2021 – Un anno di libri

Un altro anno è passato, la velocità con cui scorrono giorni e mesi è inquietante. Il lunedì mi dico che la settimana sarà lunga e invece, in un soffio, mi ritrovo al venerdì con la prospettiva di un altro fine settimana davanti. Purtroppo anche quest’anno le nostre vite sono state stravolte dalla pandemia e il mio desiderio di condividere il mio anno di letture è dettato anche dall’esigenza di conservare una sorta di normalità quotidiana. Forse vi stupirà vedere tre faccine per un libro che magari neppure conoscevate e una o due per un libro considerato capolavoro, ma il bello della lettura è proprio questo: ogni libro può dare al lettore sensazioni, brividi, pensieri diversi e non ha importanza quanto sia famoso o letto il libro in questione, conta il fatto che, appena voltata l’ultima pagina, cartacea o elettronica che sia, tu ti senta come il giovane Holden e “vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” Conta il fatto che quel libro ti faccia dire, come Emily Dickinson “Non c’è Vascello che eguagli un Libro Per portarci in Terre lontane”. Conta il fatto che quel libro sia stato il tuo rifugio, la tua consolazione, la tua distrazione, la tua gioia, il tuo divertimento, la tua riflessione insomma la tua grotta del tesoro secondo i momenti delle giornate in cui l’hai letto. Buon anno.

Gennaio
Il misterioso caso di villa Grada (Gavino Zucca) 🙂 🙂
Stella del mattino (Wu Ming) 🙂
Uomini e libri (Andrew Lang) 🙂 🙂
Hotel New Hampshire (John Irving) 🙂 🙂
Il silenzio della città bianca ( Eva Garcia Saenz de Urturi) 🙂 🙂 🙂
Guida tascabile per manici dei libri (The Books Fool Bunch) 🙂
Anna Karenina (Lev Tolstoj) rilettura 🙂 🙂
Autobiografia di Petra Delicado (Alicia Gimenez Bartlett) 🙂 🙂 🙂
Febbraio
Carosello: genio e pubblicità all’italiana (Marco Melegaro) 🙂
Mio caro serial killer (Alicia Gimenez Bartlett ) 🙂 🙂 🙂
Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine (Chiara Moscardelli) 🙂
Tutti i racconti gialli e tutte le indagini di padre Brown (Gilberth Keith Chesterton) rilettura 🙂
La danza del mulino (Winston Graham) 🙂 🙂
Le disavventure di Amos Barton (George Eliot) 🙂 🙂
L’agente segreto (Joseph Conrad) 🙂
Peredonov, il demone meschino (Fedor Sologub) 🙂 🙂 🙂
Jalna (Mazo de la Roche) 🙂 🙂 🙂
Tempi interessanti (Terry Prtachett) 🙂 🙂 🙂
Cemetery Safari (Claudia Vannucci) 🙂
La meccanica del cuore (Mathias Melzieu) 🙂
Morte di un guastafeste (M.C.Beaton) 🙂 🙂
Forse non morirò di giovedì (Remo Bassini) 🙂 🙂
Il gioco della vita (Jalna_2) (Mazo de la Roche) 🙂 🙂 🙂
Marzo
Il canto di Penelope (Margaret Atwood) 🙂 🙂
Intrigo bretone. Omicidio a Pont Aven (Jean Luc Banallec) 🙂
Il delitto di Kolymbetra (Gaetano Savatteri) 🙂
La notte dimenticata dagli angeli (Natsuo Kirino) 🙂
Le spedizioni notturne delle Zefire (Renzo Bistolfi) 🙂
La vera storia di Edgar Alla Poe (Teresa Campi) 🙂 🙂
Morte sospetta (Tim Weaver) 🙂
Risacca bretone. Delitto sulle isole Glénan (Jean Luc Banallec) 🙂
Tracce di morte (Tim Weaver) 🙂
Per sapere la verità (Maria Masella) 🙂
Il mago (William Somerset Maugham) 🙂 🙂
Svanito (Tim Weaver) 🙂
Nessun ritorno (Tim Weaver) 🙂
Commissario Rebaudengo: un’indagine al nero di seppia (Cristina Rava) 🙂
Aprile
Oscure verità (Tim Weaver) 🙂
Venezia enigma (I Lupi di Venezia) (Alex Connor) 🙂
Tre trifole per Rebaudengo. Un’indagine ad Alassio (Cristina Rava)
Triplice omicidio (Tim Weaver)
L’ombrello dell’imperatore (Tommaso Scotti) 🙂 🙂
Cappon magro per il commissario. Rebaudengo indaga nei carruggi di Albenga (Cristina Rava):-)
Cuore infranto (Tim Weaver) 🙂
Come i tulipani gialli. Il commissario Rebaudengo indaga con Ardelia (Cristina Rava) 🙂
De Bibliotheca (Umberto Eco) 🙂 🙂
La coppa dell’amore (Winston Graham):-) 🙂
Chi sono? (Tim Weaver)
Il romanzo dei Windsor (Antonio Caprarica) 🙂 🙂
Se son rose moriranno. Intrigo spinoso per Rebaudengo (Cristina Rava) 🙂
Biondo veneziano (Maria Luisa Minarelli) 🙂
La verità su David Raker (Tim Weaver) 🙂
Di punto in bianco (Cristina Rava) 🙂
Spinoza e pop corn. Da Game of Thrones a Stranger Things, capire la filosofia sparandosi un film o una serie TV (Rick DuFer) 🙂
Un villaggio scomparso (Tim Weaver) 🙂
Maggio
I segreti del professore. Le indagini di Ardelia Spinola e del commissario Rebaudengo 🙂
Oligarchia (Scarlett Thomas) :-/
Precious Ramotswe, detective (Alexander McCall Smith) 🙂
Le nebbie di Avalon (parte prima) (Marion Zimmer Bradley) 🙂 🙂
Il pasto dell’iguana (Federico Maria Rivalta) 🙂
Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardi e gli altri di Vigevano (Adriano C. Ballone) 🙂
Le nebbie di Avalon (parte seconda) (Marion Zimmer Bradley) 🙂 🙂
Inferno e paradiso chiavi in mano (Federico Maria Rivalta) 🙂
Ultima. La città delle contrade (Carlo Vincenzi) 😐
La coppia quasi perfetta (John Marrs):-) 🙂
Breve storia della risata (Terry Eagleton) 🙂
Gli omicidi dello zodiaco (Soji Shimada) 🙂
I demoni di Wakenhyrst (Michelle Paver) 🙂 🙂
