Viviana e Jacopo, figli dei loro nobili e fraterni amici. Li conosciamo bambini e li lasciamo dopo che l’amore, la guerra, la gelosia, le responsabilità hanno fatto di loro degli adulti.

Mi appassionava l’idea di sviluppare in un’epoca così lontana una storia che, tutto sommato, potrebbe benissimo accadere anche oggi. Sono adolescenti a loro modo fragili, che crescono in un mondo nel quale l’onore ha un grande peso, ma devono fare i conti con loro stessi, con i genitori, con la realtà che li circonda e li condiziona.

Vi offro un assaggio dell’inizio del libro, senza anticiparvi nulla per non togliervi il piacere, spero, di scoprire da soli questa storia d’amore e di coraggio, di sacrificio e di maturazione.

In conclusione, semplici e utili indicazioni per procuravi il libro, se lo vorrete 🙂

Buona lettura.

Una bella avventura (3)

Giovedì 31 maggio ho avuto il piacere di assistere al finissage della mostra sulle opere realizzate dai piccoli allievi del laboratorio creativo di Lidia e di Rita al Mitreo.

Su fondali scuri campeggiavano le opere realizzate dai ragazzi, dall’autoritratto ai lavori in tecniche miste, dai moduli alle forme geometriche alla decorazione oggettistica.

Genitori, nonni e amici hanno assistito con giustificato orgoglio alla premiazione dei piccoli artisti e per me è stato motivo di gioia e soddisfazione essere chiamata accanto alle insegnanti nel momento dedicato al laboratorio creativo sulla mia favola.

Spero si veda abbastanza bene l’ottimo lavoro che hanno fatto i piccoli artisti. (cliccare sull’immagine per vederla ingrandita)

Una bella avventura (2)

Il mercoledì e il giovedì pomeriggio non vedo l’ora di uscire dal lavoro e andare al laboratorio a incontrare i bambini, per vedere come procedono i loro lavori.

Siamo ad un ottimo punto, ognuno di loro ha terminato di illustrare la scena che ha scelto e ieri ho potuto vedere già numerosi bozzetti pronti.

Alcune parti del disegno vengono pitturate a tempera o colorate con i pastelli, altre sono ricoperte da stoffe, nastri, tulle e qualsiasi altro materiale abbia stimolato la loro fantasia.

In un secondo momento i personaggi e gli elementi del disegno verranno ritagliati e applicati sullo sfondo di compensato che tutti hanno già dipinto nel colore preferito.

Sono sempre più sorpresa dalla varietà dei loro stili e dalla fantasia che i giovani artisti dimostrano!

A me tocca il compito di preparare i testi che introdurranno e accompagneranno le opere nel momento della mostra, fissata per la fine di maggio.

Sono davvero curiosa…

Una bella avventura (1)

Io vivo in una zona periferica e tranquilla, abbastanza vicina a un edificio assi particolare, che è noto in tutta Roma e ritengo anche oltre i confini della capitale: il Serpentone.

Si trova nel XV municipio nell zona urbanistica chiamata Corviale.

Per molti periferia è sinonimo di degrado, abbandono, solitudine. Anche a Corviale, ma quando la volontà e l’inventiva si uniscono, possono nascere realtà vive e interessanti come il Mitreo, luogo di aggregazione e di vivace attività culturale a 360 gradi.

Ne sono stata coinvolta anche io da Lidia Di Donato e da Rita Casali che tengono un corso di disegno e pittura e un laboratorio creativo per bambini e ragazzi.

Lidia e Rita hanno letto una mia favola inedita dedicata al mondo della scuola, Il mistero di Roccabrulla, e mi hanno proposto di andare al Mitreo per incontrare i giovani allievi del loro laboratorio creativo.

Dopo un paio di incontri tra di noi, nei quali abbiamo focalizzato i punti salienti della storia, la scorsa settimana ho incontrato i bambini e ho raccontato loro la favola. Come sempre in questi casi ero molto emozionata, ma mi sono bastate le prime frasi per calarmi nella storia e perdere ogni traccia di timidezza.

È stato davvero emozionante vedere come i bambini dapprima seguissero con interesse la vicenda e poi dimostrassero di aver focalizzato i punti secondo loro più interessanti.

Il progetto consisterà nell’illustrazione della favola da parte loro con una tecnica mista di pittura e di utilizzo di materiali, il cui risultato finale sarà una serie di opere multimateriche le quali saranno esposte in una mostra, al termine del laboratorio creativo.

Ogni allievo traccerà dapprima un bozzetto dell’immagine che intende realizzare, poi passerà alla stesura vera e propria del disegno e infine alla pittura e all’uso dei materiali scelti tra stoffe, nastri, lustrini e pailletes e quanto altro stimoli la sua  fantasia.

Il tempo è volato, ma ho promesso loro di ritornare per seguire l’evolversi del progetto, pronta ad aiutarli a rammentare una scena o un particolare che possano rivelarsi utili.

Vi racconterò molto volentieri come andranno le cose.

Come mi piacerebbe che fosse  il paese di Roccabrulla sul Monte… 🙂

(realizzazione di Tiziana Rinaldi)

Premio “I Cento Castelli”

Potete leggere qui il mio racconto per bambini, Il consigliere nascosto, anche se non sono tra i vincitori.

Castello di Briona

Fili d’aquilone n.17

Dissonanze di opinioni, di sentimenti. L’effetto, poi, non è del tutto disarmonico perché non è una stonatura o un male dissentire o dissonare, anzi è un bene per le idee, per il pensiero: un contrasto che genera linfa creativa, riflessioni più coraggiose.


È on line il numero 17 della rivista Fili d’aquilone dal titolo evocativo Dissonanze
Venite a trovarci e leggeteci. Io sono qui.

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Fili d’aquilone n.16

Siamo arrivati al numero 16 dal titolo pieno di suggestioni: Isole.
Se avrete voglia di seguirci, ne scoprirete tante aspetti diversi.
E io sono qui ad aspettarvi.

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Fili d’aquilone n.15

Il numero estivo di FILI D’AQUILONE lo dedichiamo all’arte, alla pittura, per questo lo abbiamo intitolato IN CORNICE.
Se ne avete voglia, seguiteci in questo percorso.
Io vi aspetto qui.
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Fili d’aquilone n.14

num014copertinaIl mondo dei bambini è tutt’ora misterioso, l’immaginazione e la gioiosità troppo spesso lo distanziano da quello degli adulti, così seriosi e “concreti”.
E questo 14° numero di Fili d’aquilone perciò è tutto dedicato a questo mondo in apparenza molto esplorato, ma in realtà sempre sconosciuto, e si intitola Infanti.
E io sono qui.
Buona lettura. 

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