Cappuccetto Rosso e il sentiero nel bosco

Cappuccetto Rosso e il sentiero nel bosco
Titolo: Cappuccetto Rosso e il sentiero nel bosco
Autore: Pino Pace
Illustratore: Chiara Dattola
Editore: EDT – Le MilleunaMappa
Prezzo:  euro 8,90
Età di lettura: da 5 anni

Alcuni giorni fa sono stata nella libreria che frequento abitualmente e lo sguardo mi è caduto su un piccolo espositore colorato dal quale occhieggiavano alcune mappe.

Sai che novità, diranno i miei fedeli lettori, pensando che la primavera mi faccia brutti scherzi… aspettate! Ne ho presa una proprio per voi e ora vado a incominciar.

Non ditemi che non avete mai immaginato i libri di fiabe o di storie per ragazzi come un favoloso percorso nella fantasia perché non ci credo… come sarà stato il bosco in cui si è smarrita Cappuccetto Rosso o quello in cui il lupo dava la caccia ai tre porcellini? E il cammino di Biancaneve dal castello alla casetta dei sette nani e poi fino alla reggia del principe? Per non parlare dell’avventuroso viaggio di Alice nel paese delle Meraviglie, di Marco Polo da Venezia fino alla Cina o di mr Phileas Fogg e del suo cameriere Passepartout intorno al mondo in soli 80 giorni.

Ebbene, le mappe che ho visto sono proprio quelle dei viaggi favolosi di cui vi sto parlando.

Non posso naturalmente illustrarveli tutti, così ho scelto Cappuccetto Rosso e il sentiero nel bosco, in omaggio alla favola che tanto mi piaceva da bambina.

La confezione è proprio quella di una vera mappa, come le cartine che mamma e papà aprono durante i viaggi e che poi non ne vogliono più sapere di farsi piegare per il verso giusto e tornare al loro posto!
Su un lato c’è il percorso nel bosco, disegnato allegramente da Chiara Dattola, (qui il suo blog) sui cui sentieri potete seguire le tracce di Cappuccetto Rosso. La mappa è molto accurata, un centimetro sulla carta corrisponde a  sei passi di Cappuccetto Rosso o a tre passi del lupo, qua e là ci sono chiare didascalie che spiegano i punti salienti dell’avventura e persino una comoda legenda dei simboli. Sul retro potete leggere la storia di Cappuccetto Rosso, raccontata da Pino Pace, e divertirvi a seguire le spiegazioni per disegnare, colorare e ritagliare i personaggi per far loro percorrere davvero i sentieri con l’aiuto di uno stuzzicadenti.

E poi c’è una chicca segreta! Grazie a Raffaella Buso, dell’Ufficio Stampa della casa editrice, possiamo conoscere la ricetta segreta, anzi, segretissima, della focaccia dolce della mamma…
È davvero buonissima e spero di far cosa gradita a tutti riportandovela qui, purché proviate a farla insieme a un adulto, mi raccomando, soprattutto quando si tratta di accendere il forno!

Ingredienti:

* 300 grammi di farina
* 200 grammi di frutti di bosco e di ciliegie disidratati
* 1 bicchiere di latte
* 1 tazzina d’acqua
* 80 grammi di burro
* 60 grammi di zucchero bianco
* 2 cucchiai di zucchero di canna
* 1/2 cubetto di lievito di birra
* 3 tuorli
* sale

Preparazione

Lavora la farina con lo zucchero, il lievito sbriciolato, 60 gr di burro morbido, i 3 tuorli, 2/3 del bicchiere di latte e la tazzina d’acqua. Unisci poi un pizzico di sale e incorpora la frutta disidratata, ammollata in acqua tiepida e molto ben scolata. lascia lievitare la pasta, coperta con un canovaccio, per un’ora e mezza. Stendila quindi in uno stampo di cm 30 x 20 foderato con carta da forno, spennella la superficie con 20 gr di burro fuso nel latte rimanente e spolverizza con lo zucchero di canna. Lascia lievitare per 2 ore ancora. Inforna la focaccia a 180° C per 20-25 minuti circa.

Mmmmm, che profumo! Buon appetito e buona lettura!

Cappuccetto Rosso e il sentiero nel bosco

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nowhereman56
    Mag 22, 2011 @ 10:50:00

    Dovrò accontentarmi della virtualità della tua ricetta, grazie comunque per le tue proposte sempre interessanti e fuori degli itinerari consueti della blogsfera. Un saluto (m)

    Rispondi

  2. Cosimopiovasco
    Mag 23, 2011 @ 00:08:00

    Posso essere sincero, cara? Ho l'impressione che queste mappe, non solo non aggiungano nulla alla vicenda, ma addirittura tolgano qualcosa… tolgano cioè la possibilità, a grandi e piccini, di immaginare con la loro fantasia i percorsi degli amati personaggi, sostituendoli con qualcosa di preconfezionato e non modificabile… un po' la differenza tra sentir raccontare una favola e vederla in televisione…
    Un sorrisone, tuo
    Cosimo

    Rispondi

  3. annaritav
    Mag 24, 2011 @ 17:24:00

    Maurizio, la ricetta è un po' laborioosa, ma senza dubbio stuzzicante! Grazie per l'apprezzamento.
    Cosimo, permettimi di dissentire: se fosse come tu dici, nessuno di noi vedrebbe mai un film tratto da un romanzo che ha letto con piacere e addirittura amato. Io trovo che la rappresentazione esterna sia un interessante confronto con la nostra rappresentazione interna.
    Salutissimi, Annarita

    Rispondi

  4. Cosimopiovasco
    Mag 26, 2011 @ 23:38:00

    Guarda caso, ho fatto poco fa una considerazione analoga sul mio blog, a proposito della differenza tra leggere e sentir raccontare…
    Quel che dici è condivisibile (a parte che personalmente i film tratti da capolavori letterari li guardo poco volentieri). Qul che volevo dire io, invece (e forse non sono stato chiaro, e me ne scuso) è che, trattando di bambini, trovo che già li stiamo allenando troppo alla fruizione passiva, tra TV ipod e quant'altro, e troppo poco ad elaborare gli stimoli per loro conto… e che un'iniziativa di questo genere, se pur graziosa e accattivante, proceda anch'essa in quella direzione. Tutto qui.
    Un sorrisone, tuo
    Cosimo

    Rispondi

  5. annaritav
    Mag 29, 2011 @ 08:48:00

    Potrebbe anche essere come dici tu, Cosimo, ma bisogna sempre mettere in conto la grande fantasia dei bambini e la loro capacità di elaborazione della realtà. Salutissimi.

    Rispondi

  6. colfavoredellenebbie
    Mag 31, 2011 @ 13:22:00

    Ti lascio un saluto, cara Annarita e lo nascondo dietro il terzo cespuglio, a sinistra 🙂
    (il lupo non passa di lì)

    Rispondi

  7. nowhereman56
    Giu 05, 2011 @ 09:00:00

    Spero che torni presto a scrivere su questo spazio di pura serenità (m)

    Rispondi

  8. annaritav
    Giu 06, 2011 @ 19:12:00

    Brava, Zena, facciamola in barba a questo lupo! Un abbraccio.
    Maurizio, sono poco assidua, lo riconosco, un po' traduco, un po' cerco di annodare le fila di una nuova storia… e il tempo passa!
    Salutissimi, Annarita

    Rispondi

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