Giugno
Il maestro di Vigevano/Il calzolaio di Vigevano/Il meridionale di Vigevano (Lucio Mastronardi) 🙂 🙂
Il libro dei personaggi letterari (Fabio Stassi) 🙂
Agatha Raisin e L’insopportabile ficcanaso (M.C.Beaton) 🙂
Il Re che fu, il Re che sarà (Terence Hanbury White) 🙂 🙂 🙂
La notte della svastica (Katharine Burdekin) 🙂
Almanacco dell’orrore popolare (Fabio Camilletti & Fabrizio Foni) 🙂 🙂
Il bambino di carta. La vera storia di Christopher Robin e del suo Winnie the Pooh (Marina Migliavacca Mirazza) 🙂
Adriano VII (Frederick Rolfe alias Baron Corvo) 🙂
Vecchie conoscenze (Antonio Manzini) 🙂 🙂
Avventure di un avvocato (John Mortimer) 🙂 🙂
Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità (Massimo Polidoro & Francesco Bongiorni) 🙂
La casa di carta (Carlos Maria Dominguez) 🙂 🙂
Gli ultimi giorni della nuova Parigi (China Miéville) 🙂
Viaggio nel Giappone sconosciuto (Massimo Soumarè) 🙂
I diavoli (Guido Maria Brera) 🙂
Luglio
Il Signore degli Anelli (J.J. R.Tolkien nella trad. di Ottavio Fatica) 🙂
La figlia del boia e il gioco della morte (Oliver Potzsch) 🙂
Max Fox o le relazioni pericolose (Sergio Luzzatto)
Serpent and Dove (Shelby Mahurin) 🙂
Il sogno della Camera Rossa (Ts’ao Hsueh Ch’in) 🙂 🙂
Racconti italiani gotici e fantastici vol.1: Esperimenti (AA. VV:) 🙂
Il più grande mistero di Morse e altre storie (Colin Dexter) 🙂
La luce sugli oceani (M. L. Stedman) 🙂
Rumpole per la difesa (John Mortimer) 🙂 🙂
Un delitto inglese (Cyril Hare) 🙂
Il guardiano invisibile (Dolores Redondo) 🙂
Nuovi casi per l’avvocato Rumpole) (John Mortimer) 🙂 🙂
Inciso nelle ossa (Dolores Redondo) 🙂
Offerta alla tormenta (Dolores Redondo) 🙂
Agosto
L’alchimia degli opposti (Federica Soprani e Lucia Guglielminetti) 🙂
Un mese in campagna (Jame Lloyd Carr) 🙂
La vita quotidiana a Buckingham Palace dalla regina Vittoria a Elisabetta II (Bertrand Meyer) 🙂
Un crimine bellissimo (Chirstopher Bollen) 🙂 🙂
Nel tuo sangue (Marco Lugli) :-/
Wabi Sabi. Scoprire nell’imperfezione la bellezza (Tomàs Navarro) 😐
Un perfetto gentiluomo (Natasha Solomons) 🙂 : -)
Tutti i racconti, le poesie e Gordon Pym (Edgar Allan Poe) 🙂
Il giallo di villa Nebbia (Roberto Carboni) 😐
Il suono del secolo: quando il Rock ha fatto la Storia (Stefano Mannucci) 🙂
Avalon (Dion Fortune) 😦
Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura (AA. VV.) 🙂
Candy Candy. Il romanzo completo (Keiko Nagita) 🙂
Con Borges (Albert Manguel) 🙂
Laguna beige (Alain Voudì) 🙂
New Grub Street (George Gissing) 🙂 🙂
Omicidi in pausa pranzo (Viola Veloce) 🙂
Il talento del cuoco (Martin Suter) 🙂
Blasfemo! Le prigioni di Allah (Waleed Al-Husseini) :-0
L’ultimo dipinto di Sara de Vos (Dominic Smith) 🙂
Settembre
Omicidi in condominio (Viola Veloce) 🙂
Piranesi (Susanna Clarke) 🙂 🙂
Omicidi in oratorio (Viola Veloce) 🙂
Il monastero (Luis Zueco) 🙂
Bolle di sapone (Marco Malvaldi) 🙂
Omicidio all’inglese (Verity Bright) 🙂
La cospirazione impossibile (AA.VV.) 🙂
Nora Cooper series (voll. 1-2-3) Giulia Beyman 🙂
Aghata Raisin. Il maiale allo spiedo (M.C. Beaton) 🙂
Nora Cooper series (voll. 4-5-6) Giulia Beyman 🙂
Queen. Opera omnia (Roberto De Ponti) 🙂
La Locanda del Gatto Nero (Seishi Yokomizo) 🙂
I silenzi di Grant House (Giulia Beyman) 🙂
Ottobre
Anni svaniti (Rupert Everett) 🙂
La straniera bugiarda (Giulia Beyman) 🙂
Il mio nome è Jason Sheldon (Giulia Beyman) 🙂
Elvis è vivo! Un’indagine sulle strane morti dei divi (Massimo Polidoro) 🙂
Forse non tutti sanno che in Giappone… (Antonio Moscatello) 🙂
Hokusai. L’anima del Giappone (Francesco Matteuzzi – Giuseppe Latanza) 🙂
Il borghese Pellegrino (Marco Malvaldi) 🙂 🙂
Se Venezia vive (Mario Isnenghi) 🙂
La famiglia Morgeson (Elizabeth Stoddard) :-/
Un mare di silenzio (Cristina Rava) 🙂
Novembre
? Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google (Antonio Sgobba) 🙂
Fantasmi a Northanger Abbey (AA.VV.) 🙂
Gli amici silenziosi (Laura Purcell) 🙂
La Sinagoga degli zingari (Ben Pastor) 🙂 🙂
Neve di primavera (Yukio Mishima) 🙂 🙂
Acqua passata (La colf e l’ispettore 1) (Valeria Corciolani) 🙂
Dissipatio H.G. (Guido Morselli) :-/
Delitto in Strada Maggiore (I misteri di Bologna 1) (Maria Luisa Minarelli) 🙂
Atlante delle emozioni umane (Tiffany Watt Smith) 🙂
I segreti del college (Catherine Lowell) 🙂
Il respiro della danza (Eva Stachniak) 🙂 🙂
Dicembre
Uno scambio di anime: storia dell’uomo che si trasferì nel corpo dell’amata (Barry Pain) 🙂
Un anno in giallo (AA. VV.) 🙂 🙂
Robespierre, Una vita rivoluzionaria (Peter Mc Phee) 🙂
Maria Branwell. la madre delle sorelle Bronte (Maddalena De Leo) 🙂 🙂
L’occhio del mondo (La Ruota del Tempo_1) Robert Jordan 🙂
Il lusso della giovinezza (Gaetano Savatteri) 🙂 🙂
La quattordicesima lettera (Claire Evans) 🙂 🙂
Indagine su Sherlock Holmes (Paolo Gulisano) 🙂
La fortuna di Finch (La saga di Jalna_3) 🙂 🙂 🙂
Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Philip K. Dick) 🙂 🙂


