Scrivere (seconda parte)

Alcuni anni fa per potersi documentare  bisognava riempire la scrivania con volumi di enciclopedie, libri di storia e di geografia, dizionari. Oggi il lavoro è molto più semplice, attraverso un motore di ricerca in Internet avrete a disposizione in pochi secondi una grande quantità di immagini e di informazioni. Basta saper scegliere. E ovviamente verificare l’esattezza delle notizie raccolte.

Ho parlato degli attrezzi per la scrittura, quelli classici (carta e penna) e quello moderno (il computer, sia da scrivania che portatile).

laptopScrivere su un quaderno o su un block notes la prima stesura della storia ha un innegabile vantaggio.

Lo si può fare ovunque ed in qualunque momento.

Carta e penna trovano posto facilmente nello zaino, nella borsa, nella valigia; potete averli sempre con voi e scrivere quando più ne avete voglia, quando vi coglie l’estro, ovunque voi siate. Anche un portatile vi può seguire ovunque, ma è uno strumento più costoso e sempre un po’ ingombrante, inoltre può darvi problemi tecnici.

Vi suggerisco solo di non scrivere a scuola, durante le lezioni; per quanto possano compiacersi della vostra creatività, i professori preferiscono giustamente che le loro spiegazioni siano seguite con attenzione.

Completata la stesura, potrete tranquillamente riportare il testo sul computer e fare con calma tutte le correzioni e le modifiche che riterrete opportune, tanto oramai la storia è lì, nel quaderno, a vostra disposizione.

La mancanza di energia elettrica o un guasto al computer a questo punto della vostra avventura letteraria non saranno deprimenti come se vi avessero colti nel momento fervido della creatività.

 Computer

(continua)

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. MariaStrofa
    Dic 01, 2006 @ 17:48:00

    “Basta saper scegliere. E ovviamente verificare l’esattezza delle notizie raccolte.”

    Com’è vero: un tempo si diceva: “L’ha detto la radio”, adesso si dice l’ha detto google o, a volte peggio, wikipedia.

    Strumenti grandiosi: basta avvertire sempre che se non si confrontano con un testo firmato da un autore sono spesso inattendibili. wikipedia, poi, ormai, ha assunto un’autorità preoccupante.

    A me questo blog di consigli così pacati, sereni, mi piace un sacco.
    ciao

    Rispondi

  2. annaritav
    Dic 01, 2006 @ 19:38:00

    Grazie per l’incoraggiamento. Scrivere per i bambini e i ragazzi è una grande gioia da anni e spero di poter continuare. Quando posso regalare loro un momento piacevole, ho raggiunto il mio traguardo. Qui ci sta bene la citazione di una poesia di Emily Dickinson, la J919 che mi piace tanto, soprattutto nella traduzione di Giuseppe.
    Ciao

    Rispondi

  3. sgnapisvirgola
    Dic 04, 2006 @ 21:05:00

    Ma il tuo è un angolo di pace.
    Mi viene voglia di bere un tè in un bel giardino. Monet per capirci.
    Ho scritto sempre tanto, ovunque.
    Anche per dire ti voglio bene se lo scrivo mi sembra di dimostrarlo di più. Poi sono scresciuta e il tempo mi ha rubato l’anima. Ma qui sopra ogni tanto la ritrovo, soprattutto in luoghi come questi della quiete.
    Ciao:-)

    Rispondi

  4. annaritav
    Dic 05, 2006 @ 07:54:00

    Sono d’accordo. Le parole e la voce a volte sono importanti, ma spesso una pagina scritta resta impressa per anni nel cuore di chi l’ha letta, e germoglia e produce frutti e porta verso esiti inattesi. Grazie per la visita. A presto.

    Rispondi

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