Il nuvolo innamorato e altre fiabe

Copertina_nuvoloAutore: Nazim Hikmet
Titolo: Il Nuvolo innamorato e altre fiabe
Titolo originale: Sevdali Bulut
Traduzione e postfazione: Giampiero Bellingeri
Edizione: Mondadori Oscar 2003
Prezzo: € 7,40

Nazim Hikmet è noto al pubblico come un grande poeta del Novecento e molto meno, quasi per niente, come autore di una deliziosa raccolta di fiabe che dagli anni ’30 alla seconda metà degli anni ’50 “rielaborò, trascrisse, riscrisse, inventò”. Le fiabe,  tradotte in russo nel 1962, in Italia sono state raccolte per la prima volta tutte insieme nel 2000 (Mondadori).
Sono storie scaturite dal ricordo dei racconti che la nonna gli faceva delle antiche storie, ma anche dall’attenta e acuta analisi del folclore turco, in un amabile e limpido avvicendarsi di personaggi: “principesse, nuvoli capaci di amare, contadini sciocchi e ragazzi furbi, maghi crudeli e astute ragazze”.
Sono storie nate grazie a un profondo studio folclorico che si rifa a Veselovskij e Propp e alle narrazioni proprie della penisola anatolica raccolte dal professor Pertev Naili Boratav dell’università di Ankara.
Per entrare nel magico mondo di questa raccolta leggiamo la prefazione scritta dallo stesso Hikmet:
“La letteratura, in ciascuno dei suoi generi, comincia con la fiaba e con la fiaba finisce. Pure la fiaba si avvicina soprattutto alla poesia. Per via di ritmo, ripetizioni, stringatezza, immaginazione, nostalgia, dramma, tragedia, e trattazione penetrante delle cose e dell’uomo, creazione di oggetti, persone animali nuovi, unici in natura e nella società, recanti in sé le nostre speranze, paure e gioie profonde e ampie, è certo la fiaba che si avvicina di più alla poesia. Persino la musica, quel linguaggio al di sopra delle lingue, non è ancora patrimonio comune a popoli e livelli di civiltà. L’orecchio europeo non intende immediatamente a un primo ascolto la musica dell’Asia. Beethoven non è un compositore di agevole accesso per tutti gli strati culturali. La fiaba invece appartiene all’insieme di nazioni, età, culture. Il Giapponese o l’Inglese afferrano subito il senso di una fiaba ritenuta la più autenticamente araba, Il Russo – vuoi l’operaio, il lavoratore di una fattoria collettiva, lo scienziato atomico – assapora appieno la favola turca più tipica, e il bambino indiano può ben ascoltare con il suo papà la medesima storia. E’ la fiaba  ad accomunare l’umanità. E alla fin fine  (quando si tralasci il fatto che esse riflettono le peculiarità locali, le differenze dei vari paesaggi in cui esse evolvono), le fiabe si assomigliano tutte, giacché ogni popolo – in modopiù lento, più rapido, più raccorciato, più torturoso – ha attraversato fasi pressappoco simili di sviluppo sociale, e ognuno, provenendo da una stessa fonte, è diretto verso uno stesso gran mare. Gli studiosi disputano sulle ragioni di tale somiglianza, e avanzano opinioni diverse. Quanto a me, ripeto, limportante è che queste somiglianze avvicinino i popoli; e il mondo delle fiabe, credo, è uno degli ambiti culturali dove il nazionalismo non la spunterà devastante. In questo piccolo libro, ho rielaborato a modo mio qualche fiaba registrata dal vivo a opera del grande folclorista turco Boratav e dai suoi allievi. Perché? – mi chiederete. Per incamminare le fiabe verso una risposta a certe questioni attuali, ho provato anch’io a condurre alcuni saggi ed esperimenti, non tanto imitando la tecnica della fiaba, piuttosto di quella tecnica servendomi. Non sarei proprio in grado di sapere se le apprezzerete; sono invece sicuro che vi piaceranno quelle raccolte da Boratav. L’ascolto vale persino più della lettura. Cominciamo dunque a raccontare: C’era una volta…”
Hikmet non si limita a riproporre, ma sceglie, arricchisce, reinventa con maestria. Alle fiabe tradizonali a volte impone un titolo da lui diversamente elaborato, per esempio “Testapelata e Mamma Orca” al posto  dell’originario “Testapelata che va a prendere in moglie la la mdre dei prodi” o “Il re cieco” anziché “La più bella del Mondo” o ancora “Le tessitricici” invece di “Le donne di Giulfa” e poi scansa le regole più comuni dell’avvio e del procedere nella fiaba e ironizza, si diverte e ci diverte, pare si dilunghi e invece piomba fulmineo del bel mezzo del concetto. Ne “Il nuvolo innamorato” che dà il titolo alla raccolta, assistiamo ammirati a un pirotecnico succedersi di trasformazioni, a cominiciare dal mondo che nasce dal flauto del derviscio demiurgo fino al nuvolo (altri non è che una nuvola maschio, innamorato della bella Aiscé) e ai vari personaggi della vicenda,
Una piacevolissima scoperta, questa favole di Hikmet, per godere delle quali non è proprio necessario essere profondi conoscitori della cultura araba per capire il sacrificio del nuvolo che non esita a dissolversi in pioggia per salvare il giardino dell’amata, minacciato  dalle sabbie del paese dell’Aridità che il perfido e nero Seifì vi ha rovesciato, ma che tornerà sottoforma di grande bocca disegnata a sorriso in questo Paese del Flauto in cui i buoni giustamente sono premiati e i cattivi altrettanto giustamente puniti.
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33 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Kiplin09
    Set 22, 2007 @ 15:36:00

