Chi ha rubato la marmellata?

Vi segnalo questo articolo e il libretto per bambini di cui parla, che mi è parso interessante, una buona idea.

I piccoli Eterni

Ho letto quasi tutti i libri di Neil Gaiman, sia per adulti che per ragazzi, ma conoscevo solo di fama la sua serie a fumetti Sandman e così, incuriosita, ho visto la prima stagione della serie televisiva che ne hanno tratto, restandone molto positivamente colpita. Ho deciso così di cominciare la lettura dei fumetti e, in attesa della nuova uscita a settembre, a quanto mi hanno detto in libreria, la mia attenzione si è concentrata su un delizioso libro per bambini di Jill Thompson: I piccoli Eterni.

I piccoli Eterni, Jill Thompson, Panini Comics, 13,00 euro

Come scrive nell’introduzione Elena Pizzi, i personaggi di Sandman si sono prestati perfettamente a una bella reinterpretazione da parte dell’artista Jill Thompson che ha ideato le due storie presenti nel volumetto immaginando in versione infantile gli Eterni, il pantheon di personaggi che sorreggono tutto l’arco narrativo della serie: Morfeo, Delirio, Distruzione, Destino, Disperazione, Desiderio e Morte (nel libro definita solo come sorella maggiore di Delirio).

I piccoli Eterni al completo


I piccoli Eterni solo dunque la versione fanciullesca dei loro corrispettivi adulti e sono protagonisti di due avventure, caratterizzate dal tratto vivace e dai colori sgargianti che ne fanno due favole a tutti gli effetti.
Nella prima storia, dal titolo Una storia dei piccoli Eterni, la giovane e sventata principessa Delirio, famosa per la sbadataggine, è costantemente sorvegliata dal fido cagnolino Barnaba, ma purtroppo avviene che i due si perdano di vista e così a Barnaba non resta che visitare tutti i fratelli e le sorelle di Delirio nella speranza di ritrovarla presto sana e salva.
Nella seconda storia la protagonista è sempre Delirio la quale, con l’irruenza e la fantasia che la distinguono, decide di dare una festa a sorpresa per la sorella Disperazione e coinvolge in resto della famiglia in un’impresa che si rivela ardua: far sorridere Disperazione. Alla fine qualcosa avverrà…

Gli amuleti che i piccoli Eterni donano a Barnaba per aiutarlo a ritrovare Delirio

In omaggio all’importanza di Delirio nell’arco narrativo della saga degli Eterni, Jill Thompson ne ha fatto la protagonista di queste due deliziose storie, sottolineandone il lato generoso e altruistico, e ha centrato in pieno l’obiettivo di creare questa versione infantile degli Eterni in piena coerenza con il loro aspetto e i loro attributi adulti.
Al termine delle due storie l’autrice Jill Thompson svela ai lettori la storia segreta dei piccoli Eterni.

Le statuine dei piccoli Eterni: Delirio, Distruzione, Morfeo, Morte, Destino, Desiderio e Disperazione

Piero Angela e i bambini

Piero Angela non ha mai scritto libri per bambini, bensì due bellissimi libri sui bambini.
Si tratta di due volumi di grande interesse per chiarezza e profondità, consigliabili non solo ai futuri genitori, ma anche a chiunque di noi siano curioso delle scoperta della vita prenatale e dei primi anni di sviluppo del bambino.

Il primo volume s’intitola La straordinaria avventura di una vita che nasce. Nove mesi nel ventre materno (Oscar Bestsellers, 26/04/2017, pagg.312, scritto con il figlio Alberto, euro 14,00) e racconta l’affascinante avventura della vita dal concepimento alla nascita.
Vi riporto l’inizio della prefazione:
“Questo libro racconta una straordinaria avventura: quella di una semplice cellula fecondata, una cellula così piccola da essere invisibile a occhio nudo, che moltiplicandosi in miliardi di altre cellule riesce a diventare, in soli nove mesi, un Homo sapiens. È la nostra storia. Tutti noi infatti, partendo da una minuscola sferula di qualche centesimo di millimetro, ci siamo “autocostruiti”, diventando individui capaci di vedere, pensare, risolvere problemi, lottare, amare, o anche inventare macchine e comporre musiche. Tale impresa, che ha del prodigioso, avviene nel buio del ventre materno. È dentro questo piccolo universo subacqueo che le cellule cominciano a differenziarsi e a collocarsi ognuna al posto giusto, nel momento giusto. Una specie di scultura che si plasma da sola e che pian piano dà origine a un essere ogni volta unico. Questi nove mesi sono il riassunto dell’evoluzione della vita sulla Terra: partendo da una cellula che vive in assenza di ossigeno, l’embrione attraversa vari stadi di complessità, con “accenni” alle varie tappe evolutive, fino ad approdare al modello finale dell’essere umano, dotato di un cervello strabiliante. È una storia nascosta, che si dipana nel mondo invisibile dell’utero, e che nessun uomo ha mai potuto osservare. Oggi la ricerca ci permette di penetrare nell’universo segreto dell’embrione in sviluppo e di capire che cosa veramente vi succede”

Il secondo volume è Da zero a tre anni (Oscar Bestsellers, 21/04/2021, pagg. 208, euro 11,50) uno straordinario strumento di aiuto er i genitori che vogliano fare le “mosse giuste”, come scritto nella prefazione di cui vi riporto l’inizio:
“Il cervello del bambino è come una scacchiera. All’inizio qualunque partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante è ipotizzabile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono e il gioco prende a “strutturarsi” in un certo modo. Se le mosse iniziali sono appropriate e l’impianto del gioco è ben sviluppato, la partita è ben avviata; ma se le mosse iniziali sono sbagliate sarà estremamente difficile risollevare le sorti del gioco. Lo svantaggio dovuto a una cattiva impostazione sarà difficilmente recuperabile. Nel cervello del bambino avviene qualcosa di analogo. Durante i primi anni, le “mosse” sono quelle fatte dai genitori, dalla madre in particolare, che è la prima vera maestra. Solo al momento dell’ingresso nella scuola il cervello verrà consegnato all’insegnante, il quale si troverà di fronte a una partita già molto avanzata, con una disposizione dei pezzi che finirà per determinare in buona parte il futuro andamento del gioco. Certo, nulla è mai perso e nulla è mai vinto. Però in pratica diventerà sempre più difficile cambiare le sorti della partita e recuperare il terreno perduto”.
In breve due letture emozionanti che coinvolgono e conquistano per lo stile piano e essenziale al quale l’autore ci ha abituati e per la chiarezza e il rigore dei concetti.


Buona lettura!

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