Abbandonare un gatto. Ricordi di mio padre

Haruki Murakami è uno dei miei autori contemporanei preferiti e quando mi sono imbattuta in un suo articolo, pubblicato sul numero del 7 ottobre scorso del New Yorker, l’ho letto con grande interesse e poi ho pensato di proporvene alcuni stralci perché Murakami parla dei suoi ricordi di bambino, legati ai gatti e al padre.

Se volete leggere l’articolo integrale in inglese, andate qui. È stato tradotto in inglese dal giapponese da Philip Gabriel.

Certo, ho un bel po’ di ricordi di mio padre. È naturale, considerando che abbiamo vissuto sotto lo stesso tetto della nostra non propriamente spaziosa casa dal momento in cui nacqui fino a quando la lasciai a diciotto anni. E, come nel caso della maggior parte dei bambini e dei genitori, immagino che alcuni dei miei ricordi di mio padre siano felici, altri non tanto. Ma i ricordi che rimangono più vividi nella mia mente ora non rientrano in nessuna categoria; coinvolgono eventi più ordinari.
Questo, ad esempio.
Quando vivevamo a Shukugawa (una parte della città di Nishinomiya, nella prefettura di Hyogo), un giorno andammo in spiaggia per sbarazzarci di un gatto Non un gattino, ma una vecchia femmina. Non rammento perché avessimo bisogno di liberarcene. La casa in cui vivevamo era una casa unifamiliare con giardino e stanze spaziose per un gatto. Forse era una randagia che avevamo preso quando era gravida e i miei genitori sentivano che non potevano più prendersene cura. La mia memoria non è chiara su questo punto. Liberarsi dei gatti allora era un evento comune, non qualcosa per cui qualcuno ti avrebbe criticato. L’idea di sterilizzare i gatti non era mai passata per il cervello a nessuno . All’epoca ero in una delle classi inferiori della scuola elementare, credo, quindi probabilmente era pressappoco il 1955, o poco più tardi. Vicino a casa nostra c’erano le rovine di una banca che era statoa bombardato da aerei americani, una delle poche cicatrici ancora visibili della guerra.
Mio padre e io partimmo quel pomeriggio d’estate per abbandonare ila gatta sulla riva. Lui pedalava sulla bicicletta, mentre io sedevo dietro reggendo una scatola con dentro la gatta. Percorremmo il fiume Shukugawa, arrivammo sulla spiaggia di Koroen, posammo la scatola tra alcuni alberi e, senza guardare indietro, tornammo a casa. La spiaggia deve essere stata a circa due chilometri da casa nostra.
A casa, scendemmo dalla bicicletta – parlando di come ci dispiacesse per la gatta, ma cosa avremmo potuto fare? – e quando aprimmo la porta d’ingresso la gatta che avevamo appena abbandonato era lì, a salutarci con un miagolio amichevole, la coda ritta. Era arrivata a casa prima di noi. Per tutta la vita, non riuscii a capire come avesse fatto. Dopotutto noi eravamo andati in bicicletta. Anche mio padre era perplesso. Rimanemmo lì per un po’, completamente senza parole. Lentamente, lo sguardo di vuoto stupore di mio padre si trasformò in uno sguardo di ammirazione e, infine, in un’espressione di sollievo. E la gatta tornò a essere il nostro animale domestico.
Abbiamo sempre avuto gatti a casa e ci piacevano. Non avevo fratelli o sorelle e i gatti e i libri furono i miei migliori amici mentre crescevo. Mi piaceva sedermi sulla veranda con un gatto, prendendo il sole. Quindi perché avevamo dovuto portare quella gatta sulla spiaggia e abbandonarla? Perché non avevo protestato? Queste domande – insieme con quella di come la gatta fosse arrivata a casa prima di noi – sono ancora senza risposta.

 Comincia così l’articolo di Murakami, portandoci nel bel mezzo di questo suo ricordo infantile associato alla gatta di casa e a suo padre. Padre del quale lo scrittore giapponese prosegue a narrarci, ricordandolo profondamente immerso nella preghiera ogni mattina davanti al butsudan familiare: Non era un santuario buddista qualsiasi, in verità, ma una piccola teca cilindrica di vetro con all’interno una statua di bodhisattva splendidamente scolpita. Perché mio padre recitava i sutra ogni mattina davanti a quella teca di vetro, invece che davanti a un normale butsudan ? Questo è un’altra delle domande di quelle senza risposta nella mia lista.

Murakami non aveva molta confidenza con il padre e, come vedremo nel prosieguo dell’articolo, il rapporto tra loro si fece sempre più freddo fino a deteriorarsi completamente. Tuttavia, vincendo la timidezza, il piccolo Haruki chiese al padre per chi pregasse così intensamente ogni mattina: Una volta, da bambino, gli chiesi per chi stesse pregando. E lui rispose che era per i morti in guerra. I suoi compagni soldati giapponesi che erano morti, così come i cinesi che erano stati i loro nemici. Non scese nei particolari e io non gli feci pressione. Sospetto che se avessi tentato, si sarebbe aperto di più. Ma non lo feci. Dovette esserci stato qualcosa in me che mi impedì di insistere sull’argomento.

Inizia a questo punto una lunga digressione sul passato del padre. Il nonno paterno, Benshiki Murakami, era nato in una famiglia di agricoltori nella prefettura di Aichi.  Come era usanza con i figli più piccoli, mio ​​nonno fu mandato in un tempio vicino per essere istruito come sacerdote. Era un discreto studente e, dopo l’apprendistato in vari templi, fu stato nominato sacerdote capo del tempio Anyoji a Kyoto. Questo tempio aveva quattro o cinquecento famiglie nella parrocchia, quindi fu piuttosto una promozione per lui. Il nonno ebbe sei figli, tutti maschi, e quando morì improvvisamente all’età di settant’anni, investito da un treno, il tragico avvenimento mise i figli nella condizione di dover decidere chi di loro avrebbe preso il suo posto al tempio.

La notte in cui la nostra famiglia seppe che mio nonno era morto, rammento che mio padre si preparò rapidamente per andare a Kyoto, e che mia madre piangeva, si aggrappava a lui, supplicando: “Qualunque cosa tu faccia, non acconsentire a subentrargli nel tempio”. All’epoca avevo solo nove anni, ma questa immagine è impressa nel mio cervello, come una scena memorabile di un film in bianco e nero. Mio padre era inespressivo, annuiva silenziosamente. Penso che avesse già deciso. Potevo percepirlo.

Non era una decisione facile da prendere, tutti e sei i figli di Benshiki avevano la preparazione necessaria per subentrargli nella carica, ma avevano anche una famiglia e un lavoro e sapevano benissimo che si sarebbe trattato di un incarico gravoso anche per la moglie del sacerdote, che avrebbe vissuto accanto alla vedova di Benshiki, una persona rigorosa e austera; qualsiasi moglie avrebbe avuto difficoltà a prestare servizio come consorte del sacerdote capo con lei ancora lì. Mia madre era la figlia maggiore di una famiglia di mercanti stabilitasi a Senba, a Osaka. Era una donna alla moda, per niente adatta a essere la moglie del sacerdote capo a Kyoto. Quindi non c’era da meravigliarsi che si aggrappasse a mio padre, in lacrime, implorandolo di non subentrare nel tempio. Almeno dal mio punto di vista di figlio, mio ​​padre sembrava essere una persona onesta e responsabile. Non aveva ereditato la disposizione spensierata di suo padre (era più un tipo nervoso), ma i suoi modi bonari e il suo modo di parlare mettevano a proprio agio le altre persone. Aveva anche una fede sincera. Probabilmente sarebbe stato un buon sacerdote, e penso che lo sapesse. La mia ipotesi è che, se fosse stato scapolo, non avrebbe resistito molto all’idea. Ma aveva qualcosa su cui non poteva scendere a compromessi: la sua piccola famiglia.

