Creando Leggendo – III Fiera locale dell’Editoria per Bambini, Vetralla 21-23 aprile 2008

 

Attenendomi al consiglio “meglio con due ore d’anticipo che con un minuto di ritardo”, decido di partire per Vetralla il pomeriggio del ventuno aprile, anche se l’appuntamento con i bambini è per la mattina del ventidue alle 10,00. 

Sul sedile della macchina ho la valigetta con tutto ciò che mi occorre: una copia del libro, il quadernone con la storia scritta a mano e piena di correzioni, il raccoglitore delle ricerche, la pen drive con le foto della Scozia. 

A casa avrò modo con calma di rivedere tutto e organizzarmi, approfittando dell’occasione per stare un po’ in compagnia dei miei ragazzi. 

Ho visto che il programma dei tre giorni è ricco di iniziative diverse, non ultima una interessante presenza di case editrici a volte più difficili da trovare nelle grandi librerie e sono curiosa di dare un’occhiata.Dsc_0055

Il martedì a Vetralla è giorno di mercato e trovare un parcheggio si rivela subito un’impresa ardua, ma dopo un po’ di tentativi, riesco a trovare un posticino. Non è proprio l’ideale, ma avrò tempo di spostare la macchina appena finito l’incontro. 

Tornare dentro la scuola Elementare di Vetrallaè fare un tuffo nel passato e ritrovare molte persone con le quali ho lavorato, dalle colleghe dell’ufficio alle insegnanti ai collaboratori scolastici. 

Nella sala conferenze della scuola mi aspettano già Gabriella Norcia, che con il marito, l’editore Davide Ghaleb, ha organizzato la manifestazione, e il dirigente scolastico della scuola, il dott. Roberto Santoni.DSC_0028a

L’accoglienza è calorosa, ho giusto il tempo di dare un’occhiata alla sala e ai libri esposti, e i bambini cominciano ad arrivare.
Il primo gruppo è quello degli alunni di quinta elementare e di prima media, sono molto ordinati e prendono posto senza fare confusione. 

Per rompere il ghiaccio racconto loro come è nata la mia passione per la scrittura e mi ascoltano pieni di interesse, ma ben presto vogliono diventare parte attiva dell’incontro e incomincia la raffica delle domande, preparate con cura e molte rivolte a capire che cosa si celi dietro il mestiere di scrivere.
DSC_0064a
Scopro così, con grande piacere, che molti di loro coltivano, più o meno segretamente, questa passione e scrivono racconti di fantasia, di avventura, poesie.
Molto divertente e interessante è il guardare insieme le foto della Scozia, soddisfare le loro curiosità, ma senza svelare troppo della trama, come chiedono quelli che ancora devono leggere il libro.
Dsc_0015
Il tempo previsto per l’incontro passa molto in fretta, devono prepararsi a lasciare il posto al nuovo gruppo, non prima però di avermi chiesto di firmare le copie dei loro libri o anche di lasciare loro una dedica su un semplice pezzo di carta.
Inutile sottolineare il mio imbarazzo, ho cercato di trasmettere la mia consapevolezza di onesto lavoro artigiano della scrittura, ma per loro devo fregiarmi del titolo di scrittrice a tutti gli effetti.
Dsc_0077
Anche con il secondo gruppo il tempo vola, sono piuttosto interessati al manoscritto e naturalmente anche loro attratti dalle foto. Il loro unico rammarico è che siano finite le copie del libro, ma sanno che il giorno dopo potranno averlo. 

Quando finalmente nel salone torna la calma, mi trattengo ancora per fare due chiacchiere con gli organizzatori, con il dirigente scolastico e con l’autrice di fiabe che si presenterà ai bambini il giorno dopo, zia Betty. 

Il bilancio è estremamente positivo ed esco dalla scuola entusiasta, assai più tardi del previsto. Così tardi che ho dimenticato la situazione precaria della mia macchina e a riportarmi alla dura realtà della vita quotidiana ci pensa  l’avviso di multa sul parabrezza!
Pazienza, alla prossima occasione starò più attenta.

Giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore

Per il dodicesimo anno festeggiamo insieme la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore.

Di solito le giornate create apposta per celebrare qualcosa mi lasciano indifferente, ma a una celebrazione platenaria del libro non so resistere.

La data è simbolica e costitisce un omaggio a William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega, morti tutti e tre il 23 aprile 1616.

Mi sarebbe piaciuto di più avessero trovato la concidenza delle date di nascita di grandi scrittori, ma non posso farci niente e mi va bene anche così.

L’ONU ha proclamato il 2008 l’ Anno Internazionale del Pianeta Terra , e quindi “Leggi il tuo pianeta” è i l’invito che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO rivolge  alle biblioteche, alle istituzioni, alle scuole e alle associazioni degli operatori del settore, grazie al contributo del Comitato IYPE Italia che ne cura le celebrazioni

Non possiamo dimenticare che il 2008 è anche Anno Internazionale delle Lingue  e quanto sia importante  il legame tra le lingue e il libro, vissuto come strumento di espressione che consenta l’integrazione e la vita deelle diverse culture,è stato sottolineato dal messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura.

Il libro, quindi, come strumento di quella cultura della pace che l’UNESCO persegue dal 1946, pace che si realizza solo attraverso lo scambio del linguaggio e dell’esperienza culturale tra i diversi paesi.

Giornata libro
Chiara Rapaccini

Fili d’aquilone n.10

È on line il numero 10 di Fili d’aquilone, rivista di immagini, idee e poesia. 

Il tema di questo numero è “Identità e conflitto” e ce n’è per tutti i gusti. 

Visto l’argomento, ho proposto un piccolo raccontoche i lettori del blog avranno forse già avuto modo di leggere, ma che mi sembrava adatto. 

Buona lettura a tutti.

pa_Fili_d_aquilone

Lavori in corso

Sto trascurando un po’ la scrittura nel mio blog e, ahimé, la lettura di quelli altrui che preferisco.

A parte la solita storia del lavoro, c’è che da un po’ di tempo ho ripreso in mano una vecchia storia e mi sono messa di nuovo a scrivere, così il tempo libero si riempie rapidamente.

Scrivo, riscrivo, correggo, cerco, confronto, taglio, taglio parecchio, e questa volta non è una storia per bambini.

Non ero mai uscira dal mio campo d’azione e non so nemmeno quale sarà il risultato finale, ma avevo voglia di provarci.

E poi mi sto preparando per questa iniziativa e vi racconterò com’è andata.

Insomma, accettate queste poche righe come giustificazione per eventuali ritardi o assenze?
Spero proprio di si.
Se non basta la mia, farò mettere la firma anche a mio marito.

Annarita

libri-lavori-in-corso-2

Il grande libro della Costituzione italiana

In questo momento in cui il nostro paese sta vivendo la consultazione elettorale, preceduta da una campagna nella quale abbiamo visto e sentito di tutto,( ma peggio ancora hanno visto e sentito i più giovani) mi piace proporvi un libro che si offre ai piccoli lettori come un primo, importante approccio alla Costituzione del nostro paese.

 L’iniziativa è importante per due motivi.

A sessant’anni dalla sua nascita, l’impegno di due grandi autori, lo scrittore Roberto Piumini e il disegnatore Emanuele Luzzati, ha reso accessibile e comprensibile ai lettori più giovani i valori fondamentali della Costituzione, sintetizzandoli in quindici poesie illustrate.

Il progetto si propone alla conoscenza anche dei ragazzi stranieri, infatti i testi sono scritti in dodici lingue: albanese, arabo, cinese, ebraico, francese, inglese, italiano, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tedesco.  Come è giusto che sia in un paese nel quale tanti piccoli stranieri vengono a vivere e frequentano le scuole.