2020 – Un anno di libri

L’ingresso negli anni Venti del secondo millennio mi ha portato tante letture diverse per genere, atmosfera, stile e come il solito le voglio dividere con voi. Questo anno appena trascorso però purtroppo ha portato nelle nostre vite un’esperienza che non avremmo mai immaginato di vivere, momenti terribili dai quali abbiamo temuto e ancora temiamo di non uscire, molte cose inaspettate e pochi desideri finalmente realizzati; ci ha costretti a rivedere drasticamente il nostro modo di vivere, ma nonostante ciò raggiungere sforzarci traguardi, sia pure in modi diversi e con tempi più lenti, e purtroppo anche abbandonare imprese, limitare i nostri orizzonti fisici, fare nuove scoperte e amicizie, creare, consolidare e spezzare dolosamente legami. Questo 2020 si chiude con la speranza che ci viene dall’arrivo del vaccino e il 2021 si aprirà su uno scenario che noi tutti ci auguriamo presto più sereno. Il mio augurio è di non perdere mai la speranza e di affrontare ogni nuovo giorno come se fosse un giorno nuovo. Buon anno!

Gennaio
Forse ho sognato troppo (Michel Bussi) 🙂
Casa di foglie (Mark Z. Danielewski) 🙂
Il guardiano degli innocenti (Andrzey Sapkowski) 🙂
La spada del destino (Andrzey Sapkowski) 🙂
Bohemian raphsody: un’analisi nello spazio e nel tempo (Nicola Bizzo) 🙂
Le mezze verità (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂
La stanza di Giovanni (James Baldwin) 🙂
Fanciulla (John Galsworthy) 🙂
Freddie Mercury. Una biografia intima (Peter Freestone & David Evans) 🙂
Breve storia del corpo umano. Una guida per gli occupanti (Bill Bryson) :-0
E liberaci dal padre (Elizabeth George) 🙂
Febbraio
L’ultimo inverno di Rasputin (Dmitrij Miropol’skij) 🙂
Embassytown (China Miéville) 🙂 🙂
Scarlatto veneziano (Maria Luisa Minarelli) 🙂
Oro veneziano (Maria Luisa Minarelli) 🙂
Sipario veneziano (Maria Luisa Minarelli) 🙂
Crociata veneziana (Maria Luisa Minarelli) 🙂
La stagione delle tempeste (Andrzey Sapkowski) 🙂
Eppure li ho visti danzare (Laura Costantini) 🙂
Il sangue degli elfi (Andrzey Sapkkowski) 🙂
Milano tsunami (Alessandro Girola) 🙂
Mapp e Lucia (Edward Frederic Benson) 🙂 🙂
Jane (Alina Brosh Mc Kenna & Ramon K. Perez) 🙂
Tutto questo ti darò (Dolores Redondo) 😐
Marzo
La saga di Terramare (Ursula K. Le Guin) 🙂
Ah l’amore l’amore (Antonio Manzini) 🙂 🙂
Il palio (Alessandro Girola) 🙂
Gli archivi segreti della sezione M. Gli agenti di  Guglielmo Marconi/La valle dei risorti (Carlo Alberto Orlandi) 🙂
Il gatto striato miagola tre volte (Alan Bradley) 🙂 🙂
La miglior vendetta (Elizabeth George) 🙂 🙂
Gli archivi segreti della sezione M. Il sussurro del diavolo/Il regno di Agharti
(Carlo Alberto Orlandi) 🙂
Scuola omicidi (Elizabeth George) 🙂 🙂
Non aprite quelle porte (Nicola Lombardi) 🙂
Patrick Bronte (James Senior) 😐
La furia della marea (Winston Graham) 🙂 🙂
Piuttosto m’affogherei. Storia  vertiginosa delle zitelle (Valeria Palumbo) 🙂
Due occhi azzurri (Thomas Hardy) 🙂 🙂
Corsa verso il baratro (Elizabeth George) 🙂 🙂
SteamWitch: le streghe di Cambridge (Fabrizio Colonna) 😐
Un pugno di cenere (Elizabeth George) 🙂 🙂
Sherlock Holmes e l’orrore di Cornovaglia (Enrico Solito) 🙂
In presenza del nemico (Elizabeth George) 🙂 🙂
Aprile
Il prezzo dell’inganno (Elizabeth George) 🙂 🙂
Il morso del serpente (Elizabeth George) 🙂 🙂
Cercando nel buio (Elizabeth George) 🙂 🙂
Agguato sull’isola (Elizabeth George) 🙂 🙂
Nessun testimone (Elizabeth George) 🙂 🙂
Prima di ucciderla (Elizabeth George) 🙂
La donna che vestiva di rosso (Elizabeth George) 🙂 🙂
Questo corpo mortale (Elizabeth George) 🙂 🙂
Un castello di inganni (Elizabeth George) 🙂 🙂
Il cimitero acattolico di Roma (Antonio Menniti Ippolito) 🙂
Un piccolo gesto crudele (Elizabeth George) 🙂 🙂
Maggio
Le conseguenze dell’odio (Elizabeth George) 🙂 🙂
Punizione(Elizabeth George) 🙂 🙂
Il lungo ritorno(Elizabeth George) 🙂 🙂
Un omicidio inutile (Elizabeth George) 🙂
Gli archivi segreti della sezione M: L’uomo impossibile/La luce del Vril 🙂
Carlo Alberto Orlandi
Il tempo della guerra (Andrzej Sapkowski) 🙂
Il battesimo del fuoco (Andrzej Sapkowski) 🙂
La torre della rondine (Andrzej Sapkowski) 🙂
L’arte di costruire un romanzo (Elizabeth George)
La Signora del Lago (Andrzej Sapkowski) 🙂
Stephen King non è mio padre (Flavio Troisi) 🙂
Giugno
Estremo limite (Flavio Troisi) 🙂
Carezze di velluto (Sarah Waters) 🙂
Non sparate sul regista: bestiario del cinema americano (Simone Cerri) 🙂
Victorian Solstice vol.2 (Federica Soprani & Vittoria Corella) 🙂
La vita segreta degli scrittori (Guillaume Musso) :-/
La Repubblica del Leone (Alvise Zorzi) 🙂 🙂
La custode dell’ambra (Freda Footlight) 🙂
Un ristretto in tazza grande (Federico Maria Rivalta) 🙂
Le sette morti di Evelyn Hardcastle (Stuart Turton) 🙂
Venezia 1902. I delitti della fenice (Davide Savelli) 🙂
L’amore della luna (Elido Fazi) 🙂
Svelare il Giappone (Mario Vattani) 🙂 🙂
Lo straniero venuto dal mare (Winston Graham) 🙂 🙂
La grande rapina al treno (Michael Crichton) 🙂 🙂
Luglio
Rumpole e la nuova generazione (John Mortimer) 🙂 🙂
Il bacio di una morta (Carolina Invernizio) 🙂
Royal Wedding. Dalla regina Vittoria al principe Harry, i matrimoni che hanno creato il mito della monarchia. (Marina Minelli)
Come tracce sulla sabbia (Federico Maria Rivalta) 🙂
Storia culturale della canzone italiana (Jacopo Tomatis) 🙂
La ferrovia sotterranea(Colson Whitehead) 🙂
Il segno mancante (Federico Maria Rivalta) 🙂
Il circolo Pickwick (Charles Dickens) 🙂 🙂 🙂
Dizionario Frankenstein (Claude Aziza) 🙂
La figlia del boia e il diavolo di Bamberga (Oliver Potzsch) 🙂
Morte di un seduttore. I casi di Hamish Macbeth_7 (M.C.Beaton) 🙂
Agosto
Le indagini del sergente McRae (Stuart MacBride) 🙂
Il collezionista di occhi (Stuart MacBride) 🙂
L’attraversaspecchi 1. Fidanzati dell’inverno (Christelle Dabos) 🙂 🙂
Sangue nero (Stuart MacBride) 🙂
La strana storia dell’Isola Panorama (Edogawa Ranpo & Suehiro Maruo) 🙂
L’attraversaspecchi_2. Gli scomparsi di Chiardiluna (Christelle Dabos) 🙂 🙂
La stanza delle torture (Stuart MacBride) 🙂
Vicino al cadavere (Stuart MacBride) 🙂
Settembre
L’attraversaspecchi 3. La memoria di Babel (Christelle Dabos) 🙂 🙂
Scomparso (Stuart MacBride) 🙂
L’attraversaspecchi 4. Echi in tempesta (Christelle Dabos) 🙂 🙂
Il cadavere nel bosco (Stuart MacBride) 🙂
Il ponte dei cadaveri (Sturat MacBride) 🙂
Strade insanguinate (Stuart MacBride) 🙂
La confraternita degli storici curiosi (Jody Taylor) 🙂
Appuntamento con la morte (Stuart MacBride) 🙂
La caccia selvaggia e le sue leggende (Xavier Dondeynaz) 🙂
Martin Hewitt investigatore (Arthur Morrison) 🙂
Anne Perry. Una vita con Pitt (Dina Lentini) 🙂
Ottobre
La fabbrica delle bambole (Elizabeth Macneal) 🙂
Il bravo di Venezia (rilettura) (Matthew Gregory Lewis) 🙂
I lupi di Venezia (Alex Connor) 🙂
I cospiratori di Venezia (I lupi di Venezia 2) (Alex Connor) 🙂
Passi di tango in riva al mare (Federico Maria Rivalta) 🙂
La letteratura romantica inglese: dal romanticismo al gotico (AA.VV.) 😐
Benvenuti in casa Esposito (Pino Imperatore) 🙂
Bentornati in casa Esposito (Pino Imperatore) 🙂
Ready player one (Ernest Cline) 🙂 🙂
I racconti del Diario Vittoriano (Laura Costantini) 🙂
Elementare, Chaplin! (Rafael Martìn) 🙂
Oscar Wilde. Il sogno italiano 1875-1900 (Renato Miracco) 🙂 🙂
Abbiamo sempre vissuto nel castello (Shirley Jackson) 🙂 🙂
Legata a un granello di sabbia (Enzo Gentile) 🙂
Un Martini per il Duce: la comunicazione pubblicitaria nell’Italia Fascista
(Giovanna Giannini) 🙂
RVH_Ascesa alle Tenebre (Lucia Guglielminetti) 🙂
Novembre
RVH_Sette giorni per i lupi (Lucia Guglielminetti) 🙂
RVH_Nel buio (Lucia Guglielminetti) 🙂
RVH_Morte e vita (Lucia Guglielminetti) 🙂
RVH_Sleeping Sun (Lucia Guglielminetti) 🙂
RVH Il falco e il cacciatore (Lucia Guglielminetti) 🙂
Dracul (Dacre Stoker) :-/
RVH Racconti (Lucia Guglielminetti) 🙂
Il mio primo dizionario delle serie TV cult (Matteo Marino & Claudio Gotti) 🙂
Emily Bronte (Paola Tonussi) 🙂 🙂
Il mio secondo dizionario delle serie TV cult (Matteo Marino & Claudio Gotti) 🙂
Il mio terzo dizionario delle serie TV cult (Matteo Marino & Claudio Gotti) 🙂
Un posto intimo e bello (Alan Bradley) 🙂 🙂
Dicembre
La variante di Luneburg (Paolo Mauresing) 😐
King Kong theory (Virginie Despentes) 🙂
Ritorno ad Ambra_6 (Roger Zelazny) 🙂
Diana. Vita e destino (Vittorio Sabadin) 🙂
Banduna. I-XII (Alessandro Mari) 🙂
La luce alla finestra (Lucinda Riley) 🙂
Sherlock Holmes e il Circolo dell’Arca (Roberto Guarnieri) 🙂
Freddie Mercury. I will rock you. La biografia definitiva (Lesley-Ann Jones) 🙂
Baciami come uno sconosciuto (Gene Wilder) 🙂
La Divina Commedia riveduta e scorretta (Francesco Dominelli & Alessandro Locatelli – Se i social network -fossero sempre esistiti) 🙂
L’estate di Piera (Giampaolo Simi & Piera Degli Esposti) 🙂
Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (Chiara Moscardelli) 🙂
Costretta al silenzio (Linda Castillo) 🙂
Il mistero di Abbacuada/Il giallo di Montelepre/ Il delitto di Saccargia (Gavino Zucca) 🙂

