Il tesoro del castello senza nome
24 set 2008 91 commenti
in Senza categoria Etichette: telefilm
Prendete una banda di sette ragazzi assai diversi tra loro, ma accomunati dallo spirito di aggregazione di un campo di vacanze, mettete fra di loro una ragazzina bionda dagli affascinanti occhi azzurri, fateli vivere in un’avventura mozzafiato in uno scenario fantastico, sulle tracce di un antico tesoro dei templari che si rivela essere invece il ricco bottino di una moderna rapina, immergete la storia in un momento di folclore popolare et voilà! Ecco servita sul filo della memoria di tanti adolescenti degli anni Settanta una serie televisiva in otto puntate che spopolò tra il giovane pubblico e divenne un vero e proprio cult, atteso per anni con ansia nella più volte annunciata versione prima in VHS e poi in dvd.
La trama sembrerebbe abbastanza ovvia: Jean Loup un ragazzo parigino di famiglia benestante, viene spedito in vacanza a Camp Vert nelle Ardenne belghe e subito si sconta con l’ostilità dei nuovi compagni.
Ben presto però si guadagna la fiducia del carismatico Bruno, detto Cow boy, capo indiscusso del gruppo I Cinghiali delle Ardenne, entrandone a pieno titolo dopo aver superato le rituali prove d’iniziazione. 

e il suo amico Byloke.

Ben presto a loro si uniscono il tedesco Franz,

Patrick

e la splendida canadese Marion.
(le foto vengono da qui)
Semplicemente perché miscelava con sapienza tutti gli ingredienti più adatti a far colpo sulla fantasia e sui sentimenti degli adolescenti. C’erano i contrasti con gli adulti e le incomprensioni, la sfida tra coetanei e lo spirito di gruppo, l’avventura ambientata in paesaggi affascinanti, e soprattutto l’amore, rappresentato dalla bella Marion, che si manifestava con tutti i segni della tipica “cotta” adolescenziale: sorrisi, sguardi e mani che si cercano e si sfuggono, fugaci momenti d’intesa e di condivisione.
Questo sceneggiato belga fu la prima produzione di una società, la Art & Cinema, specializzata in documentari d’arte e fu creato con il chiaro intento di rivolgersi ai ragazzi. La sceneggiatura e la regia furono affidati a Pierre Gaspard Huit che aveva già una notevole esperienza come regista cinematografico, ma anche televisivo, e si ispirò a un fatto realmente accaduto, l’abilità con cui due ragazzini smascherarono una banda di ladri.
Interamente ambientato in Belgio, in località abbastanza distanti tra loro, ma vicine nella finzione scenica, lo sceneggiato contribuì a diffondere anche la conoscenza di bellissimi luoghi assai poco noti al grande pubblico.
Villers-de-la-Ville, con le rovine dell’abbazia, ambientazione per Camp Vert
Celles con il magnifico castello de Veves, il mitico castello senza nome del titolo
Baraque Michel, antica postazione geodesica oggi sparita, utilizzata per la scena del lancio di un piccolo aereo teleguidato
le Hautes-Fagnes, con i grandi spazi, i silenzi e le paludi in cui s’impantana uno dei cattivi e Stavelot, la cittadina presso la quale nella finzione sorge Camp Vert
In particolare di Stavelot divennero famosi, grazie a questo sceneggiato, i Blanc Moussis, inquietanti personaggi completamente vestiti di bianco e incappucciati, con un mostruoso naso rosso che compaiono in processione durante l’avventura. La loro origine si perde nei secoli bui e nasce da feste semi pagane dette Laetate, che il principe abate Guillaume de Manderscheidt cercò di sopprimere nei primi anni del sedicesimo secolo, insieme con l’ordine benedettino che aveva fondato l’abbazia di Saint Remacle nel 648. Se ebbe la meglio sui monaci, non altrettanto successo ebbe con le feste e anzi, da quel momento in poi, il popolo incominciò vestire i sai bianchi con la maschera dall’enorme naso in segno di scherno. Dopo una breve sospensione nel periodo post bellico, la tradizione dei Blanc Moussis riprese con vigore e la Confraternita si esibisce tuttora anche all’estero.
Un rapido giro in Internet mi ha fatto scoprire un grandissimo numero di appassionati di questo sceneggiato, e io che credevo di essere l’unica a ricordarlo!
In realtà mi ha restituito il sapore di quell’estate oramai lontana, nella quale aspettavo con ansia il pomeriggio e le avvincenti puntate, rinunciando a qualsiasi altro svago. E come me tanti altri dunque hanno sognato sulle note della mitica sigla e sulle immagini dell’avventura, che per tutti noi, adolescenti degli anni Settanta, resterà sempre legata a quegli anni. E nella nostra memoria i protagonisti sono sempre giovani, come una parte di noi.

set 25, 2008 @ 09:16:00
Sai che non ho mai visto questo telefilm?
In compenso la penultima immagine mi ha ricordato il film di Woody Allen, “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ecc ecc”.
Woody travestito da spermatozoo indeciso e timido è il faro che illumina la mia vita.
Ciao!
set 26, 2008 @ 19:18:00
da Giuliano:
Anch’io non ne so niente. Possibile che me lo sia perso?
(ne approfitto per chiedere: quale era quel telefilm, credo francese, dove c’era un signore buffo che si chiamava Guido Ubaldo, con due bambini che però non erano suoi figli? Nel mio ricordo mi si confonde sempre con Il fantasma del Louvre, che però non c’entra niente).
set 27, 2008 @ 07:33:00
Amfortas, fu trasmesso nel 1972 in orario tv dei ragazzi ed è veramente incredibile che tu non lo conosca! Scherzo, è un bellissimo ricordo che ho scoperto di condividere sul web con tantissime persone. La similitudine tra i Blanc Moussis e Woody Allen in fondo non è peregrina, non ci avevo pensato!