Infine fu il figlio maggiore Shimei a lasciare il proprio lavoro all’ufficio delle imposte e a prendere il posto di suo padre come sacerdote capo del tempio di Anyoji. Il successore fu suo figlio Junichi, cugino di Haruki, il quale sostenne che il padre avesse accettato l’incarico sentendosi in obbligo in quanto figlio maggiore.

Murakami riprende la narrazione dell’infanzia e della gioventù paterni e ci racconta della profonda ferita che secondo lui dovette imprimersi nell’animo paterno quando fu mandato da ragazzo a fare l’apprendista in un tempio nella zona di Nara e poi fece ritorno a casa, in apparenza per via del clima che non gli si confaceva, ma più probabilmente perché non riusciva ad adattarsi.

Ricordo ora l’espressione sul volto di mio padre – inizialmente sorpresa, poi impressionata, poi sollevata – quando quella gatta che presumibilmente avevamo abbandonato ci ebbe preceduti a casa. Non ho mai provato niente del genere. Sono stato educato – abbastanza amorevolmente, direi – come l’unico figlio di una famiglia qualsiasi. Quindi non riesco a capire, a livello pratico o emotivo, che genere di cicatrici psicologiche possono derivare quando un bambino viene abbandonato dai suoi genitori. Posso solo immaginarlo a un livello superficiale.

Segue poi il racconto del periodo dell’arruolamento di suo padre e delle sue vicissitudini, compresa la passione per gli haiku, nata nel periodo in cui frequentava la scuola di Seizan e sviluppata sotto le armi. Murakami racconta anche di come il padre gli abbia parlato della guerra solo una volta, raccontandogli di come la sua unità avesse dovuto giustiziare mediante decapitazione con la spada un prigioniero di guerra cinese, episodio che impressionò profondamente il giovanissimo Haruki e gli fece intuire quanto quel fardello avesse pesato su suo padre e lo avesse così inconsciamente indotto a trasferirlo sul figlio.

Mio padre ha sempre adorato la letteratura e, dopo essere diventato insegnante, ha trascorso gran parte del suo tempo a leggere. La nostra casa era piena di libri. Questo potrebbe avermi influenzato durante l’adolescenza, quando ho sviluppato la mia personale passione per la lettura. Mio padre si laureò con lode alla scuola di Seizan e nel marzo 1941 entrò nel dipartimento di letteratura dell’Università Imperiale di Kyoto. Non può essere stato facile superare l’esame di ammissione a una scuola superiore come l’Università Imperiale di Kyoto dopo aver ricevuto un’istruzione buddista come sacerdote. Mia madre mi diceva spesso: “Tuo padre è molto brillante.” Quanto fosse davvero brillante non ne ho idea. Francamente, non è una domanda che mi interessa molto. Per qualcuno nel mio modo di lavorare, l’intelligenza è meno importante di un’intuizione acuta. Comunque sia, resta il fatto che mio padre ha sempre avuto ottimi voti a scuola. In confronto a lui, non ho mai avuto molto interesse per gli studi; i miei voti furono poco brillanti dall’inizio alla fine. Sono il tipo che persegue avidamente le cose che mi interessano ma non posso preoccuparmi di nient’altro. Questo era vero per me quando ero uno studente ed è vero ancora adesso.

Murakami riconosce che il padre fu molto deluso dalla sua scarsa propensione allo studio, probabilmente facendo il paragone tra le difficoltà che egli stesso aveva dovuto affrontare e la mancanza di intralci e di preoccupazione che invece caratterizzava la vita del figlio.

Ma non potevo essere all’altezza delle aspettative di mio padre. Non avrei mai potuto forzarmi a studiare come voleva lui. Ho trovato molto tediose la maggior parte delle lezioni a scuola, il sistema scolastico eccessivamente uniforme e repressivo. Ciò ha portato mio padre a provare uno sgomento persistente e me a provare un disagio persistente (e una certa rabbia inconscia). Quando ho debuttato come romanziere, a trent’anni, mio ​​padre era davvero contento, ma a quel punto il nostro rapporto era diventato distante e freddo.

Murakami ammette la sensazione di aver sconvolto e deluso il padre con il proprio atteggiamento ma, all’epoca, essere incollato alla mia scrivania per finire i compiti e ottenendo voti migliori nei test aveva molto meno fascino del leggere i  libri che mi piacevano, dell’ascoltare la musica che mi piaceva, del fare sport o del giocare a Mah-jongg con gli amici e dell’andare ad appuntamenti con le ragazze.

Illustrando le ultime vicende della vita militare di suo padre, Murakami giunge alla conclusione che a salvargli la vita fosse stato un ufficiale che lo congedò, ritenendolo più utile al servizio del paese con gli studi che come soldato, ma non gli pare una ragione sufficiente e sospetta che altri fattori abbiano influenzato e prodotto tale evento. La realtà fu che suo padre venne congedato otto giorni prima dell’attacco a Pearl Harbor ed ebbe salva la vita, cosa che lo angustiò per il resto dei suoi giorni a causa del pensiero di tanti compagni morti combattendo.

Subito dopo che mio padre fu congedato dal servizio, la Seconda Guerra Mondiale scoppiò nel Pacifico. Nel corso della guerra, la 16ma divisione e la 53ma divisione furono sostanzialmente spazzate via. Se mio padre non fosse stato congedato, se fosse stato mandato con una delle sue precedenti unità, sarebbe quasi certamente morto sul campo di battaglia, e quindi, ovviamente, io ora non sarei vivo.  Potreste definirlo fortunato, ma avere salva la vita mentre gli ex compagni la persero, divenne una fonte di grande dolore e di angoscia. Ora capisco ancora di più perché chiudeva gli occhi e recitava devotamente i sutra ogni mattina della sua vita.

La nascita di Haruki nel gennaio del 1949 indusse il padre ad abbandonare gli studi e a diventare insegnante di giapponese; anche la moglie era un’insegnate, che rinunciò alla professione quando si sposarono.

Secondo mia madre, mio ​​padre in gioventù aveva vissuto una vita piuttosto libera. Le sue esperienze in tempo di guerra allora erano recenti e la frustrazione per il fatto che la vita non fosse andata come voleva a volte rendeva le cose difficili. Beveva molto e ogni tanto picchiava i suoi studenti. Ma quando crebbe, si ammorbidì in modo significativo. Si sentiva depresso e scombussolato a volte, e beveva troppo (qualcosa di cui mia madre si lamentava spesso), ma non ricordo nessuna esperienza sgradevole in casa nostra.

Murakami ricorda con sorpresa e con piacere quanti ex studenti vennero a rendere omaggio a suo padre quando morì e ritiene che anche la madre fosse stata un’ottima insegnante, riconoscendo invece di non essere tagliato per la professione dei genitori. Crescendo, i dissidi tra padre e figlio si fecero più marcati e quando Haruki divenne uno scrittore a tempo pieno, il rapporto si era fatto così complesso che alla fine non si videro più, riprendendo a parlarsi poco prima che l’anziano genitore morisse e sentendo rinsaldarsi un po’ il loro legame.