 

Buon Natale

È difficile dirlo perché per molte persone non sarà un natale né felice, né sereno e questo pensiero mi turba più che mai. Perciò il mio augurio di tutto cuore va in particolare a chi ha sofferto o soffre ancora, ma siccome è un angolo dedicato ai più piccoli, vi lascio il mio messaggio di speranza con il bel disegno augurale di Nicoletta Costa. Un abbraccio.

Una educazione in 5 volumi (più uno)

via Una educazione in 5 volumi (più uno)

I consigli di lettura di un autore e blogger molto bravo, ragazze mie e ragazzi miei, le vacanze si avvicinano perciò andate a leggere il post e prendete nota!

Citazione

Lockdown

Non mi ero resa conto che il mo ultimo post risalisse o più o meno all’inizio di uno dei periodi più tristi e impensabili della nostra vita. Lavorando nella scuola, ho potuto percepire gli effetti dell’improvviso svuotarsi di aule e corridoi, del lento e faticoso avvio della didattica a distanza per non far sentire troppo isolati gli alunni, dai più piccini a quelli più grandicelli. Riuscite a immaginare che cosa avrà significato per un bambino trovarsi improvvisamente lontano dalla scuola e dai compagni, davanti allo schermo di un computer che è passato da strumento per qualche ora di intrattenimento a strumento didattico a tutti gli effetti? Pensate che fatica, che sforzo, che impegno da parte di alunni e studenti mettersi in gioco, seguendo insegnanti e professori i quali, a loro volta, si son dovuti reinventare la didattica, tentando di mantenere vivo il legame con la classe e facendo tesoro delle esperienze di altri colleghi e poi sfruttando tutte le proprie risorse con inventiva, fantasia e passione, sopperendo in molti casi con l’entusiasmo alla mancanza di pratica per una rivoluzione come la didattica a distanza.

I nostri bambini e ragazzi si sono mostrati maturi e responsabili, hanno dimostrato di comprendere il grave momento che stavamo attraversando, e che ancora non possiamo dire di esservi lasciati alle spalle, e ci hanno dato spesso lezioni perché purtroppo noi adulti, anche in un momento così difficile, troppe volte abbiamo lasciato prevalere la parte peggiore di noi stessi, in molte, troppe circostanze, pubbliche o private, piccole o grandi.

E un blog per bambini e ragazzi mi è sembrato il luogo più adatto per dire a questi bambini, a questi ragazzi, che avevamo fatto nostro il loro #andràtuttobene di arcobaleni disegnati su fogli bianchi appesi ai muri e ai balconi, ma che non sempre abbiamo saputo crederci e abbiamo lasciato che questo virus attaccasse anche le nostre difese interiori, ferendole e mostrando il veleno dell’incomprensione, dell’intolleranza, della superficialità, dell’egoismo

Il luogo migliore per dir loro grazie dell’esempio che ci hanno dato e per promettere di ricominciare a essere davvero migliori e a non ascoltare discorsi e persone che fanno leva sui nostri istinti peggiori. Allora sì che #andràtuttobene, ma stavolta davvero.

Imparare è importante

Mi sono imbattuta in una frase scritta su un muro che diceva così: “Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare.” La frase era attribuita a George Bernard Shaw, ma non la cito qui discutere se sia vero o no bensì perché mi ha indotta a un’altra riflessione che poi ha suscitato in me una domanda. Domanda che ha trovato magicamente risposta in un articolo casualmente letto sul web.
La mia riflessione era questa: molte volte ci troviamo preda della tristezza e della delusione perché qualcosa a cui tenevamo molto non è andato come volevamo noi o ci ha causato dolore. Di conseguenza nella maggior parte dei casi ci richiudiamo in noi stessi, rimuginiamo sulla delusione, la rimastichiamo, ma raramente ne traiamo motivo di miglioramento.Che cosa potremmo fare allora?
Ecco magicamente una risposta…

“Nel classico arturiano di Terence Hambury White del 1958, Re in eterno – uno dei libri che Ursula K. Le Guin ha amato per tutta la vita – mago Merlino, consapevole del destino del giovane che ancora non è re Artù, cerca di modellare la fibra morale del ragazzo e di insegnargli che cosa significhi essere un capo forte e gentile con una serie di lezioni tratte dal regno animale, trasformandolo di volta in volta in un pesce, in un falco, in una formica, in un’oca e in un tasso. Un giorno il giovane Artù va da Merlino nel proprio usuale aspetto umano, imbronciato a causa di una comunissima delusione umana – quel piccolo, spietato maglio sulla nostra fragilità. Merlino gli offre un consiglio sul più potente antidoto alla delusione e al dolore:
La cosa migliore quando si diventa tristi … è imparare qualcosa. Questa è l’unica soluzione che non fallisce mai. Potresti invecchiare e tremare in ogni parte del corpo, potresti giacere sveglio di notte in ascolto del tumulto delle tue vene, potresti perdere il tuo unico amore, potresti vedere il mondo che ti circonda devastato da malvagi esseri folli o sapere che il tuo onore viene calpestato nel fogne delle menti più infime. Allora c’è solo una cosa per tutto ciò: imparare. Imparare perché il mondo si agiti e che cosa lo agiti. Questa è l’unica cosa che la mente non possa mai esaurire, mai allontanare, mai esserne tormentata, impaurita o distrutta e non si sognerà mai di rimpiangere.”