Giuliano, mi piace quando vi faccio scoprire cose nuove. Per il telefilm mi viene in mente Tre nipoti e un maggiordomo, ma era una produzione americana e c’erano uno zio Bill e un maggiordomo di nome French. Mi dispiace :-/
Buon fine settimana a tutti
set 27, 2008 @ 18:12:00
Questo proprio non l’avevo mai sentito neppure io. Che farci? Lo scibile è infinito! E non è che non l’abbia fatto perché per tiramenti culturali non seguo i telefilm, anzi, per un anno ho seguito addirittura una soap opera, Un posto al sole, ma c’era un motivo anzi una motiva: la Signora Serena Autieri, napoletana nonché bionda. Poi smisi perché sulla presse du coeur avevo letto che si era fidanzata, e mi ritirai dignitosamente.
grazie Annarita e saludos
Solimano
P.S. Mi raccomando, non ditelo in giro, il fidanzato è geloso!
ott 09, 2008 @ 20:19:00
A ver si la amable Administradora de este blog me puede ayudar: Serie TV italiana, de comienzo de los años 70; una joven madre ANTONELLA y su hijo recorren Europa….¿Título de la Serie TV?
Grazie Molte
ott 11, 2008 @ 07:28:00
Al simpatico visitatore spagnolo: sto cercando notizie, ma la ricerca è difficile
Annarita
ott 13, 2008 @ 18:51:00
Grazie per le notizie e per il commento. Non credevo ci fossero tante persone a ricordare questo mitico sceneggiato e mi fa davvero piacere
A presto, Annarita
ott 17, 2008 @ 22:49:00
Grandissima era un po’ che cercavo notizie di questo telefilm belga(il mio telefilm preferitoooo)
Grazie,
Un abbraccio,
Fabio.
gen 09, 2009 @ 18:27:00
Non sai quanto mi facciano piacere le tue parole, Ettore! E mi piacerebbe anche leggere la tua poesia sulla tivù dei ragazzi…
Ciao, Annarita
gen 26, 2009 @ 19:21:00
Ho avuto per anni in testa le note della sigla ma non riuscivo a ricordare il titolo di questo bellissimo telefilm… oggi non so cosa sia accaduto…comunque eccomi qua a condividere questo bellissimo ricordo.
Ciao
Giovanni.
gen 28, 2009 @ 15:24:00
Grazie, Giovanni! Non immagini che piacere sia per me scoprire ogni tanto un nuovo vecchio fan di questo mitico telefilm! E soprattutto quanto mi renda felice l’idea che il mio post abbia restituito un piacevole ricordo.
Salutissimi, Annarita.
feb 11, 2009 @ 21:45:00
Spero che venga tenuta viva la memoria del Tesoro del Castello senza Nome: il sito dedcato è http://www.jupe.be/galapiats. Io ho scritto un breve poemetto dedicato alla memoria di questo telefilm, s’intitola Una lacrima, e lo potete leggere su http://www.vicolostretto.net
Chi mi vuol fare domande, scriva a : jommycross@simail.it Ciao!
feb 12, 2009 @ 19:50:00
Ettore, rammento di essere passata anche per il vostro sito quando raccoglievo notizie sul nostro mitico telefilm. Ci sono tornata, ma non sono riuscita a trovare il tuo poemetto, mi piacerebbe leggerlo.
Fammi sapere e grazie per la visita, siamo sempre di più!
salutissimi, Annarita
feb 16, 2009 @ 14:03:00
Signora Verzola, sono Ettore Demicheli, la ringrazio vivamente per avermi citato nel suo messaggio sul Libro d’oro, ma sono ben più contento
d’averla fatta contenta, segnalandole il NOSTRO sito…
feb 16, 2009 @ 14:09:00
Signora Verzola, vicolostretto non è il mio sito, ma di Andrea, quello che ha la foto nella sezione dedicata ai bambini del 1970. Il poemetto è stato
parzialmente cambiato da Andrea in:Una lacrima sul viso, si trova nella sezione TV di ieri. Siccome ho revisionato più volte la poesia, se vuole le mando quella definitiva in pdf, basta chelei mi fornisca un indirizzo e-mail: il mio è jommycross@simail.it .
feb 17, 2009 @ 20:36:00
Signora Verzola, ha letto l’ultimo messaggio sul sito dei Galapitas?
PHilip Normand! Proprio lui, Jean-Loup, di cui non si sapeva più nulla,ma io quasi non cicredo, forse è qualcuno che si firma col suo nome…E se invece è proprio lui? Io, appena letto, ho subito mandato un messaggio a Bruno, il creatore del sito, per sapere se ha informazioni VERE, se è davvero LUI. S’immagina cosa sta succedendo? Adesso in mezzo Belgio, mezza Francia, mezzo Portogallo e un po’ anche qui da noi ci saranno mgliaia di PC in ebollizione, soprattutto le e-mail: tenedo conto che quest’anno è il qurantesimo anno dalla prima diffusione del telefilm, io ho scritto a Bruno dicendo che potremmo rganizzare un incontro dei noi fans
co gli attori e finalmente con Jean-Loup. Mi sento stranamente felice e su di giri, ho quasi voglia di ballare… e lei?
feb 18, 2009 @ 18:55:00
Gentile Ettore, è un bellissimo tuffo nel nostro passato. Adesso vado a dare un’occhiata nel sito, sono davvero contenta di questo scambio di opione tra fan del bellissimo telefilm. Condivido il suo entusiasmo per la possibile presenza di Philip Normand e mi piace pensare che sia davvero lui e non si tratti di uno scherzo! Le scrivo per avere la sua poesia.
