Far amare i libri ai bambini in 14 mosse

Vi progongo  semplici, ma efficaci consigli per possono aiutare ad avvicinare piacevolmente i bambini al mondo dei libri e della lettura sin dalla più tenera età.Il testo viene da qui

Abbiamo già parlato dell’importanza della narrazione ad alta voce sin dai primi mesi di vita del bambino, e il piacere della lettura orale può essere trasferito nella lettura diretta da parte del bambino, con un processo di avvicinamento e di coinvolgimento fatto di piccoli gesti quotidiani.

Assegnare al bambino una piccola libreria in cui, fin da piccolissimo, possa trovare i “suoi” libri, prenderli e riporli con facilità.

 Libreria118x58

 

Consentire ai bambini di riporre i propri libri fra quelli ai quali i genitori normalmente attribuiscono un valore particolare; lui lo trasferirà ai propri.

 

 libri genitori e bambino

 

Lasciare che sia il bambino a scegliere il libro che più desidera gli venga letto, anche se per lungo tempo è sempre lo stesso e alla fine l’adulto ne è naturalmente molto annoiato.

 

noiaDare l’esempio che mamma e papà leggono abitualmente. Il bambino è un forte imitatore, specialmente dei comportamenti dei genitori.

 Donna-che-legge

 

Quando il bambino è già grandicello e capisce il significato di un’eventuale paghetta, e quindi il valore del denaro, mettere in evidenza che parte del suo gruzzolo viene usato per acquistare libri per lui: in tal modo il valore si trasferisce al libro.

 

 la-paghetta-

 

Invitare amici e parenti a regalare al bambino libri in occasione di feste tradizionali e di anniversari, limitando il più possibile soprattutto i giocattoli elettronici e alla moda.
libro_regalo
Incoraggiare e aiutare il bambino a “costruire” propri libri con i suoi disegni e scarabocchi a imitazione della scrittura, con collage di elementi ritagliati da pubblicazioni e anche materiali vari come stelline, granelli colorati, pezzettini di corda e quanto di non pericoloso gli è disponibile nell’ambiente in cui vive.

 

 

 

collage-car0539Molto stimolante risulta l’incoraggiamento e l’aiuto a fare dei segnalibri di vari colori da inserire nei libri che il bambino a mano a mano riceve.

 

 Segnalibro

 

Far frequentare librerie e biblioteche pubbliche instaurando così la conoscenza che esiste un mondo di libri aperto a tutti, sia per acquistare sia per consultazione e prestiti gratuiti.

 

 biblioteca

 

Far partecipare il più possibile il bambino alle frequenti manifestazioni che si svolgono nelle librerie per bambini e ragazzi.

 

 Manifestazioni_libreria

 

Collocare un dizionario a portata di mano, nel luogo dove si racconta e si legge al bambino, e consultarlo frequentemente quando si incontrano parole che il bambino non conosce; è un’operazione che fa comprendere al bambino che esiste un forziere in cui sono racchiuse tutte le parole del mondo e a cui tutti possono attingere, lui compreso, non appena imparerà a leggere.

 

vocabolario

 

Nell’arricchire la bibliotechina del bambino inserire qualche volumetto molto illustrato che guidi a semplici attività della vita quotidiana come cucinare, lavorare il legno, coltivare i fiori e così via.

 

 libro_cucina

 

Raccogliere i libri che il bambino che cresce non legge più, rimetterli in ordine in modo che siano ancora presentabili, farne una confezione dignitosa e, in sua compagnia, portarla, come un dono prezioso a famiglie amiche, alla biblioteca dell’asilo o della scuola dell’infanzia, a un reparto pediatrico di un ospedale, all’oratorio della parrochia o ovunque si è sicuri che vi sia interesse a riceverli.

 

 Ospedale

 

Incoraggiare il bambino e aiutarlo a tenere un elenco dinamico, cioè puntualmente aggiornato, dei libri che gli vengono letti; eventualmente,per ogni titolo registrato, con un breve commento e un ricordo di quando è stato letto. Sarà uno strumento utile, quando sarà adulto per essere un genitore migliore ricordando la propria infanzia, i propri bisogni di allora, le parole e le immagini che hanno colorato le origini della propria personalità.

caro_diario
 

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nowhereman56
    Feb 08, 2010 @ 09:23:00

    Hai scritto un bellissimo post che ogni genitore sensato dovrebbe leggere. Sicuramente l’amore per la lettura non si inculca come l’obbligo di lavarsi i denti, bisogna lasciarlo sbocciare, ma appunto creando un contesto favorevole. Sarà difficile chegenioi che leggono solo i volantini delle pubblicità possano essere di esempio per invogliare i propri figli ad aprire un libro. Una serena giornata

    Rispondi

  2. cuoredigiada
    Feb 08, 2010 @ 21:06:00

    Buoni consigli! Verissimo i bimbi vanno educati alla lettura, altrimenti si perdono da grandi. Le storie vanno lette ma anche raccontate. Le mie cuginette apperzzano molto quando gliele racconto, creando delle atmosfere surreali con stracci, sciarpe e ciarpame vario…
    Bacione:)))

