Vango – tra cielo e terra

copertinaTitolo: Vango – tra cielo e terra

Autore: Thimotée de Fombelle

Traduttore: Maria Bastanzetti

Editore: San Paolo Edizioni

Prezzo: euro 18,00

Pagine. 424

Età di lettura: da 12 anni

 

Quaranta uomini vestiti di bianco erano sdraiati sul pavé. Sembrava di vedere un campo coperto di neve. Le rondini garrivano, sfiorando i corpi. C’erano migliaia di persone, a guardare quello spettacolo. Notre-Dame de Paris stendeva la sua ombra sulla folla.

All’improvviso la città, tutt’intorno, parve raccogliersi.

Vango aveva la fronte contro la pietra. Ascoltava il proprio respiro. Pensava alla vita che l’aveva condotto fin lì. Una volta tanto non aveva paura.

Pensava al mare, al vento salmastro, alle voci, ai visi, alle lacrime calde della donna che l’aveva cresciuto.

La pioggia aveva iniziato a cadere sul sagrato, ma Vango non se n’era accorto. Steso per terra in mezzo ai compagni, non vedeva

il fiorire degli ombrelli, che si aprivano uno dopo l’altro.

Vango non vedeva la folla dei parigini riuniti, le famiglie con i vestiti della festa, la devozione delle vecchie signore, i bambini che si infilavano fra le gambe dei grandi, i piccioni indolenti, la danza delle rondini, i curiosi inerpicati sulle vetture di piazza, e non vedeva neppure quegli occhi verdi, là, di lato, che non guardavano che lui. Due occhi verdi orlati di lacrime, celati dietro una veletta.

Vango, lui, aveva gli occhi chiusi. Non aveva neppure vent’anni. E quello era il giorno più importante della sua vita. Una felicità grave gli risaliva dalla pancia.

Di lì a un attimo sarebbe diventato prete.

Inizia così una storia avventurosa, fatta di personaggi reali e immaginari, di colpi di scena e di domande alle quali è difficile dare una risposta nel romanzo di Thimotée de Fombelle pubblicato in questi giorni dalla casa editrice San Paolo.

Vango Romano, un giovane di appena diciannove anni, sta per essere ordinato sacerdote, ma il destino rimescola le carte e nel giro di tre minuti, il tempo esatto di cottura di un uovo à la coque, sconvolge la sua vita, trasformandolo in un fuggitivo che cerca angosciosamente le risposte a ciò che gli sta accadendo.

 

Perché proprio mentre sta per compiersi la sua definitiva scelta di vita, un manipolo di poliziotti, capitanati dal maturo ispettore  Boulard, interrompe la cerimonia e crea scompiglio davanti alla cattedrale di Notre-Dame per arrestarlo? In fuga tra i pinnacoli della cattedrale, da vero virtuoso dell vertiginose altezze, vango non tarda a scoprirlo. Corre a cercare conforto e aiuto dal proprio mentore, padre Jean, solo per trovarlo morto e capire di essere accusato dell'omicidio.

 

Comincia l'odissea di Vango, mentre una giovane fanciulla scozzese, la bella e determinata Ethel, ha assistito alla sua fuga con il cuore diviso a metà tra il sollievo e la paura e un ignoto sicario lo prende di mira mentre la maestosa sagoma del Graf Zeppelin getta un'ombra sul sagrato.

 Graf Zeppelin

Da questo momento in poi la vita di Vango sarà votata alla ricerca della verità, tra fughe rocambolesche e i più disparati personaggi che incrociano il suo destino. Perché non è solo l'angoscia di sfuggire a un'ingiusta accusa a dominare Vango, ma anche l'ansia di conoscere le proprie origini, perse nelle nebbie della memoria infantile, nebbie dalle quali emerge solo la materna e dolcissima figura di Mademoiselle, la donna che sì è presa cura di lui e lo ha allevato come un figlio.

 

Sarebbe riduttivo leggere la storia di Vango come una pura vicenda avventurosa. È un romanzo di crescita e di formazione, il dipanarsi di un cammino arduo e sofferto che porta il giovane ad incrociare la propria esistenza con altre, tutte diverse, ma accomunate dal destino di dividere con lui un'avventura più grande di loro che vede coinvolto niente meno che Stalin.

 

Incontriamo così, la piccola Talpa, accomunata a Vango dall'amore per la vertiginosa solitudine delle altezze, e il monaco   Zefiro, che custodisce con tenacia e passione il segreto di un monastero sull'isola di Alicudi tra le rocce e le lava pietrificata; da Pippo Troisi, sfuggito a una moglie soffocante, che proprio nel monastero ha trovato la pace, al tenebroso e taciturno Mazzetta con il suo inseparabile asino Tesoro, legato a Mademoiselle da un muto gioco di sguardi e di silenzi che nascondono un segreto.

 

Rapidi flash back ci trasportano in Italia, nelle isole Eolie, sulle tracce delle origini di Vango, mentre la sua avventurosa fuga prosegue sulle tracce di un mistero più grande di lui.

 Eolie

Oltre la minacciosa presenza di Stalin un altro personaggio reale intreccia la propria vita a quella di vango: il comandante del Graf Zeppelin Hugo Eckener, mentre sullo sfondo si dipana la storia tra le due grandi guerre.

