Le favole della settimana_16

Prima il lavoro e poi le vacanze hanno un po' rallentato la mia attività di traduzione.
Ecco l'aggiornamento:
La storia di Dschemil e Dschemila (libro Grigio): Dschemila è la fidanzata di Dschemil, ma un giorno, incautamente, provoca la propria rovina impadronendosi di un mortaio di ferro trovato nel bosco. Tutti la danno per morta, ma il suo fidanzato non si arrende e la va a cercare, sfidando un terribile orco. Favola maghrebina.
Schippeitaro (libro Viola): in questa fiaba giapponese un giovane coraggioso libera la montagna da un'orrenda creatura che pretendeva ogni anno una fanciulla in sacrificio.

Buona lettura!

Leggere da bambini

Mi dicono che io da fanciullino di tre o quattro anni, stava sempre dietro a questa o quella persona perché mi raccontasse delle favole. E mi ricordo ancor io che in poco maggior età, ero innamorato dei racconti, e del meraviglioso che si percepisce coll’udito, o colla lettura (giacché seppi leggere ed ami leggere assai presto). Questi, secondo me, sono indizi notabili d’ingegno non ordinario e prematuro. Il bambino quando nasce, non è disposto ad altri piaceri che di succhiare il latte, dormire, e simili. Appoco appoco, mediante la sola assuefazione, si rende capace di altri piaceri sensibili, e finalmente va per gradi avvezzandosi, fino a provar piaceri meno dipendenti dai sensi. Il piacere dei racconti, sebbene questi vertano sopra cose sensibili e materiali, è però tutto intellettuale, o appartenente alla immaginazione, e per nulla corporale né spettante ai sensi. L’esser divenuto capace di questi piaceri assai di buon’ora, indica manifestamente una felicissima disposizione, pieghevolezza ec. degli organi intellettuali, o mentali, una gran facoltà e vivezza d’immaginazione, una gran facilità di assuefazione e pronto sviluppo delle facoltà dell’ingegno ecc. (28 luglio 1821) (pag. 43)

Giacomo Leopardi


Non vi sono forse giorni nella nostra infanzia che abbiamo vissuto così pienamente come quelli che abbiamo creduto di aver trascorso senza viverli, i giorni passati in compagnia di un libro prediletto. Il gioco per il quale un amico veniva a cercarci durante il brano più interessante, l’ape o il raggio di sole fastidiosi, che ci costringevano ad alzare gli occhi dalla pagina o a cambiare di posto, le provviste che ci avevano dato per la merenda e che lasciavamo accanto a noi su una panca, senza toccarle, mentre sul nostro capo la forza del sole andava diminuendo nel cielo azzurro, il pranzo che ci aveva costretti a tornare a casa e durante il quale pensavamo solo a quando, subito dopo, saremmo saliti a terminare il capitolo interrotto, vale a dire tutto ciò che, a quanto sembrava, riempiva quei giorni per gli altri, e che noi respingevamo quale ostacolo volgare a un piacere divino, e di cui la lettura avrebbe dovuto farci percepire soltanto l’inopportunità, tutto ciò ce ne imprimeva un ricordo così dolce (tanto più prezioso, a nostro giudizio attuale, di quello che allora leggevamo con amore) che, se ci capita ancor oggi di sfogliare i libri di una volta, altro non vediamo in essi se non gli unici calendari che abbiamo conservato dei giorni fuggiti, e con la speranza di veder riflesse sulle loro pagine le dimore e gli stagni che non esistono più.
Chi non ricorda con me quelle letture fatte all’epoca delle vacanze, che nascondevamo, poi, in tutte quelle ore del giorno che erano abbastanza tranquille e inviolabili da poter dare loro asilo?
(pagg.61-62)

Marcel Proust


Ho tratto questi brani dal minuscolo libro Leggere da bambini: la magia di un incontro (Filema, 2010, a cura di Giulia Alberico, euro 10,00). Non è una lettura per bambini, ma piuttosto un delizioso vademecum della memoria per adulti che rammentino ancora con grande piacere l’infantile scoperta della lettura e del suo linguaggio del cuore. All’interno anche le testimonianze di Elias Canetti, Tullio De Mauro, Mario Fortunato, Amos Oz, Jacques Prévert, Elisabetta Rasy, Jean Paul Sartre e Clara Sereni.

Con l’augurio di una piacevolissima lettura in un angolo celato del vostro Ferragosto.

Leggere da bambini

Fili d’aquilone n. 23

Fili d'aquilone n. 23

Da oggi è on line il nuovo, caldissimo numero di Fili d’aquilone tutto dedicato ai Vulcani
E io sono qui.
Buone letture.

Letterelettriche Edizioni

Casa Editrice digitale - E-books store

The Victorianist: BAVS Postgraduates

British Association for Victorian Studies Postgraduate Pages, hosted by Danielle Dove (University of Surrey) and Heather Hind (University of Exeter)

Mammaoca

Fiabe integrali e poco altro. Si fa tutto per i bambini

La Fattoria dei Libri

di Flavio Troisi, scrittore e ghostwriter

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il cavaliere della rosa

Un blog orgogliosamente di nicchia: opera, ricordi e piccole manie di un improvvisato collezionista

Butac - Bufale Un Tanto Al Chilo

Bufale Un Tanto Al Chilo

Romanticism and Victorianism on the Net

Open access Journal devoted to British Nineteenth-Century Literature since 1996

giuseppecartablog

Tutto inizia sempre da adesso in poi

Iridediluce

“I libri si rispettano usandoli.” U. Eco

Parole Infinite

Articoli, commenti, considerazioni su libri, film e molto altro. Una Community della parola.....

Mix&Match

Dalla provincia, con amore

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

NonSoloProust

Il blog di Gabriella Alù

il blog di Gianmarco Veggetti

...SOTTO A CHI TOCCA...

In-Folio

Lettura Studio Editoria Traduzione