Salutissimi, Annarita.
feb 22, 2009 @ 02:42:00
ciao annarita non credevo che persone come me pensassero ancora a quel telefim!!!
Mi ha fatto sognare come nessuno mai ero innamoratissimo di marion…
lo ricordo con molto affetto credo che farò un giro a milano sperando di trovare i dvd.
p.s.grazie a te sono tornato (per qualche istante) bambino
feb 24, 2009 @ 15:55:00
Siamo davvero tanti! Che bello condividere un ricordo così piacevole. vedrai che non avrai difficoltà a trovare il DVD, buona caccia!
Salutissimi, Annarita.
feb 24, 2009 @ 21:24:00
Signora Annarita, sono Ettore Demicheli, come da sua richiesta le ho inviato Una lacrima, ed ora mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
Le è piaciuto? Spero di sì , se invece non le è piaciuto, me lo faccia sapere lo stesso, in ogni caso faccia un commento a questo poemetto. La saluto e la ringrazio
per l’affetto che nutre per il NOSTRO
telefilm.
feb 26, 2009 @ 19:58:00
Stia tranquillo, Ettore, sto leggendo con calma e con attenzione e le risponderò presto. In questi giorni il lavoro mi tiene abbastanza impegnata e tutto il resto procede a rilento
A presto
mar 09, 2009 @ 14:03:00
Gentilissima Annarita,non pensavo che ci fossero tanti appassionati del Tesoro del castello senza nome,ho scaricato tutti gli otto episodi ( si lo so che non si dovrebbe fare) me li sono guardati tutti assieme senza perdere un minuto, favolosi , quest’ estate sono stato a Stavelot e Trois pont, due luoghi in cui sono stati girati, posti favolosi.
Peccato che oggi non sia più cosi per i ragazzi,che bei tempi.
Un saluto a tutti da Eros
mar 11, 2009 @ 17:53:00
Gentile Ettore, anche nelle parole più amare può nascondersi un po’ di dolcezza e i suoi versi dedicati alla tivù dei ragazzi della nostra gioventù sono un nostlgico e ricco omaggio alla memoria.
Eros, mi sono stupita anche io, ma mi fa piacere avere scoperto che siamo ancora in tanti accomunati da quel bel ricordo. Vorrei anche io andare un giorno a Stavelot e soprattutto vorrei vedere il castello! Grazie per il commento.
Salutissimi, Annarita.
mag 24, 2009 @ 09:30:00
meraviglioso
l’ho ordinato proprio oggi
spero arrivi presto per poterlo rivedere e, soprattutto, farlo vedere a moia moglie e i miei nipotini.
un salutone a tutti
Enzo Esposito
mag 31, 2009 @ 19:23:00
ciao
ragazzi…ho rivisto, insieme a mia moglie, i primi cinque episodi….(devo confessarvi che mi sono commosso)…..
ma quello che mi ha, forse meravigliato, è che, a parte qualche rara e piccola ingenuità, il telefilm, ancora oggi, sembra fatto molto bene, anche tecnicamente. bello…bello..bello…(…e inutile dirlo…, ero innamoratissimo di Marion….chi non lo era?).ed ora, scusatemi, ma vado a gustarmi le ultime tre puntate (ed a fine settimana “costringerò” i miei nipotini a “sorbirsi” tutte le puntate…ma state tranquilli: conoscendoli, gli piaceranno da impazzire.
Un salutone ad Annarita ed a tutti voi, “ragazzi”.
Enzo Esposito
giu 02, 2009 @ 18:35:00
Sono d’accordo con te, è stato un telefilm ben fatto e si nota ancora adesso. Sono certa che pure i tuoi nipotini apprezzeranno l’avventura e il romanticismo della storia. Buon finale! P.S. e chi di noi ragazzine non era innamorata di Cow boy?
Salutissimi, Annarita.
giu 11, 2009 @ 15:11:00
Vedo che siamo proprio tanti, ma quanto sono contenta:-))
salutissimi, Annarita
giu 29, 2009 @ 17:25:00
gentile signora Annarita, le voglio solo aggiungere un ulteriore ringraziamento per avermi collegato ad un mondo che non pensavo esistesse…il mondo di noi ex piccoli fans del “tesoro”….come ho poi scritto anche sul sito ufficiale..per me è stato un toccante tuffo nella mia infanzia e mia figlia di 8 anni ha condiviso entusiasticamente con me questa rinnovata emozione..
grazie ancora,
andrea m
ps=vorrei tenermi in contatto per avere ulteriori notizie del “ritrovamento” di jean-loup/cantrel..e sarò felice di partecipare all’eventuale celebrazione dei 40anni.
lug 01, 2009 @ 20:40:00
sig.ra Annarita, quante cose succedono così all’improvviso, sono solo uno degli ultimi ad essermi inserito eppure sono stato accolto come amici da sempre da un nostro/suo amico Ettore, che mi ha scritto e ci siamo scambiati ulteriori emozioni…bellissimo, da non crederci..
ancora saluti, Andrea M ( un altro Andrea tra le photo dei bambini del 70)
lug 05, 2009 @ 11:54:00
Gentili amici, continuo a stupirmi del numero crescente di persone che come me ricordano questo bellissimo telefilm. Sono sempre più contenta di aver dato questo piccolo contributo e vi saluto tutti con tanto affetto. E continuo a frequentare il sito ufficiale. Un particolare saluto a Ettore che ha cucito questa piacevole rete della memoria
Annarita
lug 23, 2009 @ 20:53:00
poca.pochissima televisione nei 70″.
io giocavo in cortile : ma, “il tesoro del castello senza nome” mi e’rimasto nei ricordi ( i migliori).
non ho ancora acquistato il dvd e non so se mai lo faro’.
ps. qualcuno si ricorda quale motocicletta guidava “cowboy” mi pare nell’ ultimo episodio ?
