Notizie da Più libri più liberi

Il motivo per il quale mi piace molto questa fiera è la sua ragione d’essere, appunto la possibilità di vedere concentrati in un apposito spazio piccoli e medi editori che normalmente nelle grandi manifestazioni non hanno posto e anche nelle librerie faticano a trovare una loro collocazione, presi in mezzo tra i colossi della carta stampata.

Il piano terra del Palazzo dei Congressi dunque ospita tutti gli stand oltre al Caffè Letterario e allo Spazio Blog, mentre al primo piano sono collocate le sale per gli incontri, una piccola parte di stand e lo Spazio Ragazzi, del quale tornerò a parlare. Le sale hanno cambiato nome, non sono più dedicate come l’anno scorso a poeti e scrittori, ma alle pietre preziose, infatti abbiamo le sale diamante, smeraldo, rubino, turchese, ametista e corallo ( che non è proprio tale, ma rientra nel novero delle preziosità)

Per mio conto mi sono goduta anche il bel colpo d’occhio sul piano terra affacciandomi dalla balaustrata che circonda il primo piano. Mi sono soffermata a guardare gli stand dall’alto, la gente che passava e si tratteneva nei vari stand, ma soprattutto le macchie coloratissime delle copertine dei libri che mi ammiccavano allettanti ( sì, lo so che non è così, ma lasciatemi fare….)

Ho contato sul programma circa 380 espositori, tra i quali figurano anche parecchi editori esclusivamente per ragazzi: Giannino Stoppani, Lapis Edizioni, Edibimbi, Topipittori, Gallucci Editore, Babalibri, Il Castoro, Beisler Editore, Motta Junior, La Scuola, solo per citarne alcuni.

Ho notato inoltre la predominanza dei testi riccamente illustrati e quindi una più ampia offerta rivolta ai lettori più piccoli.

Ma parliamo dello spazio al primo piano, dedicato ai bambini e ai ragazzi.

Quest’anno l’offerta di attività e di proposte è stata ancora più consistente, visto il buon esito dello scorso anno in termini di affluenza.

Come il solito la Biblioteca Centrale per Ragazzi di Roma ha curato e proposto il ricco programma di animazioni e di letture, di laboratori e di spettacoli nello spazio suddiviso in tre settori: la Bibliolibreria nella quale era possibile sia prendere in prestito che acquistare libri; l’Area Mostra in cui la Fondazione Bioparco di Roma ha allestito il Giardino della biodiversità per affrontare con i ragazzi i temi dell’evoluzione e della conservazione del patrimonio della biodiversità; l’Area Incontri per le attività di lettura e di spettacolo che hanno visto il diretto conivolgimento del pubblico, costituito soprattutto di bambini e ragazzi, ma anche di genitori e di “addetti ai lavori”

Anche quest’anno era stato allestito l’angolo dedicato al progetto nazionale Nati per leggere e inoltre è avvenuta la presentazione del sito e del Libro Leggere che piacere, creati con la  collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Educative del comune di Roma. Scopo del sito è aiutare i docenti, gli educatori più in generale, a far sì che la lettura diventi una pratica abituale nella scuola dell’Infanzia e prevede quindi anche corsi di formazione in tal senso.  Contenuto del libro le proposte operative e gli strumenti bibliografici realizzati nell’ambito del corso.

Tirando le somme, il risultato mi è sembrato positivo, e ritengo che la fiera della piccola e media editoria abbia oramai conquistato a pieno diritto un buon posto tra le manifestazioni dedicate al mondo della carta stampata.

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15 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. MariaStrofa
    Dic 09, 2007 @ 16:33:00

    Ma di libri ne hai comprati? 🙂

    Mi piace la casa editrice “Giannino Stoppani” (il nome, dico)

    Rispondi

  2. utente anonimo
    Dic 09, 2007 @ 17:10:00

    l’anno venturo cercherò di non mancare.
    antonio

    Rispondi

  3. utente anonimo
    Dic 09, 2007 @ 23:05:00

    Ciao Annarita, mi piacerebbe essere lì a Roma, col sole e con la fiera, invece sono in Romagna con la pioggia e sepolto nel lavoro.
    In compenso ho visto la mostra di Cosmè Tura a Ferrara.
    E che c’entra con i bambini? Forse c’entra, di straforo. Nella Ferrara del ‘400 si fece un gran sperimentare nelle arti grafiche, mescolando suggestioni del Nord (borgognone, inglesi) e italiane. Ne vengon fuori degli stili che, credo, possono essere di gran stimolo agli illustratori per l’infanzia. Le storie “fantasy” guadagnerebbero forse in brivido e intensità se fossero illustrate alla maniera di Tura, invece che con lo stile piattamente realistico-fantasy che s’usa di solito. (Dico così per dire: le storie fantasy non m’hanno mai attratto, ma forse tu hai dei suggerimenti adatti a un folletto brontolone).

