Che cosa scrivere?

L’idea che è nata nella vostra mente deve assumere una forma precisa.

La novella è la forma più breve di narrazione, solitamente il suo contenuto è realistico.

Il racconto non è molto ampio e complesso, è la forma preferibile quando si vuole sviluppare un’idea centrale, senza vicende secondarie che si intreccino, e con una precisa collocazione nel tempo. Il suo contenuto può essere fantastico o realistico.

In effetti non c’è una profonda distinzione tra novella e racconto, quanto piuttosto il prevalere dell’uso di uno dei due termini secondo i periodi storici.

Il romanzo è la forma migliore quando, al contrario, la trama principale e quelle secondarie si sviluppano lungo tutta la narrazione, anche in tempi diversi, e i personaggi sono più numerosi e ben definiti. Anche in questo caso il contenuto può essere di fantasia o realistico.

A questo punto entrano in gioco i generi, cioè i diversi tipi di opere che si possono scrivere.

IvanhoeSe deciderete di far rivivere un’epoca o un periodo precisi, allora dovrete documentarvi molto bene suisposi libri di storia perché scriverete un romanzo storico, nel quale la precisione è essenziale. Alla trama storica vera e propria possono anche intrecciarsi le vicende di personaggi immaginari, pensate ad Ivanhoe di Walter Scott  o a I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Se la vostra passione sono i crimini e il mistero, potete spaziare tra vari generi:

Miss_Marpleil giallo, nel quale solitamente avviene un delitto e l’improvvisato investigatore deve scoprire ilHolmes colpevole basandosi su pochi indizi ed esaminando il comportamento di un gruppo di persone; pensate ai gialli di Agata Christie, in molti dei quali la protagonista è miss Marple, una vecchietta all’apparenza dolce e innocua, ma in realtà dotata di un cervello acutissimo e assai temibile per la sua perspicacia; oppure alle avventure di Sherlock Holmes, il brillantedetective dilettante creato da sir Arthur Conan Doyle;

confidenzaMaigretil poliziesco, nel quale invece a scoprire il colpevole è un vero investigatore, come il commissario francese Jules Joseph Maigret di Georges Simenon o l’ex ispettore della Polizia belga, Hercule Poirot, sempre di Agatha Christie;

Poirot

(continua)

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. MariaStrofa
    Dic 07, 2006 @ 18:58:00

    A proposito di novella e di racconto (vero come dici che viene usato a seconda dei periodi storici) anche se oggi novella sembra un po’ in disuso e parola antica.

    E’ accaduto questo fenomeno (ne parlava il grande glottologo Luciana Satta) che oggi ci sono romanzi che un tempo erano racconti brevi o giù di lì. Mentre il racconto si è accorciato, il romanzo ha usurpato quello che un tempo era racconto.

    Non pare anche a te? Oggi con 80 pagine lo si definisce romanzo. Un tempo i romanzi di pagine ne avevano almeno 300. Di conseguenza il racconto deve volare basso come numero di pagine per essere considerato tale.

    ciao e grazie per l’ospitalità. E’ sempre un piacere leggerti.

    Rispondi

  2. annaritav
    Dic 08, 2006 @ 07:52:00

    Buongiorno. Sono d’accordo. E può capitare, come è successo proprio a me, che un testo di circa 150 pagine sia considerato troppo voluminoso come romanzo. Stiamo scivolando verso un progressivo prosciugarsi delle dimensioni, spesso a scapito dell’espressione e del gusto di leggere. Ma forse la narrativa per ragazzi costituisce un’eccezione. Comunque io mi sono deliziosamente persa nelle pagine di Proust e non ho ancora ritrovato l’uscita.

    Rispondi

  3. sgnapisvirgola
    Dic 08, 2006 @ 14:02:00

    Grazie Anna, grazie ad entrambi per le vostre precisazioni, In effetti non riuscivo a comprendere bene la differenza, se era piu’ di genere o di peso.
    Ora mi è più chiaro. Forse aprirò la categoria Novelle

    Rispondi

  4. sambigliong
    Dic 08, 2006 @ 14:46:00

    hai presente i blog in cui c’è scritto questo blog non è un sms?
    eppure i più lo sono.
    io credo che non sia più tempo di romanzoni, di guerre e paci e demoni vari.
    giulio mozzi continua a dire che è attratto dai libri voluminosi. non è più tempo, credo (anche se La messa dell’uomo disarmato di don Luisito Bianchi è il più bel libro uscito negli ultimi anni ed è voluminoso), oggi è tempo di blog e di striscia la notizia (pessimo esempio di giornalismo, che giornalismo poi non è). non c’è più tempo per quel che è lungo.
    andrebbe bene oggi il manifesto futurista.
    o forse no.
    comunque. i generi verranno rivisti, credo.
    ma è bene fare il punto, come hai fatto tu.
    buona giornata
    remo
    (e passando da mariastrofa, blog-bella-scoperta, che ti ho scoperto).

    Rispondi

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