(la passione per le moto 60″/70″ mi ha spinto in questi meandri)
set 10, 2009 @ 01:24:00
Signora Annarita, di recente sono successe molte cose in merito al ritrovamento di JeanLoup Grandier de Paris alias philppe Cantrel/Normand, nel giorno del 09.09.09 dopo mesi di silenzio e di attese sono comparsi almeno due messaggi veramente notevoli a firma Cantrel e Vincent ( il giornalista che lo aveva contattato ).
Forse anche merito di due suoi fans italiani che hanno fatto ricerche e mosso le acque ( il sottoscritto e Ettore da Piacenza ). Che ne dice?
Ne approfitto per salutarla cordialmente.
Andrea Medori – Porto S.Elpidio – FM
set 16, 2009 @ 19:32:00
Mi fa molto piacere, soprattutto per lei e Ettore che vi siete dati tanto da fare per mantenere vivo un sogno che in così tanti abbiamo condiviso
Grazie per la notizia, devo ripassare nel sito, è parecchio che manco, causa tanti impegni e altrettante distrazioni!
Ricambio cordialmente il saluto, Annarita
set 19, 2009 @ 13:43:00
Purtroppo signora Annarita il creatore del nostro sito Bruno/Gabrielle Loodts ha cancellato arbitrariamente i messaggi di Cantrel e Vincent e successivamente ai due miei e di Ettore in cui denunciavamo agli altri fans il fatto, ha anche bloccato l’accesso in scrittura al libro d’oro fino a tempo indeterminato, giustificando come inattendibili i messaggi di cui sopra. Deplorevole.
Cercheremo di fare chiarezza. Andrea M.
ott 21, 2009 @ 22:50:00
Cantrel. Normand. Philippe… Vive. Ma vive nell’ombra. Gioca ancora con i suoi due cognomi. Si nasconde dietro un computer. Scrive su facebook ma non ha il coraggio di farsi vedere. Eppure è li, nel suo appartamento, di quello squallido condominio di periferia francese. Eppure ha un attimo di orgoglio e vuol dire tutto…e cerca amici…e in realtà vuole ancora restare solo. Nel suo anonimo vivere da trent’anni. JeanLoup non è più lui. Non serve che si firmi ancora così se poi decide vigliaccamente di trattare a pesce in faccia chi lo ha sempre sostenuto. Mi spiace signor Cantrel ma JeanLoup Grandier era un ragazzo per bene, lei è soltanto un emerito imbecille.
ott 29, 2009 @ 17:04:00
Da ragazzina mi ero infatuata di Jean Loup. Il suo bel viso mi è rimasto in memoria per anni, poi per gioco ho iniziato la ricerca in rete di questa serie di telefilm e l’ho trovata. Mi sono risentita ragazzina, bimba ed ascoltando la colonna sonora ho riprovato le medesime intense emozioni di allora.
Anche io mi chiedevo che fine avesse fatto questo attore.
Nessuno ha notato la somoglianza di cow boy con l’attore australiano scomparso Heath Ledger?Che fine ha fatto?
cinzia
nov 01, 2009 @ 12:00:00
È un peccato che dietro questa storia così bella si nascondano tante cose tristi. Io spero che la situazione non sia drammatica come sembra e che Philippe Cantrel voglia solo prendere un po’ le distanze da un personaggio che deve averlo condizionato non poco. Non disperiamo
No, non avevo fatto caso alla somiglianza che tu dici, Cinzia. Per quanto ne so, Marc Di Napoli ora fa il pittore di professione, ma Andrea e Ettore, che hanno commentato sopra, di sicuro ne sanno più di me.
Cordiali saluti, Annarita
nov 22, 2009 @ 18:22:00
Gentilissima Annarita è da due anni che cerco questo telefilm della mia gioventù mi è sempre tornato in mente la colonna sonora che accompagnava le scene d’azione che mi tenevano in tensione fino a che tutto il gruppo era in salvo è stato il telefilm che avrei voluto rivedere altre volte ma non è stato replicato più ,la ringrazio per avermi fatto ricordare anche i protagonisti ricordavo poco o niente della trama.La ringrazio con tutto il cuore per avermi fatto tornare indietro nel tempo in un periodo più leggero e spensierato
saluti Lorena
nov 22, 2009 @ 19:16:00
Cara Lorena, per me è sempre un grande piacere scoprire che tante altre persone abbiano un bellissimo ricordo di questo mitico telefilm degli anni della nostra infanzia. Non è mai stato replicato, è vero, ma la Yamato Video lo presenta in versione dvd e si trova facilmente nei negozi più forniti.
Comunque ti copioincollo il link alla casa produttrice:
http://www.yamatovideo.com/customer/product.php
Sono contenta di condividere la felicità
Buona serata, Annarita
gen 04, 2010 @ 16:49:00
Ciao, Alfredo. Potrebbe sembrare sorprendente che i ragazzini di oggi, abituati ad una tecnologia così sofisticata, si facciano catturare dal fascino un po’ retrò di questo mitico telefilm. Secondo me il merito va all’impianto generale della storia, in cui anche i nostri ragazzi possono riconoscersi con i loro dubbi, le sfide, i batticuore e i problemi che sempre caratterizzano quell’età, e in buona parte all’adrenalinica avventura del gruppo. Sono contenta di vedere che il numero di noi fan, vecchi e giovani, si allarga!