Anche adesso posso rivivere la perplessità condivisa di quel giorno d’estate quando andammo insieme sulla sua bici fino alla spiaggia di Koroen per abbandonare una gatta a strisce, una gatta che ebbe la meglio su di noi. Rammento il suono delle onde, il profumo del vento che fischiava attraverso i pini svettanti. È l’accumulo di cose insignificanti come questa che mi ha reso la persona che sono.
Ho ancora un ricordo d’infanzia che coinvolge un gatto. Ho incluso questo episodio in uno dei miei romanzi, ma vorrei affrontarlo di nuovo qui, come qualcosa che è realmente accaduto.
Avevamo un gattino bianco. Non rammento come l’avessimo avuto perché allora avevamo sempre gatti che andavano e venivano in casa nostra. Ma ricordo quanto fosse bella la pelliccia di questo gattino, quanto fosse graziosa.
Una sera, mentre sedevo sotto il portico, questo gatto improvvisamente corse difilato verso il pino alto e bellissimo nel nostro giardino. Quasi volesse mostrarmi quanto fosse coraggioso e agile. Non riuscivo a credere quanto agilmente si arrampicasse sul tronco e scomparisse tra rami in alto. Dopo un po’, il gattino iniziò a miagolare pietosamente, come se stesse chiedendo aiuto. Non aveva avuto problemi a salire così in alto, ma sembrava aver paura di scendere di nuovo.
Ero ai piedi dell’albero a guardare in alto, ma non riuscivo a vedere il gatto. Potevo solo sentire il suo flebile pianto. Andai a chiamare mio padre e gli raccontai che cosa fosse successo, sperando che potesse trovare un modo per salvare il gattino. Ma non c’era niente che potesse fare; era troppo in alto perché una scala potesse essere di qualche utilità. Il gattino continuava a miagolare in cerca d’aiuto, mentre il sole iniziava a tramontare. L’oscurità alla fine avvolse il pino.
Non so che cosa sia successo a quel gattino. Il mattino seguente, quando mi alzai, non riuscii più a sentirlo piangere. Mi fermai ai piedi dell’albero e chiamai per nome il gattino, ma non ci fu risposta. Solo silenzio.
Forse il gatto era caduto durante la notte e se n’era andato da qualche parte (ma dove?). O forse, incapace di scendere, si era aggrappato ai rami, sfinito e sempre più debole, fino alla morte. Mi sono seduto lì sotto il portico, guardando l’albero, con questi scenari che mi attraversavano la mente. Pensando a quel gattino bianco, aggrappato con tutte le forze con i suoi piccoli artigli, poi avvizzito e morto.
L’esperienza mi ha insegnato una chiara lezione: scendere è molto più difficile che salire. A grandi linee, si potrebbe dire che i risultati sopraffanno le cause e le vanificano. In alcuni casi, nel procedimento resta ucciso un gatto; in altri casi, un essere umano.

Murakami conclude la sua riflessione affermando: sono il figlio comune di un uomo comune. Il che è abbastanza evidente, lo so. 

E chiude l’articolo con una bellissima immagine.

Per dirla in altro modo, immagina che le gocce di pioggia cadano su un ampio tratto di terra. Ognuno di noi è una goccia di pioggia senza nome tra innumerevoli gocce. Una caduta discreto e individuale, certo, ma completamente sostituibile. Tuttavia, quella goccia di pioggia solitaria ha le sue emozioni, la sua storia, il suo dovere di portare avanti quella storia. Anche se perde la sua integrità individuale e viene assorbito in qualcosa di collettivo. O forse proprio perché è assorbito in un’entità collettiva più grande.
Di tanto in tanto, la mia mente mi riporta a quel pino che incombeva nel giardino della nostra casa a Shukugawa. Al pensiero di quel gattino, ancora aggrappato a un ramo, il corpo che si trasforma in ossa sbiancate. E penso alla morte, e quanto sia difficile arrampicarsi da terra, così lontano sotto di te da far girare la testa. 

Spero di avervi offerto una gradevole lettura, aiutandovi a gettare uno sguardo nella memoria di un grande autore, amatissimo in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una fiaba per Effie

Una fiaba per Effie

Bel post che arricchisce la mia appassionata ricerca legata ai Pre Raffaelliti e mi permette di proporvi un’interessante fiaba. Buona lettura.

Citazione

2018 – un anno di libri

Incomincio questo post il 1 gennaio di ogni anno e lo tengo via via aggiornato fino al 31 dicembre, quando lo pubblico per voi tutti con i miei più affettuosi auguri. E ogni volta mi dico che ci vorranno molti libri e molto tempo per riempirlo, e ogni volta, arrivata al 31 dicembre, mi rendo conto di come invece un altro anno sia volato via in fretta, con gioie e dolori, speranze deluse e desideri esauditi, tanti libri che mi hanno accompagnata come fedeli compagni di viaggio giorno per giorno, donandomi sempre qualcosa, arricchendomi e facendomi sorridere, riflettere, sognare, sperare, piangere. Così è stato anche per voi e ve li affido, insieme con i miei auguri, perché accompagnino anche voi nel vostro viaggio quotidiano. Buona vita e buone letture. Addio 2018 e benvenuto 2019!

