Buone vacanze

Chiuso per ferie

danima1al

dal 29 giugno 13 luglio 2008

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Buone vacanze

Un po’ di foto

Senza un filo conduttore

Il post precedente segna una virtuale linea di demarcazione del mio silenzio in questo virtuale mondo che è il blog.
Prima ci sono stati giorni di scrittura a ritmo serrato, di lavoro intenso, di letture e di pigre e voluttose immersioni in Anobii.
Poi sono venuti i giorni delle riflessioni, delle tante domande con nessuna risposta, sempre nel mezzo di un lavoro intenso legato alla chiusura dell’anno scolastico.
Ho letto molto e commentato poco o niente, per continuare a respirare una blogsfera oramai con un vuoto.
La voglia di scrivere si è assopita, ma non è svanita.
Non ho la presunzione di pensare che il mio silenzio abbia preoccupato qualcuno, ma mi sembrava corretto darne conto.
Oggi è il primo giorno d’estate, sento dal balcone un uccello che fa uno strano verso e mi piace pensare che sia il misterioso uccello-giraviti.
Anche io, come Okada Toru, penso che le viti del mondo si siano allentate, ma sono certa che l’invisibile e instancabile uccello stia lavorando per me, per noi.
A presto.
Annarita mondo_mani

Senza parole

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Love – is that later Thing than Death –
More previous – than Life –
Confirms it at it’s entrance – And
Usurps it – of itself –

Tastes Death – the first – to hand the sting
The Second – to it’s friend –
Disarms the little interval –
Deposits Him with God –

Then hovers – an inferior Guard –
Lest this Beloved Charge
Need – once in an Eternity –
A smaller than the Large –

*****************************

L’Amore – è quella Cosa che va oltre la Morte –
Che precede – la Vita –
La conferma al suo ingresso – E
La usurpa – in sé –

Assaggia la Morte – per primo – per porgere l’aculeo
Poi – al suo amico –
Disarma il piccolo intervallo –
Lo deposita in Dio –

Poi vigila – inferiore Custode –
Affinché quell’Amato Carico
Non scelga – una volta nell’Eternità –
Nulla di meno del Tutto –

Emily Dickinson

Ortone e il mondo dei Chi

 

Tutto ha inizio nella giungla di Nullo il quindici maggio, quando l’elefante Ortone si trastulla nell’acqua fresca di una piscina naturale. Mentre nuota beato, le sue finissime orecchie sono colpite da un suono flebile, un labilissimo grido di aiuto che proviene da un granello di polvere fluttuante nell’aria. Ortone non perde tempo, lo individua e lo fa depositare dolcemente su un trifoglio maturo. Le sue innate generosità e sensibilità verso le creature più piccole fanno sì che scopra in quel minuscolo granello l’esistenza di un intero mondo, quello dei microscopici Chi, delle loro case e del Sindaco che li governa. I continui movimenti del granello di polvere sottopongono il minuscolo universo a scosse simili a un terremoto di proporzioni catastrofiche per le loro dimensioni e al Sindaco non pare vero di avere trovato qualcuno disposto ad aiutarli. Sì, perché Ortone non dubita neppure per un istante della necessità di salvare quelle invisibile creature, fedele alla propria filosofia che tutti abbiano diritto a vivere e prova a a spiegarlo all’odiosa cangura, che governa la giungla con pugno di ferro, tenendo a bada i pericolosi slanci della fantasia che potrebbero destabilizzare il sistema , e ai suoi ottusi macachi, servi obbedienti che gli danno la caccia per imprigionarlo credendolo pazzo. “Questo io penso – che ognuno è importante, sia piccolo o immenso.” continua ripetere testardo Ortone, disposto a tutto pur di salvare l’invisibile mondo dei Chi. La sua perseveranza è tale che riesce a ritrovare il trifoglio con il granello anche in mezzo a milioni di altri trifogli dove lo ha lasciato perfidamente cadere l’aquila Razzìa e infine tutto il minuscolo popolo di Chi, chiamato a raccolta dal sindaco in uno sforzo supremo, riesce a far sentire la propria voce e a  convincere gli scettici della propria esistenza.
Copertina libroTitolo: Ortone e i piccoli Chi!
Autore: Dr.Seuss
Traduttore: Anna Sarfatti
Grafica: Simonetta Zuddas
Editore: Giunti Junior
Età di lettura: 6/8 anni
Prezzo: euro 6,90

