Papà

Babbo

Babbo, quando eravamo piccini
tu ci tenevi sui tuoi ginocchi,
non avevamo balocchi
perchè eravam poverini;
ma nella stanza oscura,
quando calava la sera
anche se la stagione era dura
facevi nascere la primavera.
Illuminavi la stanza di stelle,
di lucciole, di fiammelle,
la riempivi di fiori,
di trilli, di canti, di odori:
Gli angeli venivano a cento
avvolti nel velo del vento
e con i gigli fatati
sfioravano i nostri occhi,
ci davano sogni incantati,
facevan di noi lievi fiocchi,
fiocchi leggeri in cammino
per un viottolino di stelle…
Babbo, che nostalgia
di sedere sui tuoi ginocchi,
di sentire nel sonno
i tuoi occhi vegliarmi.
E addormentare il mio dolore,
e addormentare il mio tormento,
essere un fiocco nel vento
e un canto per il tuo cuore.
Ma se ti vengo accanto
nella casina di terra,
quella che ti rinserra
e dove sei tutto solo,
non c’è per te che il mio pianto,
non c’è per me che il tuo canto,
nel canto dell’usignolo.

(Lilla Lipparini, 1951/52)

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12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nowhereman56
    Mar 20, 2011 @ 11:57:00

    Mi commuovo doppiamente, come figlio e come padre.
    proprio 30 anni fa, di marzo,ho perso il mio ed era come oggi l'ultimo giorno di inverno. Non se l'era sentita di portare il suo male in un'altra primavera
    Grazie
    Un caro saluto
    M.

    Rispondi

  2. nowhereman56
    Mar 20, 2011 @ 11:57:00

    Mi commuovo doppiamente, come figlio e come padre.
    proprio 30 anni fa, di marzo,ho perso il mio ed era come oggi l'ultimo giorno di inverno. Non se l'era sentita di portare il suo male in un'altra primavera
    Grazie
    Un caro saluto
    M.

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  3. nowhereman56
    Mar 20, 2011 @ 11:57:00

    Mi commuovo doppiamente, come figlio e come padre.
    proprio 30 anni fa, di marzo,ho perso il mio ed era come oggi l'ultimo giorno di inverno. Non se l'era sentita di portare il suo male in un'altra primavera
    Grazie
    Un caro saluto
    M.

    Rispondi

  4. nowhereman56
    Mar 20, 2011 @ 11:57:00

    Mi commuovo doppiamente, come figlio e come padre.
    proprio 30 anni fa, di marzo,ho perso il mio ed era come oggi l'ultimo giorno di inverno. Non se l'era sentita di portare il suo male in un'altra primavera
    Grazie
    Un caro saluto
    M.

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  5. woodstock74
    Mar 22, 2011 @ 07:59:00

    Sai che è forte il mio papà?
    Torna stanco dal lavoro
    ma mi dice sempre:
    "Ciao tesoro!"
    Sulle gambe lui mi mette
    e così la giostra parte.
    Sulle spalle lui mi porta
    e per casa si gioca.
    Caro papà tu sei il mio re
    e da grande io sarò come teeeeeeeeeeeeeeeee!

    Ettorello mio, l'altro giorno di ritorno dal nido.

    Ancora devo riprendermi.

    Ciao, un abbraccio

    Barbara

    Rispondi

  6. woodstock74
    Mar 22, 2011 @ 07:59:00

    Sai che è forte il mio papà?
    Torna stanco dal lavoro
    ma mi dice sempre:
    "Ciao tesoro!"
    Sulle gambe lui mi mette
    e così la giostra parte.
    Sulle spalle lui mi porta
    e per casa si gioca.
    Caro papà tu sei il mio re
    e da grande io sarò come teeeeeeeeeeeeeeeee!

    Ettorello mio, l'altro giorno di ritorno dal nido.

    Ancora devo riprendermi.

    Ciao, un abbraccio

    Barbara

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  7. woodstock74
    Mar 22, 2011 @ 07:59:00

    Sai che è forte il mio papà?
    Torna stanco dal lavoro
    ma mi dice sempre:
    "Ciao tesoro!"
    Sulle gambe lui mi mette
    e così la giostra parte.
    Sulle spalle lui mi porta
    e per casa si gioca.
    Caro papà tu sei il mio re
    e da grande io sarò come teeeeeeeeeeeeeeeee!

    Ettorello mio, l'altro giorno di ritorno dal nido.

    Ancora devo riprendermi.

    Ciao, un abbraccio

    Barbara

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  8. woodstock74
    Mar 22, 2011 @ 07:59:00

    Sai che è forte il mio papà?
    Torna stanco dal lavoro
    ma mi dice sempre:
    "Ciao tesoro!"
    Sulle gambe lui mi mette
    e così la giostra parte.
    Sulle spalle lui mi porta
    e per casa si gioca.
    Caro papà tu sei il mio re
    e da grande io sarò come teeeeeeeeeeeeeeeee!

    Ettorello mio, l'altro giorno di ritorno dal nido.

    Ancora devo riprendermi.

    Ciao, un abbraccio

    Barbara

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  9. annaritav
    Mar 23, 2011 @ 18:25:00

    Ettore, anche a me questa poesia ha suscitato cari ricordi e la mai sopita nostalgia per mio padre che se n'è andato in silenzio pochi anni fa. Ti capisco.
    Barbara, il tuo momento di gioia stempera l'amarezza del nostro…
    Salutissimi, Annarita

    Rispondi

  10. annaritav
    Mar 23, 2011 @ 18:25:00

    Ettore, anche a me questa poesia ha suscitato cari ricordi e la mai sopita nostalgia per mio padre che se n'è andato in silenzio pochi anni fa. Ti capisco.
    Barbara, il tuo momento di gioia stempera l'amarezza del nostro…
    Salutissimi, Annarita

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  11. annaritav
    Mar 23, 2011 @ 18:25:00

    Ettore, anche a me questa poesia ha suscitato cari ricordi e la mai sopita nostalgia per mio padre che se n'è andato in silenzio pochi anni fa. Ti capisco.
    Barbara, il tuo momento di gioia stempera l'amarezza del nostro…
    Salutissimi, Annarita

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  12. annaritav
    Mar 23, 2011 @ 18:25:00

    Ettore, anche a me questa poesia ha suscitato cari ricordi e la mai sopita nostalgia per mio padre che se n'è andato in silenzio pochi anni fa. Ti capisco.
    Barbara, il tuo momento di gioia stempera l'amarezza del nostro…
    Salutissimi, Annarita

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