Gennaio
L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione (Ezio Mauro) 🙂
Perdido Street Station (China Miéville) 🙂 🙂
Scheletri nell’armadio (Gero Mannella) 🙂
Vita di Charles Dickens (John Forster) 🙂
Lo Stradivari perduto (John Meade Falkner) 🙂 🙂
La valle delle fate. Una favola senza tempo. (George Sand) 🙂
Il buon vino del signor Weston (Theodore F. Powys) 🙂 🙂
Agatha Raisin. Natale addio! (M.C. Beaton) 🙂
Lo strano caso di Maria Scartoccio (Renzo Bistolfi) 🙂
Detective in poltrona (Ransom Riggs) 🙂
Il morso della reclusa (Fred Vargas) 🙂 🙂
Febbraio
La leggenda nera di papa Borgia (Lorenzo Pingiotti) 😐
Il bambino nel bosco (Karin Fossum) 🙂
Il primo respiro (Pier Francesco Gasparetto) 🙂
I Preraffaelliti (Timothy Hilton) 🙂
La soluzione sette per cento (Nicholas Meyer) 🙂
L’oro perduto (James Rollins) 😐
Love (Angela Carter) 🙂
Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth (M.C.Beaton) 🙂
Fuga dalla follia (Dennis Lehane) 😐
Storie di fantasmi per il dopocena (Jerome K. Jerome):-)
Spose di guerra (Helen Bryan) 🙂 🙂
Siamo in guerra e nessuno me lo dice (Lia Levi) 🙂
Raffiche d’autunno (Natsume Soseki) 🙂 🙂
Victoria (Daisy Goodwin) 🙂
Marzo
Viaggiare in giallo (AA.VV.) 🙂
Il gatto che leggeva alla rovescia (Lilian Jackson Brown) 🙂
La bocca più di tutto mi piaceva (Nadia Fusini) :-/
Duel e altri racconti (Richard Matheson) 🙂
Ranocchio salva Tokyo (Haruki Murakami) 🙂
Musashi vol.1 (Eiji Yoshikawa) 🙂 🙂
Yeruldelgger. La morte nomade (Ian Manook) 🙂 🙂
Ventose alture (Liliana Cantatore) 😐
Il vecchio delle visioni (Algernon Blackwood) 🙂
Racconti di cinema (Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini) :-/
Zorba il greco (Nikos Kazantzakis) 🙂
I Borgia (Alexandre Dumas) 🙂
Lord Kiran di Lennox (Diario vittoriano vol.2) (Laura Costantini) 🙂
Dietro le quinte della storia (Piero Angela e Alessandro Barbero) 🙂
Aprile
Il settimo figlio (Joseph Delaney) 🙂
Palmira. Storia di un tesoro in pericolo (Paul Veyne) 🙂
Note azzurre (Carlo Dossi) 🙂
Magic (Isaac Asimov) 🙂
La montagna incantata (Thomas Mann) :-/
Il peccatore e la penitenza nel Medioevo (Cyrille Vogel) :-/
Storie segrete della storia di Venezia (Francesco Ferracin) 🙂
Musashi vol.2 (Eiji Yoshikawa) 🙂 🙂
I delitti della settimana santa (Santiago Roncagliolo) 🙂
Maggio
L’oscuro mosaico (Ornella Albanese) 🙂
I segreti del Canal Grande (Alberto Toso Fei) 🙂
Finzioni (Jorge Luis Borges) 🙂
La critica letteraria: l’Ottocento (a cura di Emilio Piccolo) 🙂
I misteri delle soffitte (Carolina Invernizio) 🙂
Fuochi d’artificio (Angela Carter) 🙂
La legge e la signora (Wilkie Collins)
La grande storia del tempo. Guida ai misteri del cosmo (Stephen W. Hawking) 🙂
La fata risplendente (Cesare Causa) 🙂
La città segreta (Genevieve Cogman) 🙂
Il coraggio della signora maestra ovvero, storia partigiana di ordinario eroismo (Renzo Bistolfi) 🙂
Il nervo ottico (Maria Gainza) 🙂
Benvenuti nel vicinato (Funeral Point vol.1) (Davide Mana) 🙂
Un mistero in famiglia (Mary Elizabeth Braddon) 🙂
Una città o l’altra. Viaggio in Europa (Bill Bryson) 🙂
I misteri di Praga (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
Giugno
La camera dello scirocco (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
Elizabeth Street – Da Scilla a  New York  (Laurie Fabiano) 🙂
I racconti di Malà Strana (Jan Neruda) 🙂
La filosofia in quarantadue favole (Ermanno Bencivenga) 🙂
Lupi mannari americani (Micheal Chabon) 🙂
La stanza delle meraviglie (Brian Selznick) 🙂 🙂
Lettere d’amore di uomini e donne straordinari (AA. VV.) 🙂
Canto per canto: manuale dantesco per tutti (Aldo Onorati) 🙂 🙂
Storia delle terre e dei luoghi leggendari (Umberto Eco) 🙂
Fiabe floreali (Louisa May Alcott) 🙂
One on One (Craig Brown) 🙂
L’ora di tutti (Maria Corti) 🙂 🙂 🙂
Luglio
Summerland (Michael Chabon) 🙂
Amore e sesso nell’antica Roma (Alberto Angela) 🙂
I signori della notte. Storie di vampiri italiani (AA. VV. ) 😐
Rock Therapy. Rimedi in forma di canzone per ogni malanno (Massimo Cotto) 🙂
Ninfee nere (rilettura) (Michel Bussi) 🙂 🙂 🙂
Emily Bronte (Agnes Mary Robinson) 🙂
Il linguaggio d’Italia (Giacomo Devoto) 🙂
Le torri di vetro (Natasha Pulley) 🙂 🙂
Gli strani delitti di Steep House (M.R.C.Kasasian) 🙂 🙂
Agosto
Iro iro (Giorgio Amitrano 🙂 🙂
Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 (Francesca Cavallo & Elena Favilli) 🙂
Storia della letteratura italiana (Francesco De Sanctis) 🙂
Le resurrezioni (Federico Platania) 🙂
A bocce ferme (Marco Malvaldi) 🙂
Una vita da libraio (Shaun Bythell) 🙂
Il desiderio e la ricerca del tutto (Frederick William Rolfe) 🙂 🙂
La società letteraria di Guernsey (Mary Ann Shaffer) 🙂
È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Bronte (Sara Staffolani) 🙂
Morte di un burlone (M.C.Beaton) 🙂
La ragazza nella nebbia (Donato Carrisi) 🙂
Diario (Edmond e Jules Goncourt) 🙂
Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi (Maurizio De Giovanni) 🙂
Nero Caravaggio (Francesco Morini & Max Morini) :-/
Settembre
Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell’Odissea e dell’Iliade (Felice Vinci) 🙂
Tutte le avventure di Arsenio Lupin (Maurice Le Blanc) 🙂
Il mago e la figlia del boia (Oliver Postzsch) 🙂
Cheope l’immortale (Valery Esperian) 🙂
Zappa e spada /AA. VV.) 🙂
I bottoni di Napoleone (Penny Le Couteur & Jay Burreson) 🙂
Ottobre
Vapore, ingranaggi e sogni meccanici. Lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani (Elettra Dafne Infante) 🙂
La morte mi è vicina (Colin Dexter) 🙂 🙂
Altro Evo: Romanzo fantasy, avventura sword & sorcery (Mala Spina) 🙂 🙂
La storia di Genji (Shikibu Murasaki) 🙂 🙂
Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Bronte. (Sara Mazzini) 🙂 🙂
Novembre
Il mugnaio urlante (Arto Paasilinna) 🙂
Il mondo del principe splendente (Ivan Morris) 🙂
Arrowood (Mick Finlay) 😐
I garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri Ponente (Renzo Bistolfi) 🙂
La battuta di caccia (Isabel Colegate) 🙂 🙂
Akhenaton l’eretico (Valery Esperian) 🙂
La notte delle stelle cadenti (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂
All’ombra di Julius (Elizabeth Jane Howard) 🙂
La scimmia bianca (John Galsworthy) 🙂 🙂
Mrs  Palfrey all’hotel Claremont (Elizabeth Taylor) 🙂 🙂
La donna dei fiori di carta (Donato Carrisi) 🙂
L’impeccabile (Keigo  Higashino) 🙂
Il segreto del commendator Storace ovvero, Quando si dice morire sul più bello  (Renzo Bistolfi) 🙂
L’invenzione dei desideri (Sharon Cameron) 🙂
Dicembre
Fate il vostro gioco (Antonio Manzini) 🙂 🙂
La casa della moschea (Kader Abdolah) 🙂 🙂
Orient (Christopher Bollen) 🙂 🙂
Asteria alla corte di Minosse (Davide Mana) 🙂
Il cucchiaio d’argento (John Galsworthy) 🙂 🙂
La fabbrica delle stelle (Gaetano Savatteri) 🙂
Houdini, mago dell’impossibile (Massimo Polidoro) 🙂 🙂
Delitto di una notte buia (Elizabeth Gaskell) 🙂 🙂
Bagliori a san Pietroburgo (Jan Brokken) 🙂
Vincoli. Alle origini di Holt (Kent Haruf) 🙂 🙂 🙂
Eroi dei Due Mondi (Davide Mana) 🙂

