I Fratelli Neri

CopertinaTitolo: I Fratelli Neri
Autore: Lisa Tetzner
Illustrazioni: Hannes Binder
Editore: Zoolibri, 2004
Pagine: 146
Prezzo: euro 16,00
Di Lisa Tetzner e di un altro suo romanzo per ragazzi ho già scritto qui.

Ora sono riuscita a procurarmi una copia di I Fratelli Neri, la sua opera più celebre, scritta in collaborazione con il marito Kurt Kläber (il cui pseudonimo era Kurt Held).

La paternità del romanzo è attribuita alla sola Tetzner, che peraltro l’aveva incominciata in gioventù, perché la condizione di rifugiato politico del marito non permetteva all’uomo la pubblicazione di alcuna opera.

Il romanzo fu dunque terminato da Kurt Kläber nel periodo dell’esilio svizzero, condiviso dalla moglie, per sfuggire al regime nazista.

La storia prende spunto da una situazione reale, la condizione di estrema povertà degli abitanti delle valli del Canton Ticino che nel XIX secolo si videro costretti a vendere i loro figli per poche decine di franchi a uomini senza scrupoli che li reclutavano per farli lavorare come spazzacamini a Milano.

La dura vita in Val Verzasca…Giorgio è da molte ore al lavoro con sua madre. sono povera gente
e vengono quassù, sui pendii più ripidi, a raccogliere il fieno per
nutrire i loro animali e rifornire di paglia le stalle. Salire su queste
balze è già una grossa fatica e poi non è facile lavorare assicurati con
delle funi… (pag.8)

E altrettanto reale è l’episodio del naufragio nel lago Maggiore, tragico fatto che condusse alla morte tutti i piccoli passeggeri.

Il naufragio in agguato– Li hai contati? – chiede l’uomo con la cicatrice salendo per ultimo sull’imbarcazione.
– Compreso me, siamo in ventuno, – dice il barcaiolo.
– Allora siamo al completo. Io sono il ventiduesimo.
– Molti, troppi per questa carcassa, – borbotta il barcaiolo e si mette ai remi… (pag.38)

La versione che vi propongo è un romanzo illustrato da Hannes Binder.

L’artista, (nato nel 1947, che opera attualmente ad Amburgo) ha condensato le cinquecento pagine del romanzo  rielaborandole in forma grafica e grazie al suo stile di disegno incisivo ed espressivo, tratti decisi in bianco e nero, ne ha ricavato un eccellente versione graphic novel, che fu pubblicata per la prima volta in Germania nel 2002, riscuotendo subito un ottimo successo di critica e di pubblico. In Italia è stato pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Zoolibri.

Del resto già il romanzo originale era stato un successo per i suoi contenuti di dura denuncia nei confronti una pratica tanto vergognosa e persino il mondo dell’anime giapponese si era interessato alla storia. Nel 1995 fu prodotta la serie in 33 episodi dal titolo ロミオの青い空, Romio no aoi sora, letteralmente Il cielo azzurro di Romeo; la serie comparve in Italia nel 1997 ma fu parzialmente censurata per la durezza dei contenuti.

Il titolo I Fratelli neri allude all’associazione nella quale si affratellano i piccoli spazzacamini sfruttati, per tentare di resistere ai quotidiani soprusi e riaffermare la propria dignità.

I Fratelli Neri…Alfredo parla con voce solenne. Giorgio ripete le frasi:
…prometto di essere sempre un valoroso membro della banda dei Fratelli Neri,
di non rivelare i suoi segreti né i suoi nascondigli, e di restare fedele a ogni fratello.
Guai a me se dovessi rompere il giuramento… (pag.107)

Protagonista del romanzo è il piccolo Giorgio, che lascia la famiglia a Sonogno,  povero villaggio di montagna, per seguire il diabolico Antonio Luini, l’uomo sfregiato che si occupa di reclutare i piccoli che rivenderà agli spazzacamini di Milano.

 

Il perfido Luini...Bevono tutti e due e si guardano in silenzio. Al padre di Giorgio quell’uomo
non piace. ha un’espressione dura e malvagia negli occhi. E poi quella cicatrice!
Vorrebbe domandare all’uomo come se l’è procurata, quando lo sfregiato gli chiede:
– Avete un figlio?… (pag.16)

Lo seguiamo nella sua miserevole avventura, durante la quale incontra gente perfida e malevola, come la moglie e il figlio del suo inetto padrone, il signor Rossi, e anime generose come la piccola Angeletta, la figlia di Rossi gravemente malata, il fraterno amico Alfredo che soccomberà alla durezza della vita da spazzacamino, e il dottor Casella, che non rimane indifferente alla tragedia dei piccoli sfruttati e farà tutto quanto è in suo potere per aiutarli e denunciare la tratta.

Giorgio e il suo inetto padrone Rossi

… Di giorno per le strade ci sono più cose da vedere che di sera.
– Su, vieni, – continua a ripetere Mastro Rossi. _ Su, vieni. La città non ti scappa.
Quello che non vedi oggi, lo puoi vedere domani… (pag.62)

La dolce Angelella... Verso mezzanotte sente la porta di Angeletta aprirsi e poi il rumore
dei suoi passi. La prima volta che l’aveva vista in piedi davanti al ripostiglio, si era spaventato.
Da allora è diventato il loro segreto e questo conforta Giorgio. lenisce la sua nostalgia di casa e
lo aiuta a dimenticare i suoi incubi fatti di fuliggine e di fumo… (pag.81)

Il buon dottor Casella… Il medico gli ha praticato la respirazione artificiale finché Giorgio
non ha riaperto gli occhi. Poi gli ha medicato la ferita alla testa e ha ordinato
allo spazzacamino di lasciarlo riposare per alcuni giorni.
– È in cattive condizioni. Non ho mai visto un ragazzino così
denutrito, qui a Milano… (pag.122)

Il libro si conclude con il ritorno in montagna di Giorgio adulto, divenuto insegnante e deciso a  riscattare l’ignoranza nella quale vivono i paesani, persuaso che non ci può essere il progresso senza un’istruzione scolastica. A condividere l’impegno c’è Bianca, la sorella dell’amico Alfredo che Giorgio ha promesso di proteggere.

Una nuova vita

… Nove anni più tardi un giovane e una donna cavalcano lungo la strada
per Sonogno. Cosa ci viene a fare quassù chi non va a piedi scalzi?
– Sono il nuovo maestro, – dice quel giovane a chi gli pone la domanda.
La donna è Bianca, la sorella di Alfredo. Giorgio ha mantenuto la promessa
di andarla a carcare… (pag.145)

Cercando notizie nel web, mi sono stupita di scoprire che da un romanzo di argomento tanto drammatico fosse stato tratto un musical, qui potete trovare notizie più diffuse sullo spettacolo.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nowhereman56
    Gen 31, 2010 @ 10:18:00

    Sono rimasto affascinato dalle illustrazioni, veramente straordinarie. Mi ricordano quelle dei libri della mia infanzia, colpivano la fantasia e il cuore di un bambino più delle parole. Ciao, buona domenica

    Rispondi

  2. annaritav
    Feb 06, 2010 @ 11:55:00

    Hai ragione, questa versione illustrata arricchisce l’impatto drammaticvo della storia. Buon fine settimana

    Rispondi

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