Auguri di buon anno a te e ai tuoi ragazzi! Annarita
gen 27, 2010 @ 15:15:00
wow! che bella scoperta, sia il tuo sito, sia l’aver ritrovato uno dei telefilm che forse ha più influenzato la mia infanzia!!! in realtà nel ’72 io avevo solo 2 anni, ma credo di averlo visto qualche anno dopo, forse sulla tv svizzera… era rimasto sepolto x anni nella mia memoria…
ora che ho un bimbo di 5 anni appassionato di racconti d’avventura, mi è tronato improvvisamente in mente e l’ho cercato nella grande rete… che bello il tuo blog, complimenti!
e che bello vedere quanta gente condivide con me questo ricordo… com’ero innamorata di jean-loup!!!
si sa altro di cosa fanno oggi questi ‘ragazzi’??
e soprattutto, tuo figlio dove l’ha trovato il dvd?!!
grazie
gen 29, 2010 @ 00:05:00
Signora Annarita, sono Andrea. Per quanti ancora non lo sanno, sono riuscito a convincere la signorina Loodts a riaprire il sito ufficiale ( http://www.jupe.be/galapiats) che ha puntualmente aggiornato con la foto di Philippe Cantrel ( nella sezione apposita ) scattatagli lo scorso 8 gennaio a Parigi. Dopo lunghi mesi di ricerche e purtroppo anche qualche delusione abbiamo chiuso il cerchio sulla fantomatica scomparsa dell’attore, che ha solo un carattere introverso e bizzarro.
Tutto è bene ciò che finisce bene.
Un saluto a tutti.
Andrea M.
gen 29, 2010 @ 08:10:00
cara amica, grazie per l’apprezzamento. Anche io mi sono meravigliata scoprendo quante persone ricordassero questo bel telefilm e mi fa piacere continuare a ricevere motli commenti. Come puoi leggere nel commento sotto il tuo c’è Andrea che si da molto da fare per mantenere viva la memoria del telefilm e aggiornare gli altri appassionati con notizie più recenti. Il DVD è prodotto dalla Yamato e si trova facilmente nei negozi più forniti.
Andrea, il sui impegno è davvero ammirevole e la sua costanza giustamente è stata premiata! Vado subito a dare un’occhiata al sito e spero lo facciano anche gli altri commentatori del post.
A presto, Annarita
gen 30, 2010 @ 11:31:00
Sì, ho avuto notizia da Ettore del vostro notevole impegno. Aspetto da lui via e-mail con interesse il resoconto che ha scritto.
Salutissimi, Annarita
giu 02, 2010 @ 18:44:00
E' un telefilm splendido. E' vero: è ricco di avventura, di eleganza narrativa, di emozioni.E' difficile trovare molti altri film che siano come questo.Ti accompagna per la vita.E' splendido.Grazie anche a chi ha avuto l'amore di presentarlo e parlarne ancora oggi a distanza di tanto tempo…anche se sembra ieri. E forse lo è.Marco
giu 06, 2010 @ 18:08:00
Hai detto bene, sembra ieri o forse lo è Davvero bisogna apprezzare il lavoro di ricerca che è stato fatto da Ettore e Andrea. Sono contenta che qui si ritrovino di volta in volta tante persone affezionate a quel mitico telefilm! Salutissimi, Annarita
giu 23, 2010 @ 20:13:00
Grande, grande, grande! Avevo sei anni, ma non l'ho mai dimenticato. Alcune scene me le ricordo anche adesso…
lug 25, 2010 @ 20:08:00
Buonasera signora Annamaria, mi chiamo Gaetano,nel ringraziarla per aver pensato di inserire nel suo blog questo (per noi quasi 50enni) stupendo telefilm , colgo l'occassione per ringraziare anche coloro che si impegnano a mantenerne vivo il ricordo. Un'altra estate sta passando da quando fu mandato in onda per la prima volta nel lontano 1972, il tempo vola e la nostalgia per quel periodo si fa sentire,ma è più sopportabile sapendo che ci sono tante persone appassionate di questo telefilm che hanno condiviso con me quei fantastici momenti.Grazie!
lug 28, 2010 @ 12:36:00
Sono sempre più stupita dal numero di persone che ricordano con affetto e nostalgia questo telefilm! Scrivendo un post per dare voce e corpo a un mio caro ricordo d'infanzia, ho scoperto un mondo di appassionati. Grazie a due ultimi visitatori, anonimo e Gaetano. Salutissimi, Annarita
ago 19, 2010 @ 00:16:00
Ho una pessima memoria, ma come per un prodigio la bellissima sigla di questo telefilm si è stampata indelebilmente nel mio cervello, e solo oggi (ri)scopro il titolo di questo splendido telefilm che mi fulminò quando avevo circa 5 anni….Grazie per aver le preziose informazioni che avete fornito!
ago 20, 2010 @ 17:55:00
Siamo in molti a ricordare con un brivido di emozione questa travolgente sigla! E siamo sempre di più! Salutissimi, Annarita
set 05, 2010 @ 16:44:00
Questo telefilm credo di averlo visto interamente due volte, sia nella prima trasmissione che in una replica; lasica di stucco il fatto che le tue sensazioni sono esattamente coincidenti alle mie; grazie ai telefilm della televisione francese , e sono tanti, ne ho fatto una specie di culto di quel tipo di televisione.