    Rispondi

  3. annaritav
    Feb 13, 2010 @ 11:21:00

    Senza dubbio l’ambiente familiare può far nascere e coltivare il seme della lettura, ma è importante che questo percorso continui anche nel mondo della scuola, a cominciare già da quella dell’Infanzia nella quale l’approccio al libro è ludico e può dare risultati di sorprendente creatività come ho visto nascere in certi laboratori di scrittura.
    Grazie e buona domenica
    Annarita

    Rispondi

  4. ermionee
    Feb 14, 2010 @ 14:27:00

    Come insegnante della scuola primaria (faccio mat ma non ha importanza) non posso che condividere pienamente i piccoli consigli che elargisci. Effettivamente quello di attirare i bambini verso la lettura è qualcosa di terribilmente difficile: ci si deve scontrare quotidianamente verso famiglie demotivate e che non fanno niente di quello di cui parli, neanche la cosa minima di keggere qualcosa ai propri figli. I genitori non leggono, ed è solo la scuola che ha il compito di attrarre i bambini verso il libro. Eppure sai meglio di me quanto varia, ricca e stimolante è ormai la letteratura per l’infanzia. Ma non demordiamo!

    Rispondi

  5. annaritav
    Feb 16, 2010 @ 16:44:00

    No, non ci arrendiamo, cara Ermione!
    Io però continuo a credere che in fondo si nasca con il gene della lettura. Io sono stata una vorace lettrice fin da piccola anche se in casa mia c’erano pochi libri; i miei figli, che possono contare su una biblioteca ricca e variata, raramente sono colti dal desiderio di frugare tra i volumi
    Come diceva sempre mia nonna: chi ha pane, non ha denti e chi ha denti non ha pane…
    Salutissimi, Annarita

    Rispondi

  6. librista
    Mar 02, 2010 @ 12:16:00

    Si, tutti consigli utilissimi e veri, li pratico già da tempo con mia figlia(compreso quello sul fagottino dei libri già letti),  e i risultati li vedo e ci sono (almeno per ora!). Manca però nell’elenco dei consigli la necessità (o meglio, l’imperativo) di leggere ai bambini, questione che ho approfondito con mia figlia addirittura intervistandola sui libri letti. Il tema l’ho approfondito in due miei post che sono certo ti interesseranno http://dispersioni.splinder.com/post/20086106/Tra+i+libri+di+mia+figlia+%28pri

    Complimenti per il blog, ciao

    Rispondi

  7. librista
    Mar 02, 2010 @ 12:57:00

    Intervengo di nuovo perchè ho letto i due commenti precedenti (ermione). Nella scuola di mia figlia nessuna maestra ha mai letto qualcosa in classe (a mia figlia l’ho chiesto e me lo avrebbe detto). Solo una volta un maestro supplente ha letto in classe un capitoletto di un libro di Laura Orvieto (ne parlo nel mio post di cui sopra) e mia figlia mi raccontava che tutti i bambini erano entusiasti di quella esperienza (il maestro ora lo definiscono "quello che legge belle storie"). Certo, il gene della lettura ci vuole, i genitori leggono poco e non si pouò pretendere che leggano ai figli la sera (molti miei amici mi chiedono spesso consigli perchè non hanno assolutamente idea di cosa leggere o far leggere ai propri figli (e non sto parlando di gente che ha salutato la scuola dopo la terza media), ma è innegabile che la scuola non collabora minimamente nel selezionare e far emergere  il gene della lettura in quei pochi soggetti che il gene lo tengono ma è condannato al letargo perpetuo. Occorre poi considerare che i maestri poi, e i professori, non credo siano tutti lettori straordinari, la maggioranza di loro sono sicuro che legge poco o per niente. La maestra che ti scrive perchè non racconta quando è stato che ha letto qualche libro di supporto alla matematica in classe ?(ci sono, ci sono, basta cercare e avere fantasia!). Mai!! altrimenti lo avrebbe rappresentato qui in questo suo commento.
    Vabbè scusa lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole! 

    Rispondi

  8. utente anonimo
    Mar 05, 2010 @ 11:40:00

    Mi sento fortunata, le maestre delle mie figlie LEGGONO IN CLASSE… prima al nido e d ora alla materna.
    Così la nostra tradizione famigliare di lettura viene prolungata anche all'orario scolastico.
    I consigli che dai sono il percorso naturale per coltivare piccoli lettori.
    Concordo con Librista sulla necessita di leggere a voce alta e poi "interrogare"… mia figlia di 5 anni "legge" le favole dei libri illustrati alla sorella di 3,5… ovviamente non sa ancora leggere (ha compiuto 5 anni sabato) ma si ricorda le storie, a volte le frasi a memoria, e legge il libro alla sua sorellina. Trovo che sia molto bello, vederle sedute una a fianco dell'altra, con le testoline affiancate, immerse in un libro!
    Purtroppo, per quanto riguarda regalare i vecchi libri… a volte non ci riusciamo perchè la piccolina è una "distruggitrice" anche se sulla via della redenzione, crescendo sta imparando a non rompere.
    Buona lettura,
    Monica

    Rispondi

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