20181231

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon Natale

20181222

Month after month year after year
My harp has poured a dreary strain –
At length a livelier note shall cheer
And pleasure tune its chords again

What though the stars and fair moonlight
Are quenched in morning dull and grey
They were but tokens of the night
And this my soul is day

Un mese e ancora un mese un anno e un anno ancora
la mia arpa ha cantato un canto tetro –
ora una nota più viva darà gioia
e il piacere tornerà a accordare i suoi suoni

Sì le stelle e la bella luce della luna
si spengono nel grigio mattino
altro non erano che pegni della notte
ma questo è il giorno anima mia*

Buon Natale a tutti

* Emily Bronte, Poesie, Oscar Mondadori, 2002, traduzione di Anna Luisa Zazo

 

 

Siamo in guerra e nessuno me lo dice

20180226

Titolo: Siamo in guerra e nessuno me lo dice
Autore: Lia Levi
Illustratore: Desideria Guicciardini
Editore: Mondadori – I sassolini a colori
Pagine: 45
Età di lettura: 6 anni
Prezzo: euro 7,00

In questi giorni non è possibile guadare il telegiornale senza provare una fortissima stretta al cuore alle immagini di dolore e di paura che giungono dalla Siria, da luoghi sconvolti da una guerra che sembra infinita e nella quale i bambini stanno pagando un prezzo troppo alto.

Io credo nel caso e ho ritenuto un segno il fatto che l’altro giorno questo piccolo libro sia caduto mentre passavo accanto alla libreria nella quale ci sono i libri per bambini e ragazzi.

Che contrasto con le violente e crude immagini del telegiornale.

In questa delicata storia di Lia Levi, scritta per i più piccini, il 10 giugno 1940 tre sorelline si trovano nella loro casa di Torino, vicina ai giardini pubblici di piazza Carlo Felice e alla stazione di Porta Nuova, con la sola compagnia di Mariuccia, la ragazza che tengono a servizio, perché i genitori sono andati in Liguria a cercare un posto per la villeggiatura oramai prossima.

Le sorelline ascoltano insieme con gli altri adulti il discorso di Mussolini da Roma attraverso gli altoparlanti collocati nel giardino pubblico, ma non capiscono nulla, troppe parole difficili. Vedono solo l’esultanza degli adulti presenti che spiegano loro che l’Italia è entrata in guerra contro i francesi e gli inglesi.

Scortate dalla domestica, le tre bambine tornano a casa senza pensieri perché, per quanto ne sanno, “la guerra era più o meno fatta da soldati che si sparavano da due parti diverse in qualche sperduta pianura o su per le montagne, e perciò ci riguardava fino a un certo punto.”

Ciò che le bambine ancora non sanno è che la guerra arriverà a casa loro la sera stessa, con gli aerei dalla Francia.

È tardi, è ora di dormire, ma all’improvviso si sentono scoppi fortissimi, rumore di cose che vanno in pezzi e colpi ripetuti mentre dalle finestre della loro cameretta si vedono delle fiamme.

La gente si riversa urlando per le strade, le persone si gridano l’una con l’altra di correre nei rifugi, ma Mariuccia e le bambine non hanno idea di che cosa fare. La guerra già arrivata? I rifugi?

Di fronte allo sgomento delle bambine, Mariuccia ha un’idea. “Non sono mica bombe queste! – ci aveva detto, sforzandosi fino quasi a fingere di ridere – Sono le prove, le esercitazioni per insegnare come comportarci quando la guerra comincerà davvero… Gli scoppi con le luci sono i fuochi artificiali, proprio uguali a quelli di Capodanno!

Mariuccia è stata brava, è riuscita a tranquillizzare le bambine, ma una di loro ha capito che non si tratta di una finzione, è tutto vero e vicino.

Con parole semplici e chiare Lia Levi racconta la guerra ai più piccoli e io non posso far altro che pensare alla Siria, al distretto di Ghouta, alle strade di Duma e Zamalka e di tutte quelle altre località nelle quali nessuno può dire ai bambini e ai ragazzi siriani che si tratta di fuochi d’artificio.

2017 – un anno di libri

Come il solito ogni fine anno vi faccio i più cordiali auguri di buone feste con un anno di letture che spero stuzzicheranno la vostra curiosità, vi facciano scoprire nuovi libri o riprendere in mano vecchie letture mai affrontate o magari solo rimandate. In ogni caso il mio augurio per tutti noi è che il nuovo anno ci permetta di vivere in serenità e in salute con le persone che amiamo. Buona vita e buone letture!

Gennaio

Il volo del falcone (Daphne du Maurier) 🙂 🙂

La vendetta di Rainbird (M.C. Beaton) 🙂 🙂

L’uomo senza volto (Federica Soprani e Vittoria Corella) 🙂 🙂

Un dio in rovina (Kate Atkinson) 🙂 🙂

Victoriana, maschere e miti, demoni e dei del mondo vittoriano (Franco Pezzini) 🙂 🙂

Gonnellini e piovre giganti (Cindy Spencer Pape) 🙂

Sherlock Holmes nel tempo e nello spazio (AA. VV. a cura di Isaac Asimov) 🙂

La biblioteca delle anime (Ransom Riggs) 🙂

La quarta scimmietta (Davide Mana) 🙂

È facile vivere a Venezia se sai cosa fare (Isabella Campagnol) 🙂

Vietato leggere all’inferno (Roberto Gerilli) 🙂

Fantasmi sul Tamigi (Mala Spina) 🙂

Il cuoco (Harry Kressing) 🙂

Middlesex (Jeffrey Eugenides) 🙂

History & Mistery, 24 storie di delitti e paura (AA.VV.) 🙂

Finzioni (Jorge luis Borges) 🙂

Il possidente (John Galsworthy) 🙂

In tribunale (John Galsworthy) 🙂

Febbraio

In affitto (John Galsworthy) 🙂

Esbat (Lara Manni):-|

La trilogia dei re (Acheng) 🙂

Le acque torbide di Javel (Leo Malet) 🙂

Canale Mussolini (Antonio Pennacchi) 🙂

Il caso del lituano (Alicia Giménez Bartlett) 🙂

Romanzo fantasma (Arthur Conan Doyle) 😐

Strane lealtà (Wiliam McIlvanney) 🙂 🙂

Il vecchio barone inglese (Clara Reeve) 🙂

Jonathan Strange e il signor Norrell (Susan Clarke) 🙂 🙂

Blu come la notte (Simone Van der Vlugt) 🙂

La scienza delle serie tv (Andrea Gentile) 🙂

Marzo

A Dio piacendo (Jean D’Ormesson ) 😐

Il punto di rottura (Daphne du Maurier) 🙂

Canto della pianura (Kent Haruf) 🙂 🙂 🙂

La fine dei Templari (Andreas Beck) 🙂

Crepuscolo (Kent Haruf) 🙂 🙂 🙂

Pirati e altri avventurieri. L’arte di raccontare storie (Fernado Savater) 🙂 🙂

L’uomo che cadde sulla terra (Walter Tevis) 🙂

Benedizione (Kent Haruf) 🙂 🙂 🙂

Intramontabile Elisabetta (Antonio Caprarica) 🙂

Luoghi lontani e mondi immaginari. Grandi storie di avventura e di fantascienza (Fernando Savater) 🙂 🙂