 Cronologia Vango

La storia e scritta con ritmo incalzante, invoglia alla lettura per scoprire che cosa succederà a Vango e ai personaggi che gli ruotano intorno. Dall'iniziale intreccio, che vede comparire sulla scena Vango, Ethel, il commissario Boulard e il misterioso sicario, si dipana una fitta ragnatela di eventi e di sorprese perfettamente incastrati in un avvincente gioco. Qua e là nel testo espressioni che vogliono essere insolite e originali, ma che, alla lunga, suonano un po' forzate nella loro funzione di similitudine, ma si tratta di un peccato veniale nella fluidità di un testo che si fa leggere tutto d'un fiato e lascia il lettore desideroso di sapere che cosa accadrà nel secondo volume.

 

Eh, sì. Vango scoprirà le proprie origini e avrà accanto Ethel, ma è bene non dire troppo, per non sciupare la sorpresa di una lettura pensata per gli adolescenti, ma che saprà catturare anche un pubblico più adulto.

Thimotée de Fombelle è un autore notissimo in Francia e anche nel nostro paese ha incontrato un buon successo con il romanzo per ragazzi Tobia (due volumi, Un millimetro e mezzo di coraggio e Gli occhi di Elisha), sempre edito da San Paolo Edizioni.

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10 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nowhereman56
    Feb 20, 2011 @ 17:18:00

    E' difficile tracciare un discrimine chiaro tra la letteratura per l'infanzia e quella per i cosiddetti "grandi" e questo libro, pur non avendolo letto, dalla tua descrizione mi pare appartenere proprio a questa frontiera. Del resto, è in buona compagnia, insieme a autentici capolavori come "Il piccolo principe" o "Il vecchio e il mare", tanto per citare i rpimi due che mi vengono in mente. Come al solito, sai interessare chi ti legge con la competenza e la passione che metti nei tuoi articoli più che post. A presto (m.)

    Rispondi

  2. nowhereman56
    Feb 20, 2011 @ 17:18:00

    E' difficile tracciare un discrimine chiaro tra la letteratura per l'infanzia e quella per i cosiddetti "grandi" e questo libro, pur non avendolo letto, dalla tua descrizione mi pare appartenere proprio a questa frontiera. Del resto, è in buona compagnia, insieme a autentici capolavori come "Il piccolo principe" o "Il vecchio e il mare", tanto per citare i rpimi due che mi vengono in mente. Come al solito, sai interessare chi ti legge con la competenza e la passione che metti nei tuoi articoli più che post. A presto (m.)

    Rispondi

  3. nowhereman56
    Feb 20, 2011 @ 17:18:00

    E' difficile tracciare un discrimine chiaro tra la letteratura per l'infanzia e quella per i cosiddetti "grandi" e questo libro, pur non avendolo letto, dalla tua descrizione mi pare appartenere proprio a questa frontiera. Del resto, è in buona compagnia, insieme a autentici capolavori come "Il piccolo principe" o "Il vecchio e il mare", tanto per citare i rpimi due che mi vengono in mente. Come al solito, sai interessare chi ti legge con la competenza e la passione che metti nei tuoi articoli più che post. A presto (m.)

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  4. nowhereman56
    Feb 20, 2011 @ 17:18:00

    E' difficile tracciare un discrimine chiaro tra la letteratura per l'infanzia e quella per i cosiddetti "grandi" e questo libro, pur non avendolo letto, dalla tua descrizione mi pare appartenere proprio a questa frontiera. Del resto, è in buona compagnia, insieme a autentici capolavori come "Il piccolo principe" o "Il vecchio e il mare", tanto per citare i rpimi due che mi vengono in mente. Come al solito, sai interessare chi ti legge con la competenza e la passione che metti nei tuoi articoli più che post. A presto (m.)

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  5. annaritav
    Feb 20, 2011 @ 19:04:00

    Grazie, Maurizio, concordo con te su questo libro.nato per i ragazzi, ma si farà leggere con piacere anche dagli adulti, come è successo a me. Buona serata, Annarita

    Rispondi

  6. utente anonimo
    Feb 20, 2011 @ 20:13:00

    Vengo a leggerti sempre con grande piacere anche se ultimamente sono un po' assente…
    Un abbraccio

    Rispondi

  7. utente anonimo
    Feb 20, 2011 @ 20:13:00

    Vengo a leggerti sempre con grande piacere anche se ultimamente sono un po' assente…
    Un abbraccio

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  8. utente anonimo
    Feb 20, 2011 @ 20:13:00

    Vengo a leggerti sempre con grande piacere anche se ultimamente sono un po' assente…
    Un abbraccio

    Rispondi

  9. utente anonimo
    Feb 20, 2011 @ 20:13:00

    Vengo a leggerti sempre con grande piacere anche se ultimamente sono un po' assente…
    Un abbraccio

    Rispondi

  10. annaritav
    Feb 22, 2011 @ 20:33:00

    Grazie, Giulia, anche io ti leggo sempre e rifletto su ciò che scrivi, pur se spesso non commento. Un abbraccio, Annarita.

    Rispondi

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