Nata nel lontano 1954 con il titolo “Horton Hears a Who!”, la storia di Ortone dei suoi minuscoli amici approda sul grande schermo nella versione dei creatori de “L’era glaciale”.
locandina
Dilatato nella parte centrale dedicata alla conoscenza del favoloso mondo dei Chi, il film non è un’annacquamento della storia, ma un riuscito gioco di incastri che attira tanto il piccolo spettatore quanto l’adulto. Il livello immediato è quelo visivo, con la lussureggiante bellezza della giungla e i colori dei personaggi e della vegetazionelo, ma si intuisce subito che la comunità della giungla siamo noi, la nostra società nella quale spesso chi è dotato di fantasia e di sensibilità come Ortone viene guardato con sospetto e tenuto sotto controllo in quanto potenziale disturbo, proprio come fa la terribile Kangaroo, che non permette nemmeno al figlio Rudy di avventurarsi fuori dal marsupio.
Ortone e cangura
Eppure Ortone è amatissimo dai suoi allievi della giungla proprio per le sue doti di umanità e fantasia, eccessiva a volte e alla quale pone rimedio il topo Morton, suo migliore amico.
gli alunni di Ortone
Stesse ripercussioni sociali anche nel piccolo mondo dei Chi, nel quale il Sinda-Chi è ritenuto un inetto  dal Consiglio Comunale che lo sbeffeggia per la sua fissazione che la città di Chi-Non-So sia in pericolo. Il sindaco è alle prese con i problemi di tutti i giorni, come quello di una famiglia composta di 96 figlie più un figlio, il piccolo dark Jo-Jo che non pronuncia mai una sola parola, temendo di dire qualcosa che possa deludere il padre e fa pensare tanto ai personaggi di Tim Burton
Sinda-chi
In parallelo i due essseri tanto diversi, il gigantesco Ortone e il microbico Sinda-Chi, lottano e affrontano ostacoli perché sono corcordi nel ritenere che ogni creatura sia importante nel gioco complesso della vita.
Ben caratterizzati tutti i personaggi, dall’aquila Vlad, improbabile accento transilvanico, che si spaccia per molto più abile e cattiva di quanto sia in realtà, allo scervellato scimmione Yummo, stolido scagnozzo di Kangaroo.
Per non parlare del mondo di Chi-Non-So, con la profonda scienza della dottoressa Mary Lou Larue e con il pragmatismo  di Sally O’Malley, l’avveduta consorte del Sinda-Chi, con le sue strutture mirabolanti e il segreto dell’immenso Sinfonofono costruito da Jo-Jo neli locali abbandonati dell’Osservatorio del Brutto Tempo.
img
Ai minuscoli Chi appartiene anche un altro personaggio del dottor Seuss, quel Grinch verde che aveva in odio il Natale, reso famoso dal film di Ron Howard del 2000, interpretato da Jim Carrey che qui torna in veste di doppiatore e ispiratore, avendo dato voce e fattezze mimiche a Ortone.
Nella versione italiana è Christian De Sica a dare voce a Ortone, scivolando di tantio in tanto nel romanesco, ma in un modo simpatico che non guasta.La storia molto breve e in rima è nata dalla penna del dr.Seuss, Theodor Seuss Geisel (1904-91), uno degli scrittori americani per l’infanzia più apprezzati. che scelse il proprio nome d’arte nella metà degli anni Venti, alludendo ironicamente alla vana speranza paterna di vederlo laureato a Oxford.
La sua fama è tuttora limitata ai paesi di lingua anglosassone e la maggior parte dei suoi libri sono scritti in rima e in versi, rispettando un metro particolare, il tetrametro anapestico. Infatti uno dei suoi scopi era trasmettere ai piccoli lettori l’amore per il linguaggio appunto attraverso l’uso dei versi e della rima.

Il messaggio di questo libro è stato interpretato in chaive antiabortista, ma la vedova del dr.Seuss non ha esitato un momento a controbatterla, affermandone piuttosto l’universalità che non doveva essere soggetta a strumentalizzazioni di parte.

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