Quello che sulla terra sapete (Federica Soprani) 🙂

Mary Lavelle (Kate O’Brien) 🙂

Chiari di luna e macchine a vapore (Cindy Spencer Pape) 🙂

Le nostre anime di notte (Kent Haruf) 🙂 🙂

Aprile

La trilogia del mercante di libri (Marcello Simoni) 🙂

Le case di Jane Austen (Mara Barbuni) 🙂 🙂

Detectives, mostri e fantasmi. Le grandi storie del brivido (Fernando Savater) 🙂 🙂

Le vedove del giovedì (Claudia Pineiro) 🙂

Mogli e figlie (Elizabeth Gaskell) 🙂 🙂

Strategie di fuga (Penelope Fitzgerald) 😐

L’orologiaio di di Filigree Street (Natasha Pulley) 🙂

I posseduti. Storie di romanzieri russi e dei loro lettori (Elif Batuman) 🙂

Il mistero di Paradise Road ( Pietro De Angelis) 🙂

La regina Vittoria (Lytton Strachey) 🙂

I Love Tokyo (La Pina) 🙂

Maggio

La musa (Jessie Burton) 🙂

La teologia del cinghiale (Gesuino Némus) 😐

Pavone e rampicante. Vita e arte di Mariano Fortuny e William Morris (Antonia S. Byatt) 🙂 🙂

Non guardare nell’abisso (Massimo Polidoro) :-/

Amori perduti di gioventù (Alexander McCall Smith) 🙂 🙂

L’incubo di Hill House (Shirley Jackson) 🙂

Sherlock Holmes e l’ultimo preraffaellita (Luca Sartori) 🙂

Codice Millenarius Saga (Marcello Simoni) 🙂

Agatha Raisin. Amori, bugie e liquori (M.C. Beaton) 🙂

Yeruldelgger. Morte nella steppa (Yan Manook) 🙂

Lo sguardo di Lily (Margaret Forster) 🙂 🙂

La creatura (Chris Priestley) 🙂

Imprimatur (Rita Monaldi e Francesco Sorti) 😦

Libri da ardere (Amelie Nothomb) 🙂

Un bellissimo novembre (Ercole Patti) 🙂

La bestia di Averoigne (Clark Ashton Smith) 🙂

Giugno

Il supplizio del legno di sandalo (Mo Yan) 🙂 🙂

Nido vuoto (Alicia Gimenez_Bartlett) 🙂 🙂

Tokio monogatari. Racconti di una città incredibile (Sara Caulfield) :-\

Tanti baci dalla Mesmenia (Fabienne Betting) 🙂

Ninfee nere (Michel Bussi) 🙂 🙂

Il ragazzo meraviglioso (Chatterton) (Peter Ackroyd) 🙂

La biblioteca dei morti (Glenn Cooper) 🙂

La notte del santo (Remo Bassini) 🙂

Demoni da Highgate (Mala Spina) 🙂 🙂

Yeruldelgger 2. Tempi selvaggi (Ian Manook) 🙂 🙂

Luglio

Non lasciare la mia mano (Michel Bussi) 🙂

Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera (Natsume Soseki) 🙂

Il libro delle anime (Glenn Cooper) 🙂

I buoni e i cattivi (Angela Carter) 🙂

Il ragazzo ombra (Laura Costantini) 🙂

Cerchi infiniti. Viaggi in Giappone (Cees Nooteboom) 🙂

Morte di un maestro del tè (Yasushi Inoue) 🙂

I custodi della biblioteca (Glenn Cooper) 🙂

Il valzer degli alberi e del cielo (Jean-Michel Guenassia) 🙂

La battaglia navale (Marco Malvaldi) 🙂

Gli anni della leggerezza (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂

Memorie del cavalier-pulzella (Nadezda Andreevna Durova) 🙂

Il tempo dell’attesa (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂

Confusione (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂

Allontanarsi (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂

Le quattro casalinghe di Tokyo (Natsuo Kirino) 🙂

La scuola dei desideri (Joanne Harris) 🙂

Il giallo di Gaslight Street (M.R.C.Kasasian) 🙂

Agosto

La storia di Mary Jones (Elin Boardy) 🙂

Le figlie di Caino (Colin Dexter) 🙂 🙂

Mayflowers (Annagrazia Bassi) 🙂

Donna a bordo (Daphne du Maurier) 🙂 🙂

Morte di una moglie perfetta (M.C.Beaton) 🙂

Il silenzio dei chiostri (Alicia Giménez-Bartlett) 🙂 🙂

Topkapi (Eric Ambler) 🙂

Il serpente dell’Essex (Sarah Perry) 🙂

Settembre

Pulvis et umbra (Antonio Manzini) 🙂 🙂

Morte di una sgualdrina (M.C.Beaton) 🙂

Il Mangia Peccati: esorcismo per stomaci deboli (Mala Spina) 🙂

Florence Grace (Tracy Rees) 🙂 🙂

La casa di sabbia e nebbia (Andre Dubus III) 🙂

Tutto cambia (Elizabeth Jane Howard) 🙂 🙂

La notte dei cacciatori (Davide Mana) 🙂

Chi  ha nelle mani ha vinto (Davide Mana) 🙂

Dalle colline con la piena (Davide Mana) 🙂

La notte della nutria (Davide Mana) 🙂

Ammazzasogni (Davide Mana) 🙂

Rossa come il peccato (Davide Mana) 🙂

Ottobre

Gli occhi della Gioconda (Alberto Angela) 🙂

L’inganno (Thomas Cullinam) 🙂

Paesaggi e misteri. Riscoprire Ann Radcliffe (Beatrice Battaglia) 🙂

La vita inusuale di T. Tembarom (Frances Hodgson Burnett) 🙂 🙂

Sangue del mio sangue (Giuseppe Menconi) 🙂

Processo a Rolandina (Marco Salvador) 🙂

Faccia di sale (Eraldo Baldini) 🙂

Il segreto (Sebastian Barry) 🙂

Il magistero dei giardini e degli stagni (Didier Decoin) 🙂 🙂

Gli onori di casa (Alicia Giménez-Bartlett) 🙂

La felicità è di questo mondo (David Lodge) 🙂

Il suggeritore (Donato Carrisi) 🙂

Novembre

La casa della seta (Anthony Horowitz) 🙂

Uno zero (Hanif Kureishi) :-/

Il giardino degli inglesi (Vladimiro Bottone) 🙂 🙂

È un problema (Agatha Christie) 🙂

Una pinta di inchiostro irlandese (Flann O’Brien) 🙂 🙂

Il pipistrello (Jo Nesbø) 🙂

Lincoln nel Bardo (George Saunders) 😦

L’apparenza delle cose (Elizabeth Brundage) 🙂 🙂

L’imprevedibile destino di Emily Fox-Seton (Frances Hodgson Burnett) 🙂 🙂

Flavia de Luce e il cadavere nel camino (Alan Bradley) 🙂

I frutti del vento (Tracy Chevalier) 🙂

Progetto di sangue (Graeme Macrae Burnet) 🙂

Notizie da un’isoletta (Bill Bryson) 🙂

Dicembre

Potete perdonarla? (Anthony Trollope) 🙂 🙂 🙂

Assassinio tra i druidi (Christian Jacq) :-/

Il cerchio (Dave Eggars) 🙂 🙂

L’assassinio di Florence Nightingale Shore (Jessica Fellows) 🙂

Un gentiluomo a Mosca (Amor Towles) 🙂

Nerofumo e cenere (Dan Vyleta) 🙂

Piccola grande isola (Bill Bryson) 🙂

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Più Libri Più Liberi 2017

Approfittando della giornata di festività dell’8 dicembre, siamo stati come tutti gli anni alla fiera della piccola e media editoria di Roma, un’occasione imperdibile per chi, come noi, sia sempre in cerca di chicche anche se oramai, per ragioni di spazio, ci siamo dovuti arrendere alla necessità di acquistare quasi esclusivamente libri in formato elettronico.