Il testo si divide in tre parti:

– nella prima sono proposti i primi dodici articoli della Costituzione italiana espressi in 15 parole chiave che permettono di identificarne immediatamente i valori;

– nella seconda sono esposti i 54 articoli che costituiscono la prima parte della Costituzione;

– nella terza, curata da Massimo Boncristiano e da Paolo Olmo, vengono proposte una serie di attività concretamente già realizzate con i ragazzi da parte degli attivisti locali della Croce Rossa, organismo che ha voluto la nascita di questo libro al quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato il proprio patrocinio e che ha ricevuto la totale e completa approvazione del prof. Franco Bile, il magistrato attualmente Presidente della Corte Costituzionale.

L’età di lettura è dai 10 anni e può essere una buona occasione anche per noi adulti, che potremmo decidere di far uscire la Costituzione dal nozionismo dei nostri ricordi scolastici e riscoprirne il valore.

CostituzioneTitolo: Il grande libro della Costituzione. Edizione multilingue
Autori: Roberto Piumini – Emanuele Luzzati
Pagine: 190
Editore: Sonda
Prezzo: euro 18,00

Per questo mi chiamo Giovanni

Papà entrò in camera mia dopo cena. Seduto alla scrivania, stavo ripassando la lezione di storia. Eravamo arrivati a Garibaldi che libera tutta la mia Sicilia, poi a un certo pinto riceve una lettera e risponde Obbedisco. Solo quello: Obbedisco. Era un punto che non mi risultava chiarissimo: perché doveva fermarsi e tornare indietro, visto che continuava a vincere battaglie su battaglie? Probabilmente, quando la maestra l’aveva spiegato in classe, mi ero distratto.
In quel caso, quell’eroe a cavallo con la barba folta, che batteva tutti, mi entusiasmava. Vestiva la casacca rossa come David Beckham del Manchester United, che è la più brava ala destra del mondo: Era forte come Braveheart che avevo visto al cinema e che combatteva con la gonna, perché in Scozia portano la gonna anche gli uomini.
Mio padre si sedette sul mio letto e prese in braccio Bum, lo scimpanzé di peluche. Aveva una faccia strana (papà, non lo scimpanzé), come quando ha qualcosa da dirmi e non sa da dove cominciare. Bum è strano per un altro motivo: ha i piedi bruciati. È stato uno dei primi regali che ho ricevuto in vita mia.”Non può camminare, va tenuto in braccio” mi hanno sempre spiegato. Ma sorride, quindi vuol dire che non sta poi tanto male…

copj13.asp

Autore: Luigi Garlando
Prefazione : Maria Falcone
Editore: Fabbri
Prezzo: euro 9,90
Età di lettura:12-13 anni (e non solo)

Prende l’avvio così il racconto di una giornata particolare, quella in cui Giovanni compie dieci anni e scopre grazie a suo padre tante cose che non immaginava, legate al suo nome e al mistero dello scimpanzé con le zampe bruciate.

Mentre percorrono insieme le strade di Palermo, Giovanni segue con grande interesse la storia che il suo papà ha deciso di raccontargli proprio quel giorno, 23 maggio 2002, giorno del suo decimo compleanno e anniversario di una fatto assai drammatico e importante che Giovanni non immagina ancora quanto lo coinvolga.

capa3

Inizia così il viaggio tra vie di Palermo, la spiaggia, il tribunale, la strada per l’aeroporto di Punta Raisi, e tappa dopo tappa scorre la storia di un altro Giovanni, un bambino nato con i pugni chiusi e senza piangere, che nutre da sempre un forte senso della giustizia e decide di dedicarvi la propria vita.

Inizialmente il piccolo Giovanni non ha molta simpatia per il suo omonimo, gli sembra troppo precisino e perfettivo; figurarsi, un bambino che non piange nemmeno quando si fa male e che decide di mettere la propria vita al servizio degli altri. Eppure il racconto di papà è affascinante e Giovanni scopre l’esistenza di un mostro in città, di una specie di enorme polipo che allunga i suoi tentacoli ovunque, per impadronirsi delle vite degli altri e distruggerle con ogni mezzo.