    Buon fine settimana da Grafic My Passion

    Rispondi

  2. Kiplin09
    Set 22, 2007 @ 15:36:00

    Buon fine settimana da Grafic My Passion

    Rispondi

  3. Kiplin09
    Set 22, 2007 @ 15:36:00

    Buon fine settimana da Grafic My Passion

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  4. PaulTemplar
    Set 24, 2007 @ 07:32:00

    Difatti conoscevo Hikmet,ma solo come poeta.
    Anche questa è una scoperta…..
    Diventi,per me,come Colombo.
    Anzi,no.
    Facciamo Magellano,visto che il genovese lo detesto con tutte le mie forze.
    Buona settimana
    Paul

    Rispondi

  5. PaulTemplar
    Set 24, 2007 @ 07:32:00

    Difatti conoscevo Hikmet,ma solo come poeta.
    Anche questa è una scoperta…..
    Diventi,per me,come Colombo.
    Anzi,no.
    Facciamo Magellano,visto che il genovese lo detesto con tutte le mie forze.
    Buona settimana
    Paul

    Rispondi

  6. PaulTemplar
    Set 24, 2007 @ 07:32:00

    Difatti conoscevo Hikmet,ma solo come poeta.
    Anche questa è una scoperta…..
    Diventi,per me,come Colombo.
    Anzi,no.
    Facciamo Magellano,visto che il genovese lo detesto con tutte le mie forze.
    Buona settimana
    Paul

    Rispondi

  7. annaritav
    Set 25, 2007 @ 17:06:00

    @ Kiplin09
    Sarà interessante anche per me seguire i tuoi lavori artistici, ti ho già messa tra i miei blog preferiti 🙂

    @ PaulTemplar
    E’ stata una scoperta anche per me… povero Genovese, che cosa ti ha fatto? 😉

    @ Giulia
    I nostri appunti diventano sempre più voluminosi, vero? Di certo non riusciremo a leggere tutto ciò che ci colpisce, ma continuiamo ad annotare fiduciosi 🙂

    Rispondi

  8. annaritav
    Set 25, 2007 @ 17:06:00

    @ Kiplin09
    Sarà interessante anche per me seguire i tuoi lavori artistici, ti ho già messa tra i miei blog preferiti 🙂

    @ PaulTemplar
    E’ stata una scoperta anche per me… povero Genovese, che cosa ti ha fatto? 😉

    @ Giulia
    I nostri appunti diventano sempre più voluminosi, vero? Di certo non riusciremo a leggere tutto ciò che ci colpisce, ma continuiamo ad annotare fiduciosi 🙂

    Rispondi

  9. annaritav
    Set 25, 2007 @ 17:06:00

    @ Kiplin09
    Sarà interessante anche per me seguire i tuoi lavori artistici, ti ho già messa tra i miei blog preferiti 🙂

    @ PaulTemplar
    E’ stata una scoperta anche per me… povero Genovese, che cosa ti ha fatto? 😉

    @ Giulia
    I nostri appunti diventano sempre più voluminosi, vero? Di certo non riusciremo a leggere tutto ciò che ci colpisce, ma continuiamo ad annotare fiduciosi 🙂

    Rispondi

  10. PrimoCasalini
    Set 26, 2007 @ 20:46:00

    Molto interessante la prefazione di Hikmet. Ci credo, alla comprensibilità delle fiabe in culture diverse, ed ho un mio motivo. Qualche anno fa, dovetti documentarmi sulla storia della astrologia. Mi serviva per scrivere un Bel Momento sul Portale dello Zodiaco della sacra di San Michele.
    E scoprii una cosa importante che non sapevo: che le credenze astrologiche erano trasversali alle etnie ed alle religioni, quindi gli astrologi, pur in tempi di guerre, fra loro riuscivano a parlarsi. Il motivo era semplicissimo: l’astrologia nasce dallo sguardo al cielo, che era lo stesso per tutti, quindi le interpretazioni non potevano differire di molto, partendo da una base comune. Ciò è stato valido anche attraverso i tempi: l’astrologia degli antichi egizi era molto simile a quella del Cinquecento (subito prima di Galileo, che smontò il palco). Credo che con le fiabe sia successa la stessa cosa: la base comune preesiste ai linguaggi, persino a quello della musica, mentre la fiaba, prima di essere espressa in parole, è presente come risposta necessaria a pulsioni comuni a tutti gli uomini.
    La conseguenza sarebbe che gli uomini dovrebbero meditare sul tanto che hanno in comune, prima di incarognirsi sulle differenze, ma chiedo troppo, forse, per il momento.

