Una serie di sfortunati eventi

Violet è una graziosa adolescente,  la maggiore dei tre fratelli Baudelaire e si occupa con molta cura di loro, il maschietto Klaus e la piccolissima Sunny.
Caratteristica  principale di Violet  è l’essere una portentosa inventrice, capace di creare tutto ciò che possa aiutare lei e i fratelli a liberarsi da situazioni spesso pericolose, il tutto servendosi di semplicissimi oggetti di uso comune (un po’ come faceva l’agente Mac Gyver, nella famosa serie di telefilm che spopolarono in tivù negli anni ’80, ve lo ricordate?). Segno inequivocabile che Violet sia in piena attività creativa è il gesto di legarsi i capelli con un nastro.
VioletIl giovane Klaus è un mostro di intelligenza, ha dodici anni e una smodata passione per la lettura, che gli consente di far uso di un linguaggio forbito, nel quale abbondano vocaboli spesso ignoti alla pur sveglia Violet. È dotato inoltre di una incredibile memoria fotografica. Questa virtù, che gli permette di ricordare perfettamente tutto ciò che legge, è di grande aiuto insieme con le invenzioni di Violet per trarre d’impaccio i fratelli Baudelaire in qualsiasi assurda e pericolosa situazione si trovino.

KlausSunny, la piccolina di casa, non parla ancora e si muove solo gattonando, ma spesso il suo intervento è fondamentale. O meglio, l’intervento dei suoi terribili denti. Malgrado la giovanissima età, è dotata di una spiccata intelligenza e si rende conto perfettamente, al pari dei fratelli, delle brutte situazioni nelle quali vengono loro malgrado a trovarsi.

SunnyMa come mai, vi chiederete, questi tre giovanissimi fratelli devono trovarsi così spesso nei guai? Non è che se li vadano a cercare, si tratta del loro triste e sfortunato destino. I giovani Baudelaire sono rimasti improvvisamente orfani a causa dell’incendio della loro bella casa in cui sono morti i genitori; sono molto ricchi e sarà Violet ad entrare in possesso dell’eredità appena divenuta maggiorenne.

Questa ricca eredità è la fonte di tutti i loro guai perché fa gola a un losco figuro, il conte Olaf, disposto a tutto pur di entrarne in possesso, perfino tentando con l’inganno di sposare la giovane Violet, ma per fortuna la prontezza della ragazza manderà a monte l’intrigo.

Il conte Olaf agisce circondato da una banda di scagnozzi e ha due segni che lo rendono inconfondibile: un tatuaggio a forma di occhio sulla caviglia sinistra e la mancanza di un sopracciglio. Per questo si camuffa sempre nei modi più strani, ma viene regolarmente smascherato dai fratelli Baudelaire, i quali purtroppo non sono mai creduti. Inspiegabilmente anche le prove più lampanti contro il perfido Olaf non servono a fermarlo e il signor Poe, che ha il compito di trovare di volta in volta sistemazioni per loro, e i vari tutori non credono mai alle parole dei ragazzi.

Count_OlafQuesti tre fratelli sono dunque i protagonisti di “Una serie di sfortunati eventi”, ciclo di tredici romanzi per ragazzi scritti dallo statunitense Daniel Handler, con lo pseudonimo di Lemony Snicket, e illustrati da Brett Helquist, illustratore statunitense che ha trovato il successo proprio grazie a questa serie.

HadlerDaniel Handler alias Lemony SnickethelquistBrett Helquist

Una particolarità del ciclo è che Lemony Snicket non è solo il narratore delle disavventure dei fratelli Baudelaire, ma è personalmente coinvolto nelle loro vite. Di professione fa il critico teatrale per il Daily Punctilio, giornale dal quale ha ricevuto l’incarico di cercare notizie e indagare sulle vicende degli sfortunati Baudelaire. Però non li incontra mai personalmente, pur avendo con loro molto in comune.
Anche Snicket ha un fratello e una sorella, Jacques e Kit, amici dei genitori dei Baudelaire. Da ragazzo  ha conosciuto il Conte Olaf, perché frequentavano la medesima scuola, e ha avuto una sfortunata storia d’amore con Beatrice, la futura madre di Violet, Klaus e Sunny. Per un fatale equivico, a causa del quale probabilmente Beatrice riteneva Lemony colpevole delle nefandezze di Olaf, la giovane ruppe il fidanzamento e in seguito sposò Bertrand Baudelaire, per poi morire con lui nell’incendio della loro casa.

Il cognome dei fratelli è un chiaro riferimento all’autore de “I fiori del male”, opera da cui viene tratta una citazione inclusa nell’ultimo volume della serie.
Anche il signor Poe ha un cognome che è un ovvio riferimento letterario e i suoi due figli si chiamano Edgar e Albert.
La stessa Beatrice, amata da Lemony, è una citazione della Beatrice dantesca.