31204borsellinosanaricarw2

Contro questo mostro Giovanni ha lottato per anni, vivendo momenti esaltanti di vittoria e momenti brucianti di sconfitta, diviso tra l’impegno di quelli come lui che lo sostenevano e la malevolenza di quelli che, pur standogli accanto, lo ostacolavano con ogni mezzo, anche il più disonesto. È una storia vera, dunque, di successi e di insuccessi, di paura e di gioia, fino al tragico epilogo finale.

È una brutta sorpresa per il piccolo Giovanni capire che il polipo, la “mafia” non è solo quella dei fatti di sangue sui giornali, ma anche la prepotenza di Tonio a scuola, l’omertà dei compagni che fingono di non vederlo quando fa cadere Simone dalle scale o pretende i soldi della merenda minacciandoli con il coltellino che porta sempre con sé.  

Sono tante le cose che Giovanni capisce, grazie al racconto del papà e all’incontro con Maria, la sorella di Giovanni, e decide che smetterà di avere paura di Tonio e di ciò che rappresenta, perché la mafia si può combattere fin da piccoli, per strada e a scuola.

In questo bel libro c’è la storia della vita e della morte di Giovanni Falcone, raccontata da un padre a suo figlio, che ha voluto chiamare Giovanni proprio per testimoniare il proprio impegno concreto contro la mafia.

Non vi racconto altro per non sciupare l’interesse della lettura, adatta anche ai più grandi, ma destinata naturalmente ai più piccoli per la chiarezza e la profondità con le quali racconta una pagina drammatica e fondamentale della nostra storia. Insieme con il piccolo Giovanni percorriamo le tappe della vita del magistrato, fino alla tragica fine sulla strada per Punta Raisi, che è anche la storia di tutti quelli che hanno reso possibili i successi di Giovanni Falcone.

la nave della legalitàLa “Nave della Legalità” che ha portato centinaia e centinaia di studenti in Sicilia nel 15° anniversario della strage di Capaci

Ora che sa tutto, il piccolo Giovanni non può più fare finta di niente, non lo fa nemmeno suo padre ed è importante che sia così. Sul grande albero di via Notarbartolo Giovanni attacca il proprio album di figurine incompleto, e torna ogni volta in cui ha una nuova figurina da attaccare. Quell’album diventa il simbolo della sua presa di coscienza contro il “polipo”, della sua determinazione a non permettere più che allunghi i tentacoli dappertutto e continui a seminare morte e distruzione, lutto e disperazione, perché oramai Giovanni ha capito che accettare passivamente le piccole prepotenze e le piccole ingiustizie nella vita di tutti i giorni è il primo passo verso la resa, significa permettere al crimine organizzato di prosperare e di affermarsi contro le giuste leggi dello Stato e addirittura sostituirsi a esso.

 open

Letterelettriche Edizioni

Casa Editrice digitale - E-books store

The Victorianist: BAVS Postgraduates

British Association for Victorian Studies Postgraduate Pages, hosted by Danielle Dove (University of Surrey) and Heather Hind (University of Exeter)

Mammaoca

Fiabe integrali e poco altro. Si fa tutto per i bambini

La Fattoria dei Libri

di Flavio Troisi, scrittore e ghostwriter

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il cavaliere della rosa

Un blog orgogliosamente di nicchia: opera, ricordi e piccole manie di un improvvisato collezionista

Butac - Bufale Un Tanto Al Chilo

Bufale Un Tanto Al Chilo

Romanticism and Victorianism on the Net

Open access Journal devoted to British Nineteenth-Century Literature since 1996

giuseppecartablog

Tutto inizia sempre da adesso in poi

Iridediluce

“I libri si rispettano usandoli.” U. Eco

Parole Infinite

Articoli, commenti, considerazioni su libri, film e molto altro. Una Community della parola.....

Mix&Match

Dalla provincia, con amore

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

NonSoloProust

Il blog di Gabriella Alù

il blog di Gianmarco Veggetti

...SOTTO A CHI TOCCA...

In-Folio

Lettura Studio Editoria Traduzione