Parole semplici, ma potenti che offrono un rimedio sicuro alla nostra fragile umanità. Imparare qualcosa, imparare sempre. Con la certezza di non restare mai delusi dal sapere e anzi di riceverne intima consolazione nei momenti difficile.

Qui troverete l’articolo in lingua originale di Maria Popova  nel sito web Brainpickings.

20200119

Abbandonare un gatto. Ricordi di mio padre

Haruki Murakami è uno dei miei autori contemporanei preferiti e quando mi sono imbattuta in un suo articolo, pubblicato sul numero del 7 ottobre scorso del New Yorker, l’ho letto con grande interesse e poi ho pensato di proporvene alcuni stralci perché Murakami parla dei suoi ricordi di bambino, legati ai gatti e al padre.

Se volete leggere l’articolo integrale in inglese, andate qui. È stato tradotto in inglese dal giapponese da Philip Gabriel.

Certo, ho un bel po’ di ricordi di mio padre. È naturale, considerando che abbiamo vissuto sotto lo stesso tetto della nostra non propriamente spaziosa casa dal momento in cui nacqui fino a quando la lasciai a diciotto anni. E, come nel caso della maggior parte dei bambini e dei genitori, immagino che alcuni dei miei ricordi di mio padre siano felici, altri non tanto. Ma i ricordi che rimangono più vividi nella mia mente ora non rientrano in nessuna categoria; coinvolgono eventi più ordinari.
Questo, ad esempio.
Quando vivevamo a Shukugawa (una parte della città di Nishinomiya, nella prefettura di Hyogo), un giorno andammo in spiaggia per sbarazzarci di un gatto Non un gattino, ma una vecchia femmina. Non rammento perché avessimo bisogno di liberarcene. La casa in cui vivevamo era una casa unifamiliare con giardino e stanze spaziose per un gatto. Forse era una randagia che avevamo preso quando era gravida e i miei genitori sentivano che non potevano più prendersene cura. La mia memoria non è chiara su questo punto. Liberarsi dei gatti allora era un evento comune, non qualcosa per cui qualcuno ti avrebbe criticato. L’idea di sterilizzare i gatti non era mai passata per il cervello a nessuno . All’epoca ero in una delle classi inferiori della scuola elementare, credo, quindi probabilmente era pressappoco il 1955, o poco più tardi. Vicino a casa nostra c’erano le rovine di una banca che era statoa bombardato da aerei americani, una delle poche cicatrici ancora visibili della guerra.
Mio padre e io partimmo quel pomeriggio d’estate per abbandonare ila gatta sulla riva. Lui pedalava sulla bicicletta, mentre io sedevo dietro reggendo una scatola con dentro la gatta. Percorremmo il fiume Shukugawa, arrivammo sulla spiaggia di Koroen, posammo la scatola tra alcuni alberi e, senza guardare indietro, tornammo a casa. La spiaggia deve essere stata a circa due chilometri da casa nostra.
A casa, scendemmo dalla bicicletta – parlando di come ci dispiacesse per la gatta, ma cosa avremmo potuto fare? – e quando aprimmo la porta d’ingresso la gatta che avevamo appena abbandonato era lì, a salutarci con un miagolio amichevole, la coda ritta. Era arrivata a casa prima di noi. Per tutta la vita, non riuscii a capire come avesse fatto. Dopotutto noi eravamo andati in bicicletta. Anche mio padre era perplesso. Rimanemmo lì per un po’, completamente senza parole. Lentamente, lo sguardo di vuoto stupore di mio padre si trasformò in uno sguardo di ammirazione e, infine, in un’espressione di sollievo. E la gatta tornò a essere il nostro animale domestico.
Abbiamo sempre avuto gatti a casa e ci piacevano. Non avevo fratelli o sorelle e i gatti e i libri furono i miei migliori amici mentre crescevo. Mi piaceva sedermi sulla veranda con un gatto, prendendo il sole. Quindi perché avevamo dovuto portare quella gatta sulla spiaggia e abbandonarla? Perché non avevo protestato? Queste domande – insieme con quella di come la gatta fosse arrivata a casa prima di noi – sono ancora senza risposta.

 Comincia così l’articolo di Murakami, portandoci nel bel mezzo di questo suo ricordo infantile associato alla gatta di casa e a suo padre. Padre del quale lo scrittore giapponese prosegue a narrarci, ricordandolo profondamente immerso nella preghiera ogni mattina davanti al butsudan familiare: Non era un santuario buddista qualsiasi, in verità, ma una piccola teca cilindrica di vetro con all’interno una statua di bodhisattva splendidamente scolpita. Perché mio padre recitava i sutra ogni mattina davanti a quella teca di vetro, invece che davanti a un normale butsudan ? Questo è un’altra delle domande di quelle senza risposta nella mia lista.

Murakami non aveva molta confidenza con il padre e, come vedremo nel prosieguo dell’articolo, il rapporto tra loro si fece sempre più freddo fino a deteriorarsi completamente. Tuttavia, vincendo la timidezza, il piccolo Haruki chiese al padre per chi pregasse così intensamente ogni mattina: Una volta, da bambino, gli chiesi per chi stesse pregando. E lui rispose che era per i morti in guerra. I suoi compagni soldati giapponesi che erano morti, così come i cinesi che erano stati i loro nemici. Non scese nei particolari e io non gli feci pressione. Sospetto che se avessi tentato, si sarebbe aperto di più. Ma non lo feci. Dovette esserci stato qualcosa in me che mi impedì di insistere sull’argomento.

Inizia a questo punto una lunga digressione sul passato del padre. Il nonno paterno, Benshiki Murakami, era nato in una famiglia di agricoltori nella prefettura di Aichi.  Come era usanza con i figli più piccoli, mio ​​nonno fu mandato in un tempio vicino per essere istruito come sacerdote. Era un discreto studente e, dopo l’apprendistato in vari templi, fu stato nominato sacerdote capo del tempio Anyoji a Kyoto. Questo tempio aveva quattro o cinquecento famiglie nella parrocchia, quindi fu piuttosto una promozione per lui. Il nonno ebbe sei figli, tutti maschi, e quando morì improvvisamente all’età di settant’anni, investito da un treno, il tragico avvenimento mise i figli nella condizione di dover decidere chi di loro avrebbe preso il suo posto al tempio.

La notte in cui la nostra famiglia seppe che mio nonno era morto, rammento che mio padre si preparò rapidamente per andare a Kyoto, e che mia madre piangeva, si aggrappava a lui, supplicando: “Qualunque cosa tu faccia, non acconsentire a subentrargli nel tempio”. All’epoca avevo solo nove anni, ma questa immagine è impressa nel mio cervello, come una scena memorabile di un film in bianco e nero. Mio padre era inespressivo, annuiva silenziosamente. Penso che avesse già deciso. Potevo percepirlo.