Tutti i tredici volumi sono stati pubblicati dalla casa editrice Salani dal 2000 al 2006 e sono nell’ordine:

1.    Un infausto inizio (The Bad Beginning)

1.Infausto inizio

2.    La stanza delle serpi (The Reptile Room)

2.Stanza serpi3.    La funesta finestra (The Wide Window)

3.Funesta finestra4.    La sinistra segheria (The Miserable Mill)

4.Sinistra segheria5.    L’atroce accademia (The Austere Academy)

5.Atroce accademia6.    L’ascensore ansiogeno (The Ersatz Elevator)

6.Ascensore ansiogeno7.    Il vile villaggio (The Vile Village)

7.Vile villaggio8.    L’ostile ospedale (The Hostile Hospital)

8.Ostile ospedale9.    Il carosello carnivoro (The Carnivorous Carnival)

9.Carosello carnivoro10.    La scivolosa scarpata (The Slippery Slope)

10.Scivolosa scarpata11.    L’atro antro (The Grim Grotto)
11.Antro atro12.    Il penultimo pericolo (The penultimate peril)

12.Penultimo pericolo13.    La fine (The end)

13.Fine

Alla fine dell’ultimo volume c’è un capitolo extra che fa supporre possibili ulteriori sviluppi nelle vicende degli orfani Baudelaire.Come si può notare, tranne l’ultimo, tutti i volumi hanno titoli che contengono allitterazioni, mantenute anche nella traduzione italiana.

Nell’ultima di copertina di ogni volume è riportata una lettera di Lemony Snicket con la quale egli preannuncia ai lettori, per sommi capi, le tristi vicende che incontreranno nel libro e puntualmente li invita a non sentirsi obbligati nel proseguire la lettura di un tale campionario di sventure che lui ha il dovere di cronaca di riportare.

Dai primi tre volumi nel 2004 è stato tratto un film dal titolo “Lemony Snicket, una serie di sfortunati eventi” con Jim Carrey nei panny del malvagio conte Olaf e di Meryl Streep in quelli della zia Josephine (tutrice alla quale sono affidati i ragazzi Baudelaire nel volume “La funesta finestra”), mentre Jude Law ha prestato la voce a Lemony Snicket.

Baudelaire

Ada Corishant

Poteva avere quattordici anni. La sua taglia era graziosa e di forme superbamente eleganti. Aveva i lineamenti d’una purezza antica, animati dalla scintillante espressione della donna anglo-indiana.
La pelle era rosea, d’una morbidezza impareggiabile, gli occhi grandi neri e scintillanti come diamanti, un naso diritto che nulla aveva d’indiano, labbra sottili, coralline, schiuse ad un melanconico sorriso che lasciava scorgere due file di denti d’abbagliante bianchezza, una opulenta capigliatura d’un castano cupo, fuliginoso, separata sulla fronte da un mazzetto di grosse perle, era raccolta in nodi ed intrecciata con fiori di sciambaga dal soave profumo.
Questa è la delicata descrizione che Emilio Salgari ci lascia per tratteggiare una delle sue eroine, la piccola Ada Corishant, di nazionalità inglese, che ha perduto la madre e vive con il padre, capitano di stanza in India. Il suo destino è segnato da un tragico fatto, il rapimento da parte della crudele e sanguinaria setta dei Thugs che fa di lei la Vergine della Pagoda, consacrata al culto della mostruosa dea Kalì, cresciuta nel più totale isolamento e testimone orripilata di truculenti riti propiziatori in onore della dea.
La incontriamo nel libro I misteri della giungla nera, in cui fa perdutamente innamorare di sé il coraggioso Tremal Naik, il Cacciatore di serpenti dalla corporatura fuori del comune che vive con il fedele servo Kammamuri e la tigre Darma in una capanna vicino al fiume Gange.

ada_corishant
Ada Corishant (il disegno viene da questo ricco sito dedicato a Emilio Salgari)

La sua storia d’amore con il possente Tremal Naik è contrastata dal perfido Suyodhana, capo dei Thugs, mentre il povero Tremal Naik, dopo aver rischiato di uccidere proprio il padre della fanciulla che ama,  viene arrestato e deportato come Thug.  Dopo questa ulteriore, terribile prova, la mente della povera Ada vacilla e il fedele Kammamuri ora deve vegliare su di lei. Ma sulla sua strada passa la Tigre della Malesia in persona, che ha un ottimo motivo per interessarsi di lei. La piccola Ada è la cugina della Perla di Labuan, l’adorata moglie Marianna che egli continua a rimpiangere. Ada è il suo ritratto, solo che è tanto bruna quanto Marianna era bionda.
Per Sandokan diventa una questione d’onore restituire la salute e la felicità alla giovane Ada, preoccupandosi prima di tutto di riguadagnare alla libertà l’innamorato Tremal Naik.
Con un’accurata messinscena, Sandokan fa rivivere alla giovane i momenti di terrore del dramma nella pagoda. Il forte shock sortisce l’effetto sperato e la giovane Ada, riacquistata la ragione, può unirsi in matrimonio all’amato e mai dimenticato Tremal Naik, non senza però aver superato altre traversie.
Questo libro apre il ciclo detto della Malesia, composto in tutto di nove storie.
Nel 1991 è stato realizzato il film I misteri della giungla nera, ricavato dall’omonima serie televisiva, che vedeva curiosamente Kabir Bedi, il Sandokan dello sceneggiato italo-franco-tedesco del 1974, nel ruolo di Kammamuri.

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