    Ho divagato, così ho perso il punto essenziale. Seguendo mia figlia nei primi passi scolastici, ho notato un grande uso di schede preconfezionate da compilarsi da parte dei fanciulli. Non è ciò in contraddizione con l’invito a leggere sin dall’inizio? Non è il supporto della scheda un pò limitante? Non sarebbe meglio lasciare i bambini liberi di sbagliare, anche di grosso?

    Ciao e complimenti ancora per il bel blog,
    Nicola

    Rispondi

  4. utente anonimo
    Dic 10, 2007 @ 13:56:00

    scusa l’ignoranza,
    di chi è questa bella immagine che hai messo?

    Rispondi

  5. amfortas
    Dic 11, 2007 @ 14:57:00

    In qualche modo, marginalmente, ma io ero presente a questa fiera.
    È stato infatti proprio qui presentato “Inadatti al volo”, libro al quale ho dato un contributo.
    Ciao!

    Rispondi

  6. annaritav
    Dic 11, 2007 @ 21:16:00

    @ MariaStrofa
    Bravo, volevo completare il post scrivendo gli acquisti e poi non l’ho fatto più. Rimedio subito:
    La mano e l’anima e altri racconti, Dante Gabriel e Christina Rossetti, Il Melangolo;
    L’eleganza del riccio, Muriel Barbery, E/O;
    Nessun dove, Neil gaiman, Fanucci.
    Tutti con 20% di sconto fieristico 😉

    @ Antonio
    Benvenuto e grazie. Buona idea, per i motivi che ho già riportato nel post 🙂

    @ Nicola
    Mi son proposta tante volte di approfondire lo stile di Cosmè Tura e lo farò, o prima o poi. Riguardo al fantasy, come mai un Mazapegul non è attratto dal Signore degli anelli o dalle Cronache di Narnia, per limitarsi a titoli celeberrimi? Riguardo le schede di lettura, hai ragione; spesso non sono affatto adatte a stimolare la curiosità dei giovani lettori, anzi, rendono loro il libro ancora più antipatico. Son d’accordo con te che sarebbe meglio lasciare ai ragazzi la possibilità di esprimersi come vogliono. Devono poter sviscerare un testo con i loro strumenti, smontarlo e rimontarlo a loro piacimento per impadronirsene e trarne divertimento, oltre che profitto 🙂

    @ utente anonimo
    Grazie per averlo ricordato, si trova nel sito web del polo culturale InsiemeGroane di Bollate: http://www.insiemegroane.it.

    @ Giulia
    Grazie. Felice di aver accompagnato virtualmente in una rapida vista chi alla Fiera non è andato. Ricambio l’abbraccio 🙂

    @ Amfortas.
    Se l’avessi saputo in tempo, lo avrei cercato e trovato più facilmente, ma non è mai troppo tardi per rimediare 🙂

    Buona serata a tutti

    Rispondi

  7. cuoredigiada
    Dic 12, 2007 @ 22:19:00

    Fa piacere ogni tanto sentire una bella notizia: alla fiera del libro la piccola e media editoria sono andate bene! Mi compiaccio, sono davvero contenta.
    Un abbraccio e grazie della segnalazione :)))