Non era una decisione facile da prendere, tutti e sei i figli di Benshiki avevano la preparazione necessaria per subentrargli nella carica, ma avevano anche una famiglia e un lavoro e sapevano benissimo che si sarebbe trattato di un incarico gravoso anche per la moglie del sacerdote, che avrebbe vissuto accanto alla vedova di Benshiki, una persona rigorosa e austera; qualsiasi moglie avrebbe avuto difficoltà a prestare servizio come consorte del sacerdote capo con lei ancora lì. Mia madre era la figlia maggiore di una famiglia di mercanti stabilitasi a Senba, a Osaka. Era una donna alla moda, per niente adatta a essere la moglie del sacerdote capo a Kyoto. Quindi non c’era da meravigliarsi che si aggrappasse a mio padre, in lacrime, implorandolo di non subentrare nel tempio. Almeno dal mio punto di vista di figlio, mio ​​padre sembrava essere una persona onesta e responsabile. Non aveva ereditato la disposizione spensierata di suo padre (era più un tipo nervoso), ma i suoi modi bonari e il suo modo di parlare mettevano a proprio agio le altre persone. Aveva anche una fede sincera. Probabilmente sarebbe stato un buon sacerdote, e penso che lo sapesse. La mia ipotesi è che, se fosse stato scapolo, non avrebbe resistito molto all’idea. Ma aveva qualcosa su cui non poteva scendere a compromessi: la sua piccola famiglia.

Infine fu il figlio maggiore Shimei a lasciare il proprio lavoro all’ufficio delle imposte e a prendere il posto di suo padre come sacerdote capo del tempio di Anyoji. Il successore fu suo figlio Junichi, cugino di Haruki, il quale sostenne che il padre avesse accettato l’incarico sentendosi in obbligo in quanto figlio maggiore.

Murakami riprende la narrazione dell’infanzia e della gioventù paterni e ci racconta della profonda ferita che secondo lui dovette imprimersi nell’animo paterno quando fu mandato da ragazzo a fare l’apprendista in un tempio nella zona di Nara e poi fece ritorno a casa, in apparenza per via del clima che non gli si confaceva, ma più probabilmente perché non riusciva ad adattarsi.

Ricordo ora l’espressione sul volto di mio padre – inizialmente sorpresa, poi impressionata, poi sollevata – quando quella gatta che presumibilmente avevamo abbandonato ci ebbe preceduti a casa. Non ho mai provato niente del genere. Sono stato educato – abbastanza amorevolmente, direi – come l’unico figlio di una famiglia qualsiasi. Quindi non riesco a capire, a livello pratico o emotivo, che genere di cicatrici psicologiche possono derivare quando un bambino viene abbandonato dai suoi genitori. Posso solo immaginarlo a un livello superficiale.

Segue poi il racconto del periodo dell’arruolamento di suo padre e delle sue vicissitudini, compresa la passione per gli haiku, nata nel periodo in cui frequentava la scuola di Seizan e sviluppata sotto le armi. Murakami racconta anche di come il padre gli abbia parlato della guerra solo una volta, raccontandogli di come la sua unità avesse dovuto giustiziare mediante decapitazione con la spada un prigioniero di guerra cinese, episodio che impressionò profondamente il giovanissimo Haruki e gli fece intuire quanto quel fardello avesse pesato su suo padre e lo avesse così inconsciamente indotto a trasferirlo sul figlio.

Mio padre ha sempre adorato la letteratura e, dopo essere diventato insegnante, ha trascorso gran parte del suo tempo a leggere. La nostra casa era piena di libri. Questo potrebbe avermi influenzato durante l’adolescenza, quando ho sviluppato la mia personale passione per la lettura. Mio padre si laureò con lode alla scuola di Seizan e nel marzo 1941 entrò nel dipartimento di letteratura dell’Università Imperiale di Kyoto. Non può essere stato facile superare l’esame di ammissione a una scuola superiore come l’Università Imperiale di Kyoto dopo aver ricevuto un’istruzione buddista come sacerdote. Mia madre mi diceva spesso: “Tuo padre è molto brillante.” Quanto fosse davvero brillante non ne ho idea. Francamente, non è una domanda che mi interessa molto. Per qualcuno nel mio modo di lavorare, l’intelligenza è meno importante di un’intuizione acuta. Comunque sia, resta il fatto che mio padre ha sempre avuto ottimi voti a scuola. In confronto a lui, non ho mai avuto molto interesse per gli studi; i miei voti furono poco brillanti dall’inizio alla fine. Sono il tipo che persegue avidamente le cose che mi interessano ma non posso preoccuparmi di nient’altro. Questo era vero per me quando ero uno studente ed è vero ancora adesso.

Murakami riconosce che il padre fu molto deluso dalla sua scarsa propensione allo studio, probabilmente facendo il paragone tra le difficoltà che egli stesso aveva dovuto affrontare e la mancanza di intralci e di preoccupazione che invece caratterizzava la vita del figlio.

Ma non potevo essere all’altezza delle aspettative di mio padre. Non avrei mai potuto forzarmi a studiare come voleva lui. Ho trovato molto tediose la maggior parte delle lezioni a scuola, il sistema scolastico eccessivamente uniforme e repressivo. Ciò ha portato mio padre a provare uno sgomento persistente e me a provare un disagio persistente (e una certa rabbia inconscia). Quando ho debuttato come romanziere, a trent’anni, mio ​​padre era davvero contento, ma a quel punto il nostro rapporto era diventato distante e freddo.

Murakami ammette la sensazione di aver sconvolto e deluso il padre con il proprio atteggiamento ma, all’epoca, essere incollato alla mia scrivania per finire i compiti e ottenendo voti migliori nei test aveva molto meno fascino del leggere i  libri che mi piacevano, dell’ascoltare la musica che mi piaceva, del fare sport o del giocare a Mah-jongg con gli amici e dell’andare ad appuntamenti con le ragazze.

Illustrando le ultime vicende della vita militare di suo padre, Murakami giunge alla conclusione che a salvargli la vita fosse stato un ufficiale che lo congedò, ritenendolo più utile al servizio del paese con gli studi che come soldato, ma non gli pare una ragione sufficiente e sospetta che altri fattori abbiano influenzato e prodotto tale evento. La realtà fu che suo padre venne congedato otto giorni prima dell’attacco a Pearl Harbor ed ebbe salva la vita, cosa che lo angustiò per il resto dei suoi giorni a causa del pensiero di tanti compagni morti combattendo.

Subito dopo che mio padre fu congedato dal servizio, la Seconda Guerra Mondiale scoppiò nel Pacifico. Nel corso della guerra, la 16ma divisione e la 53ma divisione furono sostanzialmente spazzate via. Se mio padre non fosse stato congedato, se fosse stato mandato con una delle sue precedenti unità, sarebbe quasi certamente morto sul campo di battaglia, e quindi, ovviamente, io ora non sarei vivo.  Potreste definirlo fortunato, ma avere salva la vita mentre gli ex compagni la persero, divenne una fonte di grande dolore e di angoscia. Ora capisco ancora di più perché chiudeva gli occhi e recitava devotamente i sutra ogni mattina della sua vita.

La nascita di Haruki nel gennaio del 1949 indusse il padre ad abbandonare gli studi e a diventare insegnante di giapponese; anche la moglie era un’insegnate, che rinunciò alla professione quando si sposarono.

Secondo mia madre, mio ​​padre in gioventù aveva vissuto una vita piuttosto libera. Le sue esperienze in tempo di guerra allora erano recenti e la frustrazione per il fatto che la vita non fosse andata come voleva a volte rendeva le cose difficili. Beveva molto e ogni tanto picchiava i suoi studenti. Ma quando crebbe, si ammorbidì in modo significativo. Si sentiva depresso e scombussolato a volte, e beveva troppo (qualcosa di cui mia madre si lamentava spesso), ma non ricordo nessuna esperienza sgradevole in casa nostra.

Murakami ricorda con sorpresa e con piacere quanti ex studenti vennero a rendere omaggio a suo padre quando morì e ritiene che anche la madre fosse stata un’ottima insegnante, riconoscendo invece di non essere tagliato per la professione dei genitori. Crescendo, i dissidi tra padre e figlio si fecero più marcati e quando Haruki divenne uno scrittore a tempo pieno, il rapporto si era fatto così complesso che alla fine non si videro più, riprendendo a parlarsi poco prima che l’anziano genitore morisse e sentendo rinsaldarsi un po’ il loro legame.