Abbiamo scelto un orario di visita, quello del pranzo, che ci sembrava il più indicato per incontrare meno affollamento, ma quest’anno siamo stati colti di sorpresa dal gran numero di persone in fila per entrare e di quelle già dentro.

Stupisce e fa bene una tale vista, se si pensa che siamo uno dei paesi nei quali si legge di meno, ma temo che quest’anno un notevole peso nell’aumento dell’afflusso l’abbia avuto la diversa collocazione della fiera.

Abbandonato lo storico Palazzo dei Congressi, la fiera è rimasta sempre all’EUR, ma stavolta allestita nella cornice senza dubbio affascinante del Roma Convention Centre, meglio conosciuto come la Nuvola di Fuksas.

Dopo aver girato con comodo tra i numerosissimi stand e avere fatto acquisti (tra l’altro io ho comprato anche un libro che non è per bambini, ma è dedicato alle illustrazioni Liberty nella letteratura per l’infanzia, probabilmente ve ne parlerò in un altro momento), ci siamo accodati alla fiumana, è il caso di dirlo, che conduceva alle scale mobili attraverso le quali salire a vedere la Nuvola dall’interno.

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È una struttura possente, che vista da dentro suggerisce assai meno l’idea di leggerezza che si ha guardandola dall’esterno, ed è stata una visita interessante perché permette di vedere da vicino come sia strutturata quest’opera architettonica.

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La disposizione al piano terra degli stand è pratica e razionale e si segue bene, anche senza piantina alla mano.

Come il solito ce n’è per tutti i gusti di grandi e piccini, senza contare il gran numero di incontri e di manifestazioni che si svolgono per tutto l’arco delle giornate dal 6 al 10 dicembre.

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Dico la verità, io non vado quasi mai agli incontri, preferisco concentrarmi sugli stand e curiosare tra i libri, con l’immancabile bigino che porto sempre nella borsa e sul quale segno i libri che desidero acquistare.

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A volte mi capita di adocchiare qualcosa che non mi aspettavo e allora la lista si allunga… in molti casi ho preso nota, nella speranza di trovare il volume in formato elettronico.

Tutto sommato è stata una bella esperienza, come sempre, e all’uscita ho notato con piacere che la fila per l’ingresso era ancora più lunga che al nostro arrivo nel primissimo pomeriggio.

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Ripeto, speriamo non sia solo l’effetto-Nuvola!

Arthur Rackham

Io nutro una smodata passione per l’epoca vittoriana e non mi sono lasciata sfuggire questo bel post di Antonia Romagnoli che ora vi propongo. Antonia cura il blog Il salotto di Miss Darcy.

Buona lettura!

 

126 libri per ragazzi e disabilità

Sorgente: 126 libri per ragazzi e disabilità

Vi segnalo volentieri questo interessante articolo della mia amica blogger Cecilia Barella, autrice e traduttrice. È ricco di spunti utili sia per le letture personali che per le biblioteche scolastiche.

2016 – Un anno di libri

Come il solito in chiusura d’anno mi piace tracciare un bilancio delle mie letture e condividerlo. Spero troviate conferme o facciate nuove scoperte, vi divertiate o vi sorprendiate, vi sentiate soddisfatti o delusi, proprio come è capitato  a me. In ogni caso buon anno e buona vita da lettori, che questo 2017 ci porti serenità e salute, soddisfazioni e scoperte, successi e sorprese. Buon anno nuovo!

Gennaio

Senza nome (Wilkie Collins) 🙂 🙂

I misteri di Udolfo (Anne Radcliffe) rilettura 🙂 🙂

Evelina (Fanny Burney) 🙂

La leggenda del morto contento (Andrea Vitali) 🙂

Dieci piccoli indiani (Agatha Christie) rilettura 🙂

Il segreto di lady Audley (Mary Elizabeth Braddon) 🙂 🙂

Le avventure di Augie March (Saul Bellow) 😐

Vecchi amici e nuovi amori (Sybil  G. Brinton) 🙂

Mai stati meglio. Guarire da ogni malanno con la storia ( Lia Celli e Andrea Santangelo) 🙂

Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto (Massimo Bucciantini) 🙂

Febbraio

La mappa del cielo (Felix J. Palma 🙂 🙂

Una segretaria per milord (Vittoria Corella & Federica Soprani) 🙂 🙂

Una finestra vistalago (Andrea Vitali) 🙂

La società segreta degli eretici (Ilaria Beltramme) 🙂

Quella strana ragazza che abita in fondo al viale (Laird Koenig) 🙂

La cangura (Juz Aleskovskij) 😦

L’uomo che veniva da Messina (Silvana La Spina) 🙂 🙂

Gli occhi di Venezia (Alessandro Barbero) 🙂 🙂

Marzo

Nuove prospettive di ricerca sul Giappone (a cura di Giorgio Amitrano e Silvana De Maio) 🙂

Le terrificanti storie di zio Montague (Chris Pristley) 😐

Una stanza tutta per sé (Virginia Woolf) rilettura  🙂

The paper magician (Charlie N. Homberg) 🙂

Messaggeri dell’oscurità (Alicia Gimenez-Bartlett) 🙂 🙂

The glass magician (Charlie N. Homberg) 🙂

Viaggi nello scriptorium (Paul Auster) 🙂

Morte a Pemberley (P.D.James) 🙂

Assassinio alla casa delle donne (Giulia M. Ciarpaglini) 🙂

Il gioiello che era nostro (Colin Dexter) 🙂 🙂

Cappuccetto Rosso Sangue (Sara Blekley-Cartwright) 🙂

Non solo porridge. letterati inglesi a tavola (a cura di Francesca Orestano) 🙂

Mostri di Londra (Vol.1) (Mala Spina) 🙂

Nelle nebbie del Gambero d’Oro (Gianna Baltaro) 🙂

Aprile

Leggere Austen (Diego Saglia)

Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana (Mara Barbuni) 🙂 🙂

L’avventuriera (M.C. Beaton) 🙂 🙂

La ragazza in blu (Susan Vreeland) 🙂

L’anima, memorie di Alberto Sàrcori (Enrico Annibale Butti) 🙂

Il meccanico Landru (Andrea Vitali) 🙂

Il segreto di Gaudì (Daniel Sànchez Pardos) 🙂

Londra (Mario Maffi) 🙂

Il manoscritto perduto (Edmund Crispin) 🙂

Mr Norris se ne va (Christopher Isherwood) 😦

Il dandy della Reggenza (Georgette Heyer) 🙂

Mary Barton (Elizabeth Gaskell) 🙂

It (Stephen King) 😮

Maggio

Animal crackers (Francesca Bandel Dragone) 🙂

Principianti assoluti (Colin MacInnes) 🙂

I misteri di Chalk Hill (Susanne Goga) 🙂

Le scarpe rosse (Joanne Harris) 🙂

Il mistero della sedia a rotelle (Laura Mancinelli ) 😐

Viaggio in Inghilterra (Leonore Fleischer) 🙂

Il libraio (Regis de Sa Moreira) 😦

Il bagno turco (Anthony Trollope) 🙂 🙂

La signorina Tecla Manzi (Andrea Vitali) 🙂

Shopping con Jane Austen (Laurie Viera Rigler) 🙂

Il cappello di mr Briggs ovvero il mistero della carrozza 69 (Kate Colquhoun) 🙂

Sidney Chambers e l’ombra della morte (James Runcie) 🙂 🙂

In viaggio con Jane Austen (Laurie Viera Rigler) 🙂

Le meraviglie del 2000 (Emilio Salgari) 🙂

Il Natale di Poirot (Agatha Christie) 🙂

Morti di carta (Alicia Gimenez-Bartlett) 🙂 🙂

La bottega dei giocattoli (Angela Carter) 🙂

Il palazzo d’inverno (Eva Stachniak) 🙂

Le regole della casa del sidro (John Irving) 🙂

Gli animali fantastici: dove trovarli (J.K.Rowling)

Sotto i venti di Nettuno (Fred Vargas) rilettura 🙂 🙂

Giugno

Vento & Flipper (Haruki Murakami) 🙂

Un marziano a Roma (Ignazio Marino) 🙂

Martin Chuzzlewit (Charles Dickens) 🙂 🙂

L’uomo dei cerchi azzurri (Fred Vargas) rilettura 🙂 🙂

Agatha Raisin e la casa infestata (M.C.Beaton) 😐

Sidney Chambers e i pericoli della notte (James Runcie) 🙂

L’uomo a rovescio (Fred Vargas) rilettura 🙂 🙂

Il libro dei viaggi nel tempo (Johnny Acton, David Goldblatt, James Wyllie) 🙂

Un luogo incerto (Fred Vargas) rilettura 🙂 🙂

Serpenti nel Paradiso (Alicia Giménez-Bartlett) 🙂 🙂

Victorian Vigilante – Le infernali macchine del dottor Morse III (Federica Soprani, Vittoria Corella) 🙂 🙂

Orrore a Whitechapel (Mala Spina) 🙂 🙂

Luglio

Victoria Solstice V – Giulietta deve morire (Federica Soprani, Vittoria Corella) 🙂 🙂

Il caso Leavenworth (Anna Katharine Green) 🙂

Il professore (Charlotte Bronte) (rilettura) 🙂 🙂

Bruges la morta (Georges Rodenbach) 🙂

Guerra Navajo (Alain Voudì & Greta Cerretti) 🙂

La grande rapina a Trainville (Alain Voudì & Paolo Ninzatti) 🙂

La vita a rovescio (Simona Baldelli) 🙂

Il diario segreto di Maria Antonietta (Carolly Erickson) 🙂

Belgravia (Julian Fellowes) 🙂 🙂

Red love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio (Kady Cross) 🙂

7-7-2007 (Antonio Manzini) 🙂

Fantasmagoriana (AA.V.) 🙂

L’inaspettata eredità dell’ispettore Chopra (Vaseem Khan) 🙂

Agosto

Charlotte Brontë, una vita appassionata (Lyndall Gordon) 🙂 🙂

Maledette piramidi (Terry Pratchett) 🙂 🙂

Trainville: atto finale (Alain Voudì & Daniela Barisone) 🙂

Il reverendo, le rose e le stravaganze del professore (Ian Sansom) 🙂 🙂

Il passato è una bestia feroce (Massimo Polidoro) 🙂

La camera di sangue (Angela Carter) 🙂

Il palazzo della mezzanotte (Carlos Ruiz Zafòn) 🙂

La soffiatrice di vetro (Petra Durst-Benning) 🙂

Agatha Raisin e il ballo mortale (M.C.Beaton) 🙂

Noi credevamo (Anna Banti) 🙂

Morte di un ex tappezziere (Francesco Recami) 🙂 🙂

Master Magician (Charlie N. Holmberg) 🙂

American Gods (Neil Gaiman) rilettura 🙂 🙂

Agnes Grey (Anne Bronte) 🙂

I delitti di Mangle Street (M.R.C. Kasasian) 🙂 🙂

Settembre 

Venezia e Moby Dick (Cesare De Seta) 🙂

La straniera (Diana Gabaldon) 🙂

Un bastimento carico di riso (Alicia Gimenez-Bartlett) 🙂 🙂

Il giardino dei segreti (Kate Morton) 🙂 🙂

Fantasmi e fotografie (Cindy Spencer Pape) 🙂

La maledizione di casa Foskett (M.R.C. Kasasian) 🙂 🙂

La scoperta dell’alfabeto (Luigi Malerba) 🙂

Il mistero di villa Saturn (M.R.C. Kasasian) 🙂 🙂

Il calcio in giallo (AA. VV. ) 🙂

Freddie Mercury. A kind of magic: il ritratto di una leggenda rock (Mark Blake) 🙂 🙂

Guida completa alla saga di Harry Potter (Francesca Cosi, Alessandra Repossi) 🙂

Il castello di Northanger (Colleen Gleason) 😦

Il principe della nebbia (Carlos Ruiz Zafòn) 🙂

Fragole selvatiche (Angela Thirkell) 🙂

Ottobre

L’amuleto d’ambra (Diana Gabaldon) 🙂

Il viaggiatore senza scopo (Charles Dickens) 🙂

Il maestro dell’ispettore Lecoq (Emile Gaboriau)

Una giornata nell’antica Roma (Alberto Angela) 🙂

Il ritorno (Diana Gabaldon) 🙂

Diluvio di fuoco (Amitav Ghosh) 🙂

Il cerchio di pietre (Diana Gabaldon) 🙂

Nella stanza misteriosa (Francis Hodgson Burnett) 🙂

La collina delle fate (Diana Gabaldon) 🙂

Tamburi d’autunno (Diana Gabaldon) 🙂

Passione oltre il tempo (Diana Gabaldon) 🙂

Un castello nella campagna romana. Leggenda del settimo secolo (Felice Calvi) 🙂

Novembre

La croce di fuoco (Diana Gabaldon) 🙂

I piccoli fuochi (Ben Pastor) 🙂 🙂 🙂

Vessilli di guerra (Diana Gabaldon) 🙂

Nevi infuocate (Diana Gabaldon) 🙂

Confessioni di un peccatore eletto (James Hogg) 😐

Cannoni per la libertà (Diana Gabaldon) 🙂

La strada nel bosco (Colin Dexter) 🙂 🙂

Dicembre

Il bravo di Venezia (Matthew G. Lewis) 🙂

Destini incrociati (Diana Gabaldon) 🙂

Daphne (Tatiana De Rosnay) 🙂 🙂

Il prezzo della vittoria (Diana Gabaldon) 🙂

Legami di sangue (Diana Gabaldon ) 🙂

Gli assalti alle panetterie (Haruki Murakami) 🙂

Frankenstein junior, memorie dal set e altre quisquilie  (Mel Brooks) 🙂 🙂

Prigioniero di nessuno (Diana Gabaldon) 🙂

 

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