La cucina di Andersen

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Titolo: La cucina di Andersen – cibi fiabeschi, cibi incantati
Autore: Daniela Messi
Disegnatore: Clara Rastelli
Editore: Il Leone Verde Edizioni (collana Leggere è un gusto!), 2005
Pagine: 79
Prezzo: euro 9,00
Età di lettura: a piacere

Un piccolo e grazioso libro di ricette creato per entrare nel magico mondo di Hans Christian Andersen o un’esplorazione dalla quale sono sgusciate fuori, come fiabesche creaturine, queste semplici e gustose ricette?
Per dire la verità, non ha molta importanza saperlo.
Ciò che conta è entrare in punta di forchetta in questo libricino e approfittarne per assaporare le magiche atmosfere delle favole scritte dal grande autore danese.
Questo è un libro che i lettori più giovani possono regalare a mamme, nonne e sorelle maggiori, o a qualche papà particolarmente versato nelle cose di cucina.
Daniela Messi, scrittrice e consulente editoriale, ci introduce in questo magico mondo nel più classico dei modi:

C’era una volta una bambina che saliva in cima a un armadio per poter leggere senza essere disturbata. A volte, in cima all’armadio, si portava anche un’arancia, più spesso un libro soltanto. Quella bambina leggeva molto, infatti, e mangiava poco. Non le piacevano un sacco di cose, non le piacevano i piselli, tanto per fare un esempio, soprattutto non riusciva a mangiarli se avevano lo scheletro: quella sottile nervatura che appare sotto la buccia dei legumi essiccati. La bambina si commuoveva pensando alle pietre spaccate dal sole, alle foglie portate via dal vento e ai piselli con lo scheletro. Tutto questo la faceva piangere. Non per caso il volume delle fiabe di Hans Christian Andersen era uno di quelli che più spesso saliva sull’armadio insieme a lei. (pag.7)

Comincia così un gustoso viaggio tra citazioni e attrezzi di cucina, sulle tracce di ingredienti tipici della cucina nordica, una cucina povera e austera, più i “magiatori di patate” di Vincent Van Gogh che una natura morta … fiamminga. (pag.12)
E ad ogni capitoletto corrisponde una ricettina da leccarsi i baffi, arricchita da un tocco fiabesco, che di solito è un ingrediente particolare e originale, seguendo i personaggi nati dalla penna di Andersen e con frequenti rimandi ad alcune delle sue favole, che è facile trovare anche in rete.

Ho letto tutto molto volentieri e preso note di alcune ricette sfiziose, in attesa di decidere se trasferire il libro in cucina o lasciarlo nello scaffale della mia biblioteca dedicato alla letteratura per ragazzi.
Da queste lievi eppur ricche pagine traspare tutta la maestria di Andersen, perché chi è poeta,  può un brodo con uno stecchino. (pag.29)
E appare evidente come nelle storie di Andersen ogni creatura, umana o animale, ogni oggetto, brilli di luce propria e sappia affascinare il lettore in un continuo gioco di specchi tra realtà e fantasia, in un percorso vario e mai prevedibile dal quale però traspare sempre la malinconia esistenziale dell’autore. Insomma, nelle fiabe di Andersen ogni “personaggio“, animato o inanimato, è “persona“.

Leggendo questo libro, divisa tra la gola e l’intelletto, ho finito col sentirmi un po’ come il folletto del droghiere, attratto tanto dalla buona qualità del burro di bottega come dalle meraviglie che scaturiscono dalle pagine di poesia che il povero studente legge in soffitta, preferendo i morsi della fame alla distruzione delle pagine di un libro di poesie che il pragmatico droghiere usa per fare cartocci.
Quasi quasi resterei qui! pensa il folletto, ma poi conclude che lo studente non ha il riso al latte e allora si dice: “Non posso abbandonare del tutto il droghiere, per amore del riso al latte!” Ed è un modo di pensare molto umano, osserva Andersen: anche noi andiamo dal droghiere per il riso. (pag.16)

E una ricetta ve la voglio regalare, perché mi ha riportato un gradito profumo d’infanzia…

Riso al latte

Ingredienti:
1/2 litro di latte
300 gr. di riso
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero
sale
Salate il latte, portatelo a ebollizione, versatevi il riso e cuocete fino a quando il liquido è pressoché assorbito. lasciate riposare una decina di minuti, poi condite con cannella, zenzero e burro.
Il tocco fiabesco… annegato nel burro e nella panna. (pag.17)

Una curiosità, una versione della fiaba Il folletto del droghiere si trova anche nella raccolta di  Andrew Lang e potete leggerla qui.
In conclusione, due parole di elogio anche ai bei disegni di Clara  Rastelli, in copertina e all’interno, disegni che ben si adattano alla fantasia di questo libro.

Papà

Babbo

Babbo, quando eravamo piccini
tu ci tenevi sui tuoi ginocchi,
non avevamo balocchi
perchè eravam poverini;
ma nella stanza oscura,
quando calava la sera
anche se la stagione era dura
facevi nascere la primavera.
Illuminavi la stanza di stelle,
di lucciole, di fiammelle,
la riempivi di fiori,
di trilli, di canti, di odori:
Gli angeli venivano a cento
avvolti nel velo del vento
e con i gigli fatati
sfioravano i nostri occhi,
ci davano sogni incantati,
facevan di noi lievi fiocchi,
fiocchi leggeri in cammino
per un viottolino di stelle…
Babbo, che nostalgia
di sedere sui tuoi ginocchi,
di sentire nel sonno
i tuoi occhi vegliarmi.
E addormentare il mio dolore,
e addormentare il mio tormento,
essere un fiocco nel vento
e un canto per il tuo cuore.
Ma se ti vengo accanto
nella casina di terra,
quella che ti rinserra
e dove sei tutto solo,
non c’è per te che il mio pianto,
non c’è per me che il tuo canto,
nel canto dell’usignolo.

(Lilla Lipparini, 1951/52)

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Buon compleanno, Italia

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Centinaia di palloncini bianchi, rossi e verdi ai quali erano attaccati pensieri e poesie dedicati all’unità d’Italia. Così i bambini della mia scuola, con l’aiuto delle loro brave insegnanti, hanno festeggiato i centocinquant’anni del loro paese. È stato emozionante guardarli e cantare con loro l’inno nazionale, e vederli liberare nell’aria i palloncini carichi di speranze, di sogni, di desideri, di auguri.
Buon compleanno Italia, con gli auguri sinceri e puliti dei tuoi cittadini più giovani.

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Le favole della settimana_14

Ecco il solito aggiornamento:

La punizione del santone (libro Lilla): un ambiguo e falso santone viene smascherato e punito per la sua cattiveria.

Il Nano Giallo (libro Blu): l'orrido e cattivo Nano Giallo e la perfida Fata del Deserto determinano la rovina di due giovani principi innamorati.

Con quest'ultima favola ho iniziato il quarto giro di traduzioni dei dodici volumi di Lang.

Buona lettura

Letterelettriche Edizioni

Casa Editrice digitale - E-books store

The Victorianist: BAVS Postgraduates

British Association for Victorian Studies Postgraduate Pages, hosted by Danielle Dove (University of Surrey) and Heather Hind (University of Exeter)

Mammaoca

Fiabe integrali e poco altro. Si fa tutto per i bambini

La Fattoria dei Libri

di Flavio Troisi, scrittore e ghostwriter

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il cavaliere della rosa

Un blog orgogliosamente di nicchia: opera, ricordi e piccole manie di un improvvisato collezionista

Butac - Bufale Un Tanto Al Chilo

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