Anche adesso posso rivivere la perplessità condivisa di quel giorno d’estate quando andammo insieme sulla sua bici fino alla spiaggia di Koroen per abbandonare una gatta a strisce, una gatta che ebbe la meglio su di noi. Rammento il suono delle onde, il profumo del vento che fischiava attraverso i pini svettanti. È l’accumulo di cose insignificanti come questa che mi ha reso la persona che sono.
Ho ancora un ricordo d’infanzia che coinvolge un gatto. Ho incluso questo episodio in uno dei miei romanzi, ma vorrei affrontarlo di nuovo qui, come qualcosa che è realmente accaduto.
Avevamo un gattino bianco. Non rammento come l’avessimo avuto perché allora avevamo sempre gatti che andavano e venivano in casa nostra. Ma ricordo quanto fosse bella la pelliccia di questo gattino, quanto fosse graziosa.
Una sera, mentre sedevo sotto il portico, questo gatto improvvisamente corse difilato verso il pino alto e bellissimo nel nostro giardino. Quasi volesse mostrarmi quanto fosse coraggioso e agile. Non riuscivo a credere quanto agilmente si arrampicasse sul tronco e scomparisse tra rami in alto. Dopo un po’, il gattino iniziò a miagolare pietosamente, come se stesse chiedendo aiuto. Non aveva avuto problemi a salire così in alto, ma sembrava aver paura di scendere di nuovo.
Ero ai piedi dell’albero a guardare in alto, ma non riuscivo a vedere il gatto. Potevo solo sentire il suo flebile pianto. Andai a chiamare mio padre e gli raccontai che cosa fosse successo, sperando che potesse trovare un modo per salvare il gattino. Ma non c’era niente che potesse fare; era troppo in alto perché una scala potesse essere di qualche utilità. Il gattino continuava a miagolare in cerca d’aiuto, mentre il sole iniziava a tramontare. L’oscurità alla fine avvolse il pino.
Non so che cosa sia successo a quel gattino. Il mattino seguente, quando mi alzai, non riuscii più a sentirlo piangere. Mi fermai ai piedi dell’albero e chiamai per nome il gattino, ma non ci fu risposta. Solo silenzio.
Forse il gatto era caduto durante la notte e se n’era andato da qualche parte (ma dove?). O forse, incapace di scendere, si era aggrappato ai rami, sfinito e sempre più debole, fino alla morte. Mi sono seduto lì sotto il portico, guardando l’albero, con questi scenari che mi attraversavano la mente. Pensando a quel gattino bianco, aggrappato con tutte le forze con i suoi piccoli artigli, poi avvizzito e morto.
L’esperienza mi ha insegnato una chiara lezione: scendere è molto più difficile che salire. A grandi linee, si potrebbe dire che i risultati sopraffanno le cause e le vanificano. In alcuni casi, nel procedimento resta ucciso un gatto; in altri casi, un essere umano.

Murakami conclude la sua riflessione affermando: sono il figlio comune di un uomo comune. Il che è abbastanza evidente, lo so. 

E chiude l’articolo con una bellissima immagine.

Per dirla in altro modo, immagina che le gocce di pioggia cadano su un ampio tratto di terra. Ognuno di noi è una goccia di pioggia senza nome tra innumerevoli gocce. Una caduta discreto e individuale, certo, ma completamente sostituibile. Tuttavia, quella goccia di pioggia solitaria ha le sue emozioni, la sua storia, il suo dovere di portare avanti quella storia. Anche se perde la sua integrità individuale e viene assorbito in qualcosa di collettivo. O forse proprio perché è assorbito in un’entità collettiva più grande.
Di tanto in tanto, la mia mente mi riporta a quel pino che incombeva nel giardino della nostra casa a Shukugawa. Al pensiero di quel gattino, ancora aggrappato a un ramo, il corpo che si trasforma in ossa sbiancate. E penso alla morte, e quanto sia difficile arrampicarsi da terra, così lontano sotto di te da far girare la testa. 

Spero di avervi offerto una gradevole lettura, aiutandovi a gettare uno sguardo nella memoria di un grande autore, amatissimo in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una fiaba per Effie

Una fiaba per Effie

Bel post che arricchisce la mia appassionata ricerca legata ai Pre Raffaelliti e mi permette di proporvi un’interessante fiaba. Buona lettura.

Citazione

2018 – un anno di libri

Incomincio questo post il 1 gennaio di ogni anno e lo tengo via via aggiornato fino al 31 dicembre, quando lo pubblico per voi tutti con i miei più affettuosi auguri. E ogni volta mi dico che ci vorranno molti libri e molto tempo per riempirlo, e ogni volta, arrivata al 31 dicembre, mi rendo conto di come invece un altro anno sia volato via in fretta, con gioie e dolori, speranze deluse e desideri esauditi, tanti libri che mi hanno accompagnata come fedeli compagni di viaggio giorno per giorno, donandomi sempre qualcosa, arricchendomi e facendomi sorridere, riflettere, sognare, sperare, piangere. Così è stato anche per voi e ve li affido, insieme con i miei auguri, perché accompagnino anche voi nel vostro viaggio quotidiano. Buona vita e buone letture. Addio 2018 e benvenuto 2019!