    saludos
    Solimano

    Rispondi

  11. PrimoCasalini
    Set 26, 2007 @ 20:46:00

    Molto interessante la prefazione di Hikmet. Ci credo, alla comprensibilità delle fiabe in culture diverse, ed ho un mio motivo. Qualche anno fa, dovetti documentarmi sulla storia della astrologia. Mi serviva per scrivere un Bel Momento sul Portale dello Zodiaco della sacra di San Michele.
    E scoprii una cosa importante che non sapevo: che le credenze astrologiche erano trasversali alle etnie ed alle religioni, quindi gli astrologi, pur in tempi di guerre, fra loro riuscivano a parlarsi. Il motivo era semplicissimo: l’astrologia nasce dallo sguardo al cielo, che era lo stesso per tutti, quindi le interpretazioni non potevano differire di molto, partendo da una base comune. Ciò è stato valido anche attraverso i tempi: l’astrologia degli antichi egizi era molto simile a quella del Cinquecento (subito prima di Galileo, che smontò il palco). Credo che con le fiabe sia successa la stessa cosa: la base comune preesiste ai linguaggi, persino a quello della musica, mentre la fiaba, prima di essere espressa in parole, è presente come risposta necessaria a pulsioni comuni a tutti gli uomini.
    La conseguenza sarebbe che gli uomini dovrebbero meditare sul tanto che hanno in comune, prima di incarognirsi sulle differenze, ma chiedo troppo, forse, per il momento.

    saludos
    Solimano

    Rispondi

  12. PrimoCasalini
    Set 26, 2007 @ 20:46:00

    Molto interessante la prefazione di Hikmet. Ci credo, alla comprensibilità delle fiabe in culture diverse, ed ho un mio motivo. Qualche anno fa, dovetti documentarmi sulla storia della astrologia. Mi serviva per scrivere un Bel Momento sul Portale dello Zodiaco della sacra di San Michele.
    E scoprii una cosa importante che non sapevo: che le credenze astrologiche erano trasversali alle etnie ed alle religioni, quindi gli astrologi, pur in tempi di guerre, fra loro riuscivano a parlarsi. Il motivo era semplicissimo: l’astrologia nasce dallo sguardo al cielo, che era lo stesso per tutti, quindi le interpretazioni non potevano differire di molto, partendo da una base comune. Ciò è stato valido anche attraverso i tempi: l’astrologia degli antichi egizi era molto simile a quella del Cinquecento (subito prima di Galileo, che smontò il palco). Credo che con le fiabe sia successa la stessa cosa: la base comune preesiste ai linguaggi, persino a quello della musica, mentre la fiaba, prima di essere espressa in parole, è presente come risposta necessaria a pulsioni comuni a tutti gli uomini.
    La conseguenza sarebbe che gli uomini dovrebbero meditare sul tanto che hanno in comune, prima di incarognirsi sulle differenze, ma chiedo troppo, forse, per il momento.

    saludos
    Solimano

    Rispondi

  13. amfortas
    Set 30, 2007 @ 15:33:00

    Devo smettere di leggere blog che parlano di libri, mi costano come un brutto vizio, accidenti!
    Ciao!

    Rispondi

  14. amfortas
    Set 30, 2007 @ 15:33:00

    Devo smettere di leggere blog che parlano di libri, mi costano come un brutto vizio, accidenti!
    Ciao!

    Rispondi

  15. amfortas
    Set 30, 2007 @ 15:33:00

    Devo smettere di leggere blog che parlano di libri, mi costano come un brutto vizio, accidenti!
    Ciao!

    Rispondi

  16. MariaStrofa
    Ott 03, 2007 @ 00:53:00

    Hikmet ha un gran difetto che non gli perdono: lo citava all’esasperazione costipanzo sciò 🙂

    ciao annarita!

    Rispondi

  17. MariaStrofa
    Ott 03, 2007 @ 00:53:00

    Hikmet ha un gran difetto che non gli perdono: lo citava all’esasperazione costipanzo sciò 🙂

    ciao annarita!

    Rispondi

  18. MariaStrofa
    Ott 03, 2007 @ 00:53:00

    Hikmet ha un gran difetto che non gli perdono: lo citava all’esasperazione costipanzo sciò 🙂

    ciao annarita!

    Rispondi

  19. annaritav
    Ott 06, 2007 @ 14:36:00

    @ Kiplin09
    grazie per la disponibilità

    @ Solimano
    Sono d’accordo, diamoci ancora un po’ di tempo per crescere!

    @ Amfortas
    La lettura a volte non costa nemmeno molto e poi fa bene allo spirito e quindi alla salute…

    @ Sgnapisvirgola
    Felice di ritrovarti 😉

    @ MariaStrofa
    Non è mica colpa di Hikmet…queste favole sono deliziose!

    Un caro saluto a tutti!

    Rispondi

  20. annaritav
    Ott 06, 2007 @ 14:36:00

    @ Kiplin09
    grazie per la disponibilità

    @ Solimano
    Sono d’accordo, diamoci ancora un po’ di tempo per crescere!

    @ Amfortas
    La lettura a volte non costa nemmeno molto e poi fa bene allo spirito e quindi alla salute…

    @ Sgnapisvirgola
    Felice di ritrovarti 😉

    @ MariaStrofa
    Non è mica colpa di Hikmet…queste favole sono deliziose!

    Un caro saluto a tutti!

    Rispondi

  21. annaritav
    Ott 06, 2007 @ 14:36:00

    @ Kiplin09
    grazie per la disponibilità

    @ Solimano
    Sono d’accordo, diamoci ancora un po’ di tempo per crescere!

    @ Amfortas
    La lettura a volte non costa nemmeno molto e poi fa bene allo spirito e quindi alla salute…

    @ Sgnapisvirgola
    Felice di ritrovarti 😉

    @ MariaStrofa
    Non è mica colpa di Hikmet…queste favole sono deliziose!

    Un caro saluto a tutti!

    Rispondi

  22. nuccina1
    Ott 25, 2007 @ 19:38:00

    io amo hikmet ma non lo conoscevo come scrittore di favole…

    grazie

    Rispondi

  23. nuccina1
    Ott 25, 2007 @ 19:38:00

    io amo hikmet ma non lo conoscevo come scrittore di favole…

    grazie

    Rispondi

  24. nuccina1
    Ott 25, 2007 @ 19:38:00

    io amo hikmet ma non lo conoscevo come scrittore di favole…

    grazie

    Rispondi

  25. annaritav
    Ott 26, 2007 @ 18:26:00

    @ nuccina1
    Ben trovata. E’ questo il bello, scoprire in uno scrittore noto agli adulti la passione per la scrittura dedicata ai ragazzi e ai bambini. Buona serata 🙂

    Rispondi

  26. annaritav
    Ott 26, 2007 @ 18:26:00

    @ nuccina1
    Ben trovata. E’ questo il bello, scoprire in uno scrittore noto agli adulti la passione per la scrittura dedicata ai ragazzi e ai bambini. Buona serata 🙂

    Rispondi

  27. annaritav
    Ott 26, 2007 @ 18:26:00

    @ nuccina1
    Ben trovata. E’ questo il bello, scoprire in uno scrittore noto agli adulti la passione per la scrittura dedicata ai ragazzi e ai bambini. Buona serata 🙂

    Rispondi

  28. utente anonimo
    Ott 31, 2007 @ 12:30:00

    adoro hikmet. e scoprire il nuvolo innamorato è sttao per me una piacevole sorpresa. 🙂 bella recensione!

    kika

    Rispondi

  29. utente anonimo
    Ott 31, 2007 @ 12:30:00

    adoro hikmet. e scoprire il nuvolo innamorato è sttao per me una piacevole sorpresa. 🙂 bella recensione!

    kika

    Rispondi

  30. utente anonimo
    Ott 31, 2007 @ 12:30:00

    adoro hikmet. e scoprire il nuvolo innamorato è sttao per me una piacevole sorpresa. 🙂 bella recensione!

    kika

    Rispondi

  31. annaritav
    Ott 31, 2007 @ 20:00:00

    @ kika
    Benvenuta e grazie! Di queste scoperte interessanti mi piacerebbe farne almeno una il giorno e soprattutto amo condividerle 😉 Buona serata

    Rispondi

  32. annaritav
    Ott 31, 2007 @ 20:00:00

    @ kika
    Benvenuta e grazie! Di queste scoperte interessanti mi piacerebbe farne almeno una il giorno e soprattutto amo condividerle 😉 Buona serata

    Rispondi

  33. annaritav
    Ott 31, 2007 @ 20:00:00

    @ kika
    Benvenuta e grazie! Di queste scoperte interessanti mi piacerebbe farne almeno una il giorno e soprattutto amo condividerle 😉 Buona serata

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