set 06, 2010 @ 08:41:00
Ciaolo sai che questo telefim mi ha lasciato un segno indelebile nella mente.infatti oggi a 44 anni cerco ancora quel tesoro.Non lo so cosa mi ha suscitato forse perchè era il film che ognuno di noi a quel tempo volevamo fare avventura, sfide, prime cotte.Però l'episodio che più ricordo è quello del tesoro dei templari non lo so perchè ????A me piacerebbe sapere a chi l'ha visto cosa ha lasciato dentro.Ciao
set 08, 2010 @ 16:06:00
Penso che il grandissimo successo di questo telefilm sia dovuto proprio a quanto scrive #77 anonimo.Ci ha fatto sognare la forza dell'amicizia, il coraggio, l'avventura, il batticuore del primo amore. Sono davvero felice che così tanti ricordino grazie a questo telefilm un questo bellissimo momento della vita!Salutissimi a tutti, Annarita
set 30, 2010 @ 21:16:00
Buongiorno Annarita,sono…Jommy Cross, si ricorda di me?Con vero piacere leggo i messaggi sul suo blog, mi riscaldano il cuore,e vorrei solamente rubare due righe per dare alcune informazioni già conosciute sì, ma forse non da tutti, dunque spero di rendermi utile ricordando che il sito principale dedicato al Tesoro del Castello senza Nome è http://www.jupe.be/galapiats, ove si può lasciare il proprio messaggio nel Libro d'Oro ed anche inviare la propria foto di bambino/a dei primi anni '70, che il collegamento per ascoltare la sigla cantata è questo:http://www.coucoucircus.org/series/generique.php?id=591,che su facebook ci sono tre gruppi che ricordano il nostro telefilm, basta digitare facebook il tesoro del castello senza nome e facebook galapiats e li si trova subito, così come su facebook sono presenti Philippe Cantrel(JeanLoup), Marc Di Napoli(Cowboy) e Gaetan Bloom(Byloke);inoltre, chi desidera vedere nella sua ultima breve troppo breve apparizione Béatrice Marcillac, ossia Marion, può acquistare online(fnac.com oppure priceminister) il dvd Gueules de vacances, un film del 1980(film mediocre, ma c'è lei…), ed infine, chi fosse interessato a leggere l'intervista che ho fatto nel gennaio di quest'anno a Philippe Cantrel(e tutta la storia che c'è dietro…), basta che mi scriva a harrybrent@hotmail.it e gliela invio in pdf.Basta davvero, adesso, e concludo dicendo che grazie anche al suo blog ed ai suoi ricordi, Annarita, ho trovato la tenacia e la forza per andare fino a Parigi e salutare JeanLoup a nome di tutti noi.Una caro saluto da Jommy
dic 01, 2010 @ 23:48:00
Sono una galapiat grandie, cresciuta. Una delle tante "fidanzatine" di Jean-Loup. Almeno così speravo da piccola. Ho sognato di poter baciare questo ragazzo per anni e, incredibilmente, a distanza di 30 anni, il sogno continua…adm
dic 02, 2010 @ 23:02:00
Io avevo un vago ricordo dei ragazzi del tesoro ed ero,come al solito non ricambiata, innamorata di Jean-Loup, che pensavo si chiamasse Jean-Luc.
Che tenerezza vedere adesso questi ragazzini che mi sembravano così grandi, così importanti con questi nomi francesi… Non ho mai potuto dimenticare la sigla di questo mitico telefilm, e la "voglia d'avventura" che faceva nascere in me e mia sorella. Un saluto a tutti i nostalgici. Roberta
dic 05, 2010 @ 11:41:00
Jommy, mi fa sempre piacere leggere i suoi interventi e aggiornamenti e sono certa che così sarà anche per chi capita qui per leggere del nostro mitico telefilm. Grazie e lei!
adm e Roberta, siamo state un po' tutte innamorate di Jean-Loup o di Cow-boy, così come i nostri amici maschietti si perdevano negli occhioni blu di Marion! E la sigla da brivido! Ogni volta in cui mi accorgo dei commenti che crescono, mi stupisco sempre di più perché ho scritto il post senza immaginare che ci potessero essere ancora tanti nostalgici fan.
Nei commenti di Jommy, come avete potuto notare, ci sono tante notizie interessanti.
Grazie ancora e salutissimi, Annarita
dic 09, 2010 @ 00:07:00
Ce l'ho fatta, l'ho trovato, erano mesi ormai che mi girava in testa, non ricordavo il titolo, solo una banda di amici ed un castello misterioso che ha alimentato per anni le fantasie di un bambino che oggi di anni ne ha 45. E' quasi mezza notte, dormono tutti e la nostalgia, ormai da un pò di tempo, mi assale. Scherzi dell'età? Forse! Un grazie per avermi dato il coraggio di mettere un messaggio in rete. p.s. davvero esiste un dvd integrale di questo telefilm? Ciao Marco
dic 09, 2010 @ 18:14:00
Ciao, Marco, messaggi come il tuo mi fanno felice!
Sì che esiste il DVD, anzi, sono due, prodotti dalla Yamato Video
http://shop.yamatovideo.com/customer/product.php?productid=387
A me l'ha regalato mio figlio ed è stato come se mi avesse restituito un pezzo d'infanzia!
Salutissimi, Annarita
dic 09, 2010 @ 23:10:00
Sono Alfredo e avevo scritto circa un anno fa. Vi confermo che anch'io ho comprato il dvd scrivendo a Yamato video e mi e' arrivato in meno di 7 gg. E' semplicemente bellissimo !!!
gen 23, 2011 @ 20:07:00
qunado tornavo dal collegio non vedevo l'ora di sedermi e guardare questo fantastico telefilm che ancora porto nei miei pensieri
gen 26, 2011 @ 18:42:00
Alfredo, scusa il ritardo… bene, è stato un meraviglioso tuffo nel passato, vero?
Mi ripeto, ma mi stupisce ogni volta vedere quanti siamo ad amare questo bel telefilm… anche io tornavo a casa di corsa da scuola, il pomeriggio, ansiosa di non perdere neppure una battuta… e quella mitica sigla!
Salutissimi a tutti, Annarita
feb 24, 2011 @ 15:46:00
Meraviglioso indimenticabile telefilm della mia infanzia. Sono nata nel 1964. tuttora lo ricordo avvolto da un alone di magìa.