Gennaio
L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione (Ezio Mauro) 🙂
Perdido Street Station (China Miéville) 🙂 🙂
Scheletri nell’armadio (Gero Mannella) 🙂
Vita di Charles Dickens (John Forster) 🙂
Lo Stradivari perduto (John Meade Falkner) 🙂 🙂
La valle delle fate. Una favola senza tempo. (George Sand) 🙂
Il buon vino del signor Weston (Theodore F. Powys) 🙂 🙂
Agatha Raisin. Natale addio! (M.C. Beaton) 🙂
Lo strano caso di Maria Scartoccio (Renzo Bistolfi) 🙂
Detective in poltrona (Ransom Riggs) 🙂
Il morso della reclusa (Fred Vargas) 🙂 🙂
Febbraio
La leggenda nera di papa Borgia (Lorenzo Pingiotti) 😐
Il bambino nel bosco (Karin Fossum) 🙂
Il primo respiro (Pier Francesco Gasparetto) 🙂
I Preraffaelliti (Timothy Hilton) 🙂
La soluzione sette per cento (Nicholas Meyer) 🙂
L’oro perduto (James Rollins) 😐
Love (Angela Carter) 🙂
Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth (M.C.Beaton) 🙂
Fuga dalla follia (Dennis Lehane) 😐
Storie di fantasmi per il dopocena (Jerome K. Jerome):-)
Spose di guerra (Helen Bryan) 🙂 🙂
Siamo in guerra e nessuno me lo dice (Lia Levi) 🙂
Raffiche d’autunno (Natsume Soseki) 🙂 🙂
Victoria (Daisy Goodwin) 🙂
Marzo
Viaggiare in giallo (AA.VV.) 🙂
Il gatto che leggeva alla rovescia (Lilian Jackson Brown) 🙂
La bocca più di tutto mi piaceva (Nadia Fusini) :-/
Duel e altri racconti (Richard Matheson) 🙂
Ranocchio salva Tokyo (Haruki Murakami) 🙂
Musashi vol.1 (Eiji Yoshikawa) 🙂 🙂
Yeruldelgger. La morte nomade (Ian Manook) 🙂 🙂
Ventose alture (Liliana Cantatore) 😐
Il vecchio delle visioni (Algernon Blackwood) 🙂
Racconti di cinema (Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini) :-/
Zorba il greco (Nikos Kazantzakis) 🙂
I Borgia (Alexandre Dumas) 🙂
Lord Kiran di Lennox (Diario vittoriano vol.2) (Laura Costantini) 🙂
Dietro le quinte della storia (Piero Angela e Alessandro Barbero) 🙂
Aprile
Il settimo figlio (Joseph Delaney) 🙂
Palmira. Storia di un tesoro in pericolo (Paul Veyne) 🙂
Note azzurre (Carlo Dossi) 🙂
Magic (Isaac Asimov) 🙂
La montagna incantata (Thomas Mann) :-/
Il peccatore e la penitenza nel Medioevo (Cyrille Vogel) :-/
Storie segrete della storia di Venezia (Francesco Ferracin) 🙂
Musashi vol.2 (Eiji Yoshikawa) 🙂 🙂
I delitti della settimana santa (Santiago Roncagliolo) 🙂
Maggio
L’oscuro mosaico (Ornella Albanese) 🙂
I segreti del Canal Grande (Alberto Toso Fei) 🙂
Finzioni (Jorge Luis Borges) 🙂
La critica letteraria: l’Ottocento (a cura di Emilio Piccolo) 🙂
I misteri delle soffitte (Carolina Invernizio) 🙂
Fuochi d’artificio (Angela Carter) 🙂
La legge e la signora (Wilkie Collins)
La grande storia del tempo. Guida ai misteri del cosmo (Stephen W. Hawking) 🙂
La fata risplendente (Cesare Causa) 🙂
La città segreta (Genevieve Cogman) 🙂
Il coraggio della signora maestra ovvero, storia partigiana di ordinario eroismo (Renzo Bistolfi) 🙂
Il nervo ottico (Maria Gainza) 🙂
Benvenuti nel vicinato (Funeral Point vol.1) (Davide Mana) 🙂
Un mistero in famiglia (Mary Elizabeth Braddon) 🙂
Una città o l’altra. Viaggio in Europa (Bill Bryson) 🙂
I misteri di Praga (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
Giugno
La camera dello scirocco (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
Elizabeth Street – Da Scilla a  New York  (Laurie Fabiano) 🙂
I racconti di Malà Strana (Jan Neruda) 🙂
La filosofia in quarantadue favole (Ermanno Bencivenga) 🙂
Lupi mannari americani (Micheal Chabon) 🙂
La stanza delle meraviglie (Brian Selznick) 🙂 🙂
Lettere d’amore di uomini e donne straordinari (AA. VV.) 🙂
Canto per canto: manuale dantesco per tutti (Aldo Onorati) 🙂 🙂
Storia delle terre e dei luoghi leggendari (Umberto Eco) 🙂
Fiabe floreali (Louisa May Alcott) 🙂
One on One (Craig Brown) 🙂
L’ora di tutti (Maria Corti) 🙂 🙂 🙂
Luglio
Summerland (Michael Chabon) 🙂
Amore e sesso nell’antica Roma (Alberto Angela) 🙂
I signori della notte. Storie di vampiri italiani (AA. VV. ) 😐
Rock Therapy. Rimedi in forma di canzone per ogni malanno (Massimo Cotto) 🙂
Ninfee nere (rilettura) (Michel Bussi) 🙂 🙂 🙂
Emily Bronte (Agnes Mary Robinson) 🙂
Il linguaggio d’Italia (Giacomo Devoto) 🙂
Le torri di vetro (Natasha Pulley) 🙂 🙂
Gli strani delitti di Steep House (M.R.C.Kasasian) 🙂 🙂
Agosto
Iro iro (Giorgio Amitrano 🙂 🙂
Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 (Francesca Cavallo & Elena Favilli) 🙂
Storia della letteratura italiana (Francesco De Sanctis) 🙂
Le resurrezioni (Federico Platania) 🙂
A bocce ferme (Marco Malvaldi) 🙂
Una vita da libraio (Shaun Bythell) 🙂
Il desiderio e la ricerca del tutto (Frederick William Rolfe) 🙂 🙂
La società letteraria di Guernsey (Mary Ann Shaffer) 🙂
È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Bronte (Sara Staffolani) 🙂
Morte di un burlone (M.C.Beaton) 🙂
La ragazza nella nebbia (Donato Carrisi) 🙂
Diario (Edmond e Jules Goncourt) 🙂
Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi (Maurizio De Giovanni) 🙂
Nero Caravaggio (Francesco Morini & Max Morini) :-/
Settembre
Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell’Odissea e dell’Iliade (Felice Vinci) 🙂
Tutte le avventure di Arsenio Lupin (Maurice Le Blanc) 🙂
Il mago e la figlia del boia (Oliver Postzsch) 🙂
Cheope l’immortale (Valery Esperian) 🙂
Zappa e spada /AA. VV.) 🙂
I bottoni di Napoleone (Penny Le Couteur & Jay Burreson) 🙂
Ottobre
Vapore, ingranaggi e sogni meccanici. Lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani (Elettra Dafne Infante) 🙂
La morte mi è vicina (Colin Dexter) 🙂 🙂
Altro Evo: Romanzo fantasy, avventura sword & sorcery (Mala Spina) 🙂 🙂
La storia di Genji (Shikibu Murasaki) 🙂 🙂
Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Bronte. (Sara Mazzini) 🙂 🙂
Novembre
Il mugnaio urlante (Arto Paasilinna) 🙂
Il mondo del principe splendente (Ivan Morris) 🙂
Arrowood (Mick Finlay) 😐
I garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri Ponente (Renzo Bistolfi) 🙂
La battuta di caccia (Isabel Colegate) 🙂 🙂
Akhenaton l’eretico (Valery Esperian) 🙂
La notte delle stelle cadenti (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
All’ombra di Julius (Elizabeth Jane Howard) 🙂
La scimmia bianca (John Galsworthy) 🙂 🙂
Mrs  Palfrey all’hotel Claremont (Elizabeth Taylor) 🙂 🙂
La donna dei fiori di carta (Donato Carrisi) 🙂
L’impeccabile (Keigo  Higashino) 🙂
Il segreto del commendator Storace ovvero, Quando si dice morire sul più bello  (Renzo Bistolfi) 🙂
L’invenzione dei desideri (Sharon Cameron) 🙂
Dicembre
Fate il vostro gioco (Antonio Manzini) 🙂 🙂
La casa della moschea (Kader Abdolah) 🙂 🙂
Orient (Christopher Bollen) 🙂 🙂
Asteria alla corte di Minosse (Davide Mana) 🙂
Il cucchiaio d’argento (John Galsworthy) 🙂 🙂
La fabbrica delle stelle (Gaetano Savatteri) 🙂
Houdini, mago dell’impossibile (Massimo Polidoro) 🙂 🙂
Delitto di una notte buia (Elizabeth Gaskell) 🙂 🙂
Bagliori a san Pietroburgo (Jan Brokken) 🙂
Vincoli. Alle origini di Holt (Kent Haruf) 🙂 🙂 🙂
Eroi dei Due Mondi (Davide Mana) 🙂

20181231

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon Natale

20181222

Month after month year after year
My harp has poured a dreary strain –
At length a livelier note shall cheer
And pleasure tune its chords again

What though the stars and fair moonlight
Are quenched in morning dull and grey
They were but tokens of the night
And this my soul is day

Un mese e ancora un mese un anno e un anno ancora
la mia arpa ha cantato un canto tetro –
ora una nota più viva darà gioia
e il piacere tornerà a accordare i suoi suoni

Sì le stelle e la bella luce della luna
si spengono nel grigio mattino
altro non erano che pegni della notte
ma questo è il giorno anima mia*

Buon Natale a tutti

* Emily Bronte, Poesie, Oscar Mondadori, 2002, traduzione di Anna Luisa Zazo

 

 

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