    Rispondi

  8. PrimoCasalini
    Dic 17, 2007 @ 18:14:00

    Mi rendo conto dell’utilità dei piccoli e medi editori, ma sul discorso piccolo è bello non sono d’accordo in generale, ma anche in particolare per quanto riguarda i libri. E’ un problema di sizing, sono impensabili una caserma con cinquanta soldati e un asilo con cinquecento bambini. Il piccolo e bello ha combinato molti guai in Italia e ne combinerà ancora, c’è un fondo di eredità agreste che rifiuta la modernità a prescindere. Ci sono ad esempio troppi musei con cinque visitatori al giorno, ma gli esempi potrebbero essere tanti. Venendo ai libri, la BUR di Rizzoli (la prima) e la BMM di Mondadori furono grandi strumenti di acculturazione voluti da uomini incolti ma intelligenti, che quindi lasciarono il boccino delle scelte in mano ai colti. E non sono certo i soli esempi. Un’altra volta scriverò del mancato utilizzo della rete per far conoscere i propri scritti (se ci si crede). Tutti a sognare la pubblicazione su carta, quando, se l’obiettivo è il guadagno, meglio scordarselo, se l’obiettivo è l’essere letti, molto meglio la rete, se ci si muove in modo organizzato e collegato fra blog che si stimino. Ma ne riparleremo. Però, Annarita, ti ho invidiato, fra tutti quei libri, sono proprio un animale leggitore!

    grazie e saludos
    Solimano

    Rispondi

  9. annaritav
    Dic 17, 2007 @ 19:42:00

    @ Mazapegul
    Se non ci fossero i folletti di nicchia, bisognerebbe inventarli! ;-))
    @ Cuoredigiada
    A giudicare dal movimento di gente, direi proprio di sì! 😉
    @ Costanza
    Farò il possibile, in questi giorni ho tanto lavoro e trascuro un po’ i blog 😛
    @ Solimano
    I tuoi interventi sono sempre ricchi di stimoli e di spunti di riflessione! Hai ragione, che goduria trovarsi tra migliaia e migliaia di libri…so many books, so little time! 😉
    Buona serata a tutti

    Rispondi

  10. PaulTemplar
    Dic 20, 2007 @ 09:20:00

    I miei migliori auguri
    Paul

    Rispondi

  11. cuoredigiada
    Dic 20, 2007 @ 17:28:00

    Auguri di ogni bene! :)))

    Rispondi

  12. babilonia61
    Dic 21, 2007 @ 20:15:00

    Ne approfitto per augurarti un sereno Natale, un Natale pieno di salute, pace e tranquillità.

    Felicità

    Rino.

    Rispondi

  13. utente anonimo
    Dic 27, 2007 @ 12:27:00

    AIUTATEMI VI PREGO: da piccolina (oggi ho 31 anni compiuti) ho avuto un libro dal titolo “Natale in Casa Topini” (se ricordo bene: copertina rossa con illustrazione dei topolini, cartonato sottile, 32 o 48 pagine), ma del quale assolutamente non ricordo purtroppo l’autore. Negli anni il libro è andato perso ma mi piacerebbe moltissimo rirecuperarlo da qualche parte. A voi questo titolo dice qualcosa e soprattutto, mi potete dire dove potrei cercarlo? (O in prima edizione o nel caso fosse stato ristampato negli anni).
    Grazie e 1 saluto,
    Silvia

    Rispondi

  14. annaritav
    Dic 27, 2007 @ 15:58:00

    Cara Silvia, ho cercato informazioni che potessero esseri utili, ma ho trovato qualcosa che si avvicina a ciò che tu dici e comunque si tratta di libri abbastanza recenti, per quello che ne so. In ogni modo ti segnalo le varie possibilità:
    1) nel sito http://www.unilibro.it ci sono tutti i libri di Jill Barklem, la creatrice di Boscodirovo; i suoi personaggi sono tutti topini, prova cercare tra i titoli che offrono lì.
    2) “I topini di Natale” Fiona Watt, ed Usborne. (reperibile in http://www.bol.it e http://www.internetbookshop.it)
    3) “Natale nella casa dei topolini” Michelle Cartlidge ed. EL (reperibile in http://www.gullivertown. com)
    4) nel numero di dicembre 2003 del mesile per ragazzi “Ciao amici” è citato un gioco “Natale in casa topini” (www.ciaoamici.it)
    5) “Natale a casa orsetti” di Georgia ed.Ravensburg, probabilmente non c’entra niente, ma il titolo somiglia molto.
    Per ora ho esaurito le mie possibilità, i dati sono davvero pochi e non so più che altro cercare. Fammi sapere. Tanti auguri di buone feste.

    Rispondi

  15. annaritav
    Dic 27, 2007 @ 16:00:00

    @ Paul, Cuoredigiada, Amfortas e Rino
    Ricambio di cuore i vostri auguri, cari amici! Grazie tante! :-))

    Rispondi

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