La sua bellissima e affascinante sigla l'ho ancora in mente da allora, mai dimenticata.
Ha segnato la mia vita… da allora sono appassionata di storia medioevale.
Carolina
feb 24, 2011 @ 18:06:00
Evviva, Carolina, anche tu sei dei nostri! Sono davvero contenta di aver scritto questo post, in assoluto il più visitato e commentato!
Salutissimi, Annarita
mar 05, 2011 @ 17:23:00
Bene, siamo proprio tanti! Anche io, come te e Carolina, mi sono appassionata ancora di più alla storia medievale grazie a questo mitico telefilm! Salutissimi, Annarita
mar 25, 2011 @ 18:16:00
E quante di noi non hanno ancora dimenticato gli occhi chiari di Jean Loup o i lunghi capelli biondi di Cow Boy?
Salutissimi, Annarita
apr 06, 2011 @ 18:48:00
mi ricordavo di questo telefilm che vedevo uscendo dal doposcuola,
casualmente in un dizionario dei telefilm ho ritrovato il titolo e ora scopro che ci sono altri nostalgici. Ho trovato come scaricarlo solo in lingua originale francese, Qualcuno sa di un'edizione in italiano.
apr 09, 2011 @ 16:54:00
Ciao, la trovi in italiano qui http://shop.yamatovideo.com/customer/product.php?productid=387, ma non dovrebbe essere difficile acquistarla anche direttamente in negozio. Siamo sempre di più!
Buon fine settimana, Annarita
apr 11, 2011 @ 12:53:00
Annarita, ma quanti siamo a ricordare quel telefilm ?!?!?!?!
Anch'io rimango stupito del grande interesse suscitato da quella lontana serie tv.Sono anni che navigo sul web e non mi è mai venuto in mente di fare una ricerca del genere…..un fiume di commenti (e sempre positivi!). Ma quando veniva trasmesso, io ricordo il giov o il sab prima di pranzo, è possibile…..e poi è stato replicato successivamente al "72 visto che sono del "66 e lo ricordo così bene?? Brava Annarita ed un saluto a tutti.
Stefano
apr 12, 2011 @ 16:35:00
Stefano, se non ricordo male, fu replicato nel 1978 e quindi penso tu lo abbia visto quell'anno. Sono sempre più stupita, questo è il post che in assoluto ha avuto il maggior numero di commenti e di interventi! E io che credevo di essere l'unica a rammentarlo! Benvenuto nel gruppo dei nostalgici ammiratori e grazie!
Annarita
apr 26, 2011 @ 17:28:00
Sono nata nel 1960 e quando hanno trasmesso questa serie nell'estate del 1972 , scappavo in casa a vederlo , lasciando gli amici in cortile a giocare.. Ebbene si nel 1972 le ragazze di 12 anni giocavano ancora in cortile con gli amici … pero' fantasticavo di essere Marion , e che il ragazzino del piano di sopra fosse Jean Loup ( o Jean Luc come credevo si chiamasse) . Bei tempi
apr 27, 2011 @ 10:47:00
Bei tempi, davvero! Anche io mi dimenticavo di ogni altro impegno o gioco quando era l'ora del telefilm! Benvenuta tra noi!
Salutissimi, Annarita
mag 13, 2011 @ 13:41:00
ciao a tutti,
me lo ricordo anche io!! Sono del 1969 e di quel telefilm mi sono ricordato sempre anche la musichetta. La cosa buffa è che enlla mia testa il titolo era: "il mistero del castello senza nome": l'avevo modificato! Ora cercando in internet sono caduto qui. A volte ho provato a nominare la serie con amici, ma ero l'unico a ricordarla.
Grazie dei ricordi che mi hai rinfrescato!
Franco
mag 17, 2011 @ 01:19:00
la vera tv per i ragazzi…
mag 17, 2011 @ 16:21:00
Ciao, Franco! Ben arrivato qui tra noi. E dire che ero convinta nessuno si ricordasse di questo mitico telefilm. Sono contenta di aver regalato un ricordo a tante persone.
Hai ragione, anonimo, la nostra tivù dei ragazzi era davvero bella e ricca!
Salutissimi, Annarita
mag 30, 2011 @ 22:41:00
mamma mia che bello era! lo avevo dimenticato, forse perchè ero troppo piccolo, avevo 6 anni, però appena riviste le immagini mi è tornato alla memoria con una valanga di emozioni…!
giu 05, 2011 @ 19:12:00
Nostalgici anni 70
erano gli anni ribelli…
gli anni delle conquiste sociali…
ritornando al telefilm
andava in onda il sabato all'una, almeno così mi pare ricordare…
ricordo che tutti attendeva il telefim per rivedere la bella Marion
ricordo che tutti eravamo innamorati di Lei…
un abbraccio a tutti
giu 06, 2011 @ 19:14:00
Siamo sempre di più, che bello! Mi riemp e di soddisfazione e di gioia aver contribuito a riunire una piccola comunità di ragazzini degli anni Settanta! Salutissimi, Annarita
set 25, 2011 @ 12:09:00
Saluto tutti con affetto, siamo proprio tanti a ricordare questo mitico telefilm! Condividamo un momento di ricordo e di gioia!
Salutissimi, Annarita
set 29, 2011 @ 15:10:00
Ciao a tutti. Sono un cultore di questo sceneggiato, e anch'io come tanti ragazzi dell'epoca sono stato affascinato e oserei dire segnatodalle suggestive atmosfere che esso ci proponeva. L'avventura, il mistero il senso di amicizia, e l'innocente sentimento sono purtroppo ormai cose rare. A questo proposito a costo di apparire ripetitivo, retorico o nostalgico non mi stancherò mai di di affermare che il Tesoro del Castello Senza Nome è e rimane uno dei migliori spettacoli proposti dalla televisione di quegli anni.
Ho cinquantatre anni e di cose ormai ne ho viste, se ne sono andate le illusioni giovanili e anche una parte di sogni, ma vi assicuro che quando ho bisogno di ritrovare un attimo di serenità e perche no di buona nostalgia i miei pensieri corrono a quella banda di scatenati sulle Ardenne Belghe! tra abbazie in rovina, castelli e cotte adolescenziali.E' un mondo tutto mio e me lo tengo stretto ma sono contento di condividerlo con voi che nutrite la mia stessa passione.
Saluti Franco
ott 23, 2011 @ 02:34:00
finalmente l'ho trovato!
ricordavo questo telefilm, l'ansia al sabato di arrivare a casa da scuola per vederlo! probabilmente quelle che vidi io al tempo erano già delle repliche, poichè mi pare fosse verso la fine degli anni 70… però il ricordo rimane.. non ricordavo il titolo, ma il fatto di vedere in questo momento un film simile mi ha fatto ritornare alla mente questo telefilm, di cui alcune scene non mi hanno mai abbandonato… e grazie al web, eccomi qua… un saluto a tutti coloro che hanno condiviso e non hanno dimenticato…
ott 23, 2011 @ 02:36:00
p.s. scusate ma non mi sono firmato…
Maurizio
ott 31, 2011 @ 19:04:00
Un saluto anche a voi, ma quanti siamo! Sono proprio contenta!
Salutissimi, Annarita
nov 17, 2011 @ 19:02:00
Quando ho scritto il post, non potevo certo immaginare con quante persone avrei condiviso il ricordo, ne sono davvero contenta! Salutissimi, Annarita.
feb 16, 2012 @ 11:20:26
Ciao Annarita, sono l’ennesimo fan di quel telefilm. Essendo piu o meno coetaneo dei protagonisti, mi ero immerso letteralmente nella loro avventura e….mi ero innamorato (penso come tantissimi ) della bionda Marion.
Non sai per quanto tempo ho cercato allora informazioni sui protagonisti e specialmente su di lei. Ma a parte la rubrica delle lettera di Topolino, nessuno ha mai risposto alle mie richieste.
Finalmente poi con intenet sono riuscito a rivedere gli episodi in lingua originale, prima dell’uscita del DVD ed è stato un rivivere nel ricordo le sensazioni provate da adolescente.
Un cordialissimo saluto
Roberto – UD
feb 18, 2012 @ 09:29:56
Roberto, abbiamo diviso in tanti questa esperienza e siamo accomunati dalla medesima passione, alla quale senza dubbio conferisce tanto valore il fascino della nostra gioventù! Grazie per essere passato a lasciare il tuo commento. Buon fine settimana, Annarita.
mar 13, 2012 @ 18:38:21
Ciao a tutti anch’io sono stato un fan sfegatato della serie. Ho appena compiuto 50 anni e non ricordo esattamente l’anno in cui l’ho vista, ma sicuramente non il 1972, secondo me non è neanche il 1978 bensì il 1976 qualcuno concorda?
Ora sono riuscito a scaricarla da eMule e ieri sera ho visto le prime 4 puntate con mia moglie che non la conosceva.
I ricordi sono tornati immediatamente a galla e stasera vedrò le ultime 4 puntate.
Non so cosa mi ha spinto a fare questa ricerca per rivedere una serie televisiva di 40 anni fa ma come tutti voi sono tornato ragazzino e forse in questi momenti bui in cui viviamo tutto cio non può che far bene.
Claudio.
mar 13, 2012 @ 19:24:52
Ciao, Claudio. Sono sicura che fosse il 1972, avevo 13 anni. Rammento che in estate, quando ero in vacanza dai nonni, provai anche a cercare il romanzo in libreria, ma nessuno lo conosceva e dopo molti anni scopersi che non è mai stato tradotto in italiaano. Escludo il 1976 e assolutamente il 1978, basandomi sui fatti della mia vita! Un caro saluto e grazie per il tuo commento.
Annarita
apr 19, 2012 @ 00:21:20
Buongiorno signora Annarita,
sono Jommy Cross. Devo proprio dire che questa pagina del suo blog, inaspettatamente, mi sembra diventata la più importante riguardo al nostro telefilm: sì perché il sito dedicato ad esso pare(era http://www.jupe.be/galapiats) proprio che non esista più e con esso dunque il Libro d’Oro dove ci sono, fra gli altri, i suoi ed i miei saluti. Purtroppo. Dunque il suo blog secondo me è, per adesso, il ” punto di raccolta ” più importante del web.
Questo: https://www.facebook.com/pages/Philippe-Normand-Cantrel-FANS/190855900975519 è il link per una pagina su facebook dedicata a Philippe Cantrel, ossia JeanLoup, pagina creata da Alina Di Mattia, la “adm” che aveva lasciato un messaggio proprio qui, sul suo blog. Infine, seppure solo via email, sono riuscito ad intervistare Béatrice Marcillac, ossia Marion.
1972-2012, non mi resta che girare un piccolo telefilm questa estate per celebrare il quarantennio, il resto verrà da sé…
Un caro saluto
apr 20, 2012 @ 18:17:17
Salve Jommy,
è un vero peccato che il sito non esista più e con esso sia andata perduta tanta parte dei nostri ricordi.
Sono stupita anche io dall’alto numero di commenti a questo post, in assoluto il più letto tra quelli che ho scritto.
Andrò a curiosare nella pagina di Facebook che mi ha segnalato e mi complimento con lei per la tenacia con la quale tiene vivo un bel ricordo che ci accomuna in tanti.
Leggo sempre volentieri sue notizie, un buon fine settimana,
Annarita