Il vento nei salici

C’era una volta un bambino, di nome Alistair, il quale aveva una grande fortuna. Il suo papà, stimato segretario della Banca d’Inghilterra, sapeva raccontare storie bellissime, che inventava apposta per lui. Tutto filava liscio, ma un giorno si presentò un problema: Alistair sarebbe dovuto andare in vacanza al mare, ma senza il suo papà: era impensabile rinunciare alle sue avvincenti storie, Alistair si impuntò nel non voler partire e così al paziente e fantasioso papà rimase solo una soluzione: si impegnò a inviargli regolarmente delle lettere nelle quali avrebbe proseguito il racconto che tanto lo affascinava.Sembra una favola, invece  è la storia della nascita di “Il vento nei salici”, la più famosa opera dello scozzese Kenneth Grahame, pubblicata per la prima volta nel 1908 e diventata rapidamente un classico della letteratura per ragazzi.
La scrittrice e critica inglese Naomi Lewis, una voce di grande autorità in Inghilterra nel campo della letteratura per  ragazzi, disse di Grahame che “Ben pochi sono i grandi scrittori  per ragazzi che hanno veramente amato i ragazzi”
Protagonisti della vicenda sono Rospo, simpatico briccone che si fa travolgere dalla passione per i motori, Talpa e Topo d’acqua,casalinghi e tranquilli,Topo di mare, sconveniente alter ego di Topo d’acqua, e il vecchio e saggio Tasso. La vicenda ruota tutto intorno al microuniverso del fiume e della sua ricca vegetazione, lontano da quello che Topo definisce il “Gran Mondo” spiegando alla stralunata Talpa che è “qualcosa che non conta, né per te né per me.Io non ci sono mai stato, e mai ci andrò, e neppure tu, se tieni un briciolo di senno.”
Ma questo microcosmo non è riduttivo, limitante, anzi, al contrario. E’ un universo di pensieri e di azioni che ne fanno la cassa di risonanza della realtà esterna e più lontana, un mondo molto anglosassone e pieno di umorismo nel quale lo scoppienttante Rospo giganteggia con la sua indomabile gioia di vivere e sconvolge il piccolo mondo benpensante dei suoi amici i quali non esitano anche a ricorrere alle maniere forti pur di domare la sua smodata passione per l’automobile, che irrompe con grande fragore di clacson in questo ambiente un po’ sonnolento.
Il testo di Grahame affascinò Fenoglio, che ne fece una bella e intensa traduzione dal linguaggio oggi un po’ insolito, ma sempre di forte impatto, il cui manoscritto è custodito presso il Fondo Fenoglio di Alba.Traduzione la quale, secondo John Meddemmen, è molto legata alla stesura in inglese , poi tradotta in italiano, della storia di Johnny, ragazzo nato come Fenoglio nel 1922, anno della marcia su Roma, partigiano appassionato di letteratura inglese.
La traduzione di “Il vento nei salici” uscì postuma, nel 1982, così come altre sue opere.
L’edizione Einaudi tradotta da Fenoglio è superbamente assecondata dalle illustrazioni di Ernest H. Shepard, tutte in bianco e nero e dalle quali quasi emana il profumo di terra, di muschio ed emerge il movimento dell’acqua.
Il vento_FenoglioNell’edizione EL del 2001 la traduzione è stata affidata a Mauro Rossi, che l’ha snellita linguisticamente, e arricchita dai colori dell’illustratrice e scrittrice inglese Inga Moore.
Il vento_More
Il titolo del VII capitolo del romanzo, “Il pifferaio alle soglie dell’alba” è un riferimento mitologico al dio Pan ed è il titolo scelto dai Pink Floyd pr il loro primo album, pubblicato il 5 agosto 1967, appunto “The Piper at the Gates of the Dawn”, un disco dall’atmosfera onirica, favolistica e magica pressoché scritto interamente da Syd Barret.
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De “Il vento nei salici” esiste anche un’edizione con le belle illustrazioni di Arthur Rakham, il celebre illustratore vittoriano dall’inconfondibile tratto.
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Dal romanzo di Grahame sono state tratte anche versioni cinematografiche, come la surreale produzione dei Monty Pyton del 1996 o più classici film d’animazione come quello americano del 1949, inserito nei classici Disney, o una più recente versione inglese del 1997.
Il vento nei salici Monty PytonTitolo:Il vento nei salici
Autore:Kenneth Grahame

Traduttore: Beppe Fenoglio
Illustrazioni: Ernest H. Shepard
Edizione: Einaudi Tascabili 1982
Prezzo:£.15.000

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14 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. PaulTemplar
    Set 19, 2007 @ 06:28:00

    Una miniera di informazioni….grazie.
    Provvedo immediatamente a cercare l’ebook,sperando esista.
    Ciao
    Paul

    Rispondi

  2. PaulTemplar
    Set 19, 2007 @ 06:28:00

    Una miniera di informazioni….grazie.
    Provvedo immediatamente a cercare l’ebook,sperando esista.
    Ciao
    Paul

    Rispondi

  3. PaulTemplar
    Set 19, 2007 @ 06:28:00

    Una miniera di informazioni….grazie.
    Provvedo immediatamente a cercare l’ebook,sperando esista.
    Ciao
    Paul

    Rispondi

  4. amfortas
    Set 19, 2007 @ 18:23:00

    Intanto ti ringrazio per avermi fatto ricordare lo splendido disco dei Pink Floyd, che giaceva sommerso nella polvere.
    Di tutto il resto prendo nota.
    Ciao!

    Rispondi

  5. amfortas
    Set 19, 2007 @ 18:23:00

    Intanto ti ringrazio per avermi fatto ricordare lo splendido disco dei Pink Floyd, che giaceva sommerso nella polvere.
    Di tutto il resto prendo nota.
    Ciao!

    Rispondi

  6. amfortas
    Set 19, 2007 @ 18:23:00

    Intanto ti ringrazio per avermi fatto ricordare lo splendido disco dei Pink Floyd, che giaceva sommerso nella polvere.
    Di tutto il resto prendo nota.
    Ciao!

    Rispondi

  7. annaritav
    Set 20, 2007 @ 18:15:00

    @ PaulTemplar
    Personalmente non ho nulla contro gli e-book, ma vale davvero la pena di leggere “Il vento nei salici” nella traduzione di Fenoglio, godendosi le illustrazioni in bianco e nero di Shepard 😉

    @ amfortas
    Nella mia oramai lontana adolescenza ascoltare i Pink Floyd significare farsi etichettare come di “sinistra”. A me piacevano e basta, ricordo ancora l’emozione di “Atom heart mother” ! 🙂

    Rispondi

  8. annaritav
    Set 20, 2007 @ 18:15:00

    @ PaulTemplar
    Personalmente non ho nulla contro gli e-book, ma vale davvero la pena di leggere “Il vento nei salici” nella traduzione di Fenoglio, godendosi le illustrazioni in bianco e nero di Shepard 😉

    @ amfortas
    Nella mia oramai lontana adolescenza ascoltare i Pink Floyd significare farsi etichettare come di “sinistra”. A me piacevano e basta, ricordo ancora l’emozione di “Atom heart mother” ! 🙂

    Rispondi

  9. annaritav
    Set 20, 2007 @ 18:15:00

    @ PaulTemplar
    Personalmente non ho nulla contro gli e-book, ma vale davvero la pena di leggere “Il vento nei salici” nella traduzione di Fenoglio, godendosi le illustrazioni in bianco e nero di Shepard 😉

    @ amfortas
    Nella mia oramai lontana adolescenza ascoltare i Pink Floyd significare farsi etichettare come di “sinistra”. A me piacevano e basta, ricordo ancora l’emozione di “Atom heart mother” ! 🙂

    Rispondi

  10. PrimoCasalini
    Set 22, 2007 @ 11:25:00

    A parte la grandezza de “Il partigiano Johnny”, libro esistenziale più che resistenziale, ci pensate a che esperienza sarebbe alle scuole superiori leggersi in classe questo libro in ottica sanamente interdisciplinare? Letteratura, storia, lingua italiana e lingua inglese. Una cosa bellissima e semplice che nessuno farà. Direbbero che i programmi non lo prevedono, che non ci sono le risorse, che mancano i soldi… è qualcos’altro che manca: il gusto di fare le cose bene, e il coraggio di battersi per quello in cui si crede.

    saludos
    Solimano

    Rispondi

  11. PrimoCasalini
    Set 22, 2007 @ 11:25:00

    A parte la grandezza de “Il partigiano Johnny”, libro esistenziale più che resistenziale, ci pensate a che esperienza sarebbe alle scuole superiori leggersi in classe questo libro in ottica sanamente interdisciplinare? Letteratura, storia, lingua italiana e lingua inglese. Una cosa bellissima e semplice che nessuno farà. Direbbero che i programmi non lo prevedono, che non ci sono le risorse, che mancano i soldi… è qualcos’altro che manca: il gusto di fare le cose bene, e il coraggio di battersi per quello in cui si crede.

    saludos
    Solimano

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  12. PrimoCasalini
    Set 22, 2007 @ 11:25:00

    A parte la grandezza de “Il partigiano Johnny”, libro esistenziale più che resistenziale, ci pensate a che esperienza sarebbe alle scuole superiori leggersi in classe questo libro in ottica sanamente interdisciplinare? Letteratura, storia, lingua italiana e lingua inglese. Una cosa bellissima e semplice che nessuno farà. Direbbero che i programmi non lo prevedono, che non ci sono le risorse, che mancano i soldi… è qualcos’altro che manca: il gusto di fare le cose bene, e il coraggio di battersi per quello in cui si crede.

    saludos
    Solimano

    Rispondi

  13. alicemate
    Apr 08, 2012 @ 23:06:15

    Grazie, mi è piaciuto un sacco tutto, tutto